Al via la IV edizione della Naples Shipping Week

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La quarta edizione della Naples Shipping Week presenterà un fitto calendario di eventi scientifici e culturali promossi da Università, Enti di Ricerca e Associazioni

Manifestazione marittima di riferimento nel bacino del Mediterraneo
Tutto pronto per la IV edizione della Naples Shipping Week, il Forum Internazionale sull’innovazione e la cooperazione per lo sviluppo del cluster marittimo del Mediterraneo, che si terrà a Napoli dal 28 settembre al 3 ottobre prossimi. La settimana è da sempre un importante momento di incontro riservato alla comunità marittima nazionale e internazionale con conferenze e incontri dedicati alle novità e alle soluzioni in ambito shipping, logistica e innovazione tecnologica.
«Il Propeller Club Port of Naples insieme a Cllickutility Team, co-organizzatore della manifestazione, ha deciso di proporre nel 2020 il consueto appuntamento con la Naples Shipping Week come grande segnale di resilienza e ripartenza di tutto il cluster marittimo napoletano» sottolinea Umberto Masucci, Presidente del Propeller Club Port of Naples. «Sarà un’edizione molto interessate, con il pubblico in sala e in streaming, con una regia televisiva che assicurerà a migliaia di persone, anche fuori da Napoli e dall’Italia, la possibilità di partecipare. Tutti gli stakeholder istituzionali, oltre il comparto marittimo, sono convinti che questa edizione sarà un successo. Ringrazio infine Assoporti per aver scelto di organizzare la propria assemblea pubblica di mercoledì 30 settembre durante la nostra kermesse e a cui presenzierà, tra l’altro, anche la ministra Paola De Micheli».
Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre il centro congressi della Stazione Marittima di Napoli ospiterà Port&ShippingTech, la main conference della manifestazione tradizionalmente dedicata al confronto tra professionisti sulle innovazioni tecnologiche d’avanguardia, che esplorerà le tematiche più attuali e innovative del settore dello shipping. Tra le sessioni affrontate per favorire lo sviluppo del sistema logistico portuale si segnalano: Green Shipping Summit, Smart Port & Logistics, Technology Trend del Settore Marittimo, Ports and Finance, Safety & Welfare, Pandemic Shipping e Cruise Turism.
La Naples Shipping Week è destinata quindi a ricoprire il ruolo di manifestazione marittima di riferimento nel bacino del Mediterraneo in questo complicato 2020. Non solo per l’audacia e la persistenza degli organizzatori, ma anche per le innovazioni di formato e di contenuto che offrirà. La presenza internazionale sarà infatti favorita dal format adottato: conferenze con un’audience mista in presenza e live streaming che, grazie alla sofisticazione delle soluzioni adottate, mutuate dal mezzo televisivo, consente l’intervento a distanza di relatori e, all’occorrenza, persino di moderatori. Completerà il tutto un servizio di traduzione simultanea che in alcune sessioni congressuali viaggerà su un canale audio-video digitale.
Per informazioni: www.nsweek.com

Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

La Francia si risveglia più bella di prima I turisti europei sono i benvenuti in Francia quest’estate

Tour eiffel di notteLa Francia si risveglia più bella di prima I turisti europei sono i benvenuti in Francia quest’estate

Le frontiere della Francia dovrebbero aprirsi ai visitatori europei e britannici dell’area Schengen e Regno Unito a partire dal 15 giugno

Il Primo Ministro Edouard Philippe, nella conferenza stampa del 28 maggio, ha dichiarato di essere favorevole alla riapertura delle frontiere con i Paesi europei a partire dal 15 giugno. Tale data rimane fissata in attesa di una conferma ufficiale. Nel caso in cui un paese imponga la quarantena ai viaggiatori o tenga chiuse le frontiere, la Francia si riserva il diritto di applicare misure reciproche.Come ha sottolineato la Direttrice Generale di Atout France Caroline Leboucher
riferendosi in particolare all’Italia: « Aspettiamo con impazienza la data del 15 giugno e la conferma della riapertura delle frontiere all’interno dell’UE.I professionisti del turismo francese hanno lavorato a dei protocolli sanitari in collaborazione con il governo francese per garantire la sicurezza dei dipendenti e dei visitatori secondo le migliori pratiche. Spiagge, campagna e montagne adatte per passeggiate o attività sportive download (1)all’aperto, parchi per il tempo libero, siti culturali e monumentali, ristoranti e alloggi turistici attendono i turisti italiani che si spera presto potranno godere di nuovo l’arte di vivere alla francese, del piacere di un caffè-créme e un croissant in una terrazza al mattino o di condividere un pranzo alla francese con gli amici o con la famiglia, e concedersi il piacere di ritrovarsi di nuovo insieme a degustare piatti saporiti e grandi vini».Per quanto riguarda l’apertura delle frontiere verso Paesi esterni all’Unione europea, le decisioni saranno prese in un secondo tempo, previa consultazione tra gli Stati membri. Le frontiere rimarranno chiuse comunque almeno fino al 15 giugno. A partire dal 2 giugno, caffè, bar e ristoranti situati nelle zone verdi (tutta la Francia ad eccezione delle zone “arancioni”, ovvero Parigi-Ile de France, Mayotte e Guyana) hanno riaperto, con le regole del distanziamento sociale (1 metro fra i tavoli e non più di 10 persone per tavolata) e uso di mascherina obbligatorio per il personale e per i clienti quando si spostano per il locale.
Caffè, bar e ristoranti nelle zone arancioni, quindi Parigi e la regione Ile de France, sono stati autorizzati all’ apertura dal 2 giugno solo per le terrazze all’ esterno dei locali.
Musei e monumenti hanno riaperto su tutto il territorio nazionale dal 2 giugno, con l’obbligo dell’uso della mascherina. I parchi di divertimento hanno riaperto dal 2
20190402_204146_resized_1giugno nelle zone verdi, con ingresso massimo per 5.000 persone, e il 22 giugno nelle zone arancioni. Lo stesso per teatri e sale di spettacolo: 2 giugno nelle
zone verdi e 22 giugno nelle zone arancioni. I cinema possono riaprire su tutto il territorio dal 22 giugno. Fino almeno a tale data rimarranno chiuse anche le
discoteche e le sale giochi. I raduni e gli eventi di oltre 5.000 persone rimarranno vietati fino a nuovo ordine e gli assembramenti pubblici sono limitati
a 10 persone fino al 21 giugno.
Parchi e giardini hanno riaperto su tutto il territorio dal 30 maggio e dal 2 giugno riaprono anche spiagge, laghi e laghi artificiali.
Potranno riaprire anche campeggi, villaggi turistici e altri alloggi collettivi; il 2 giugno nelle zone “verdi” con regole di protezione per l’accoglienza degli ospiti e il 22 giugno nelle zone “arancioni”. Per gli alberghi entreranno in vigore anche nuove norme sanitarie che offriranno condizioni rassicuranti agli ospiti durante il
loro soggiorno.
Il Gruppo ADP ha inoltre annunciato la ripresa dei voli passeggeri commerciali bandiera francese(1)sull’aeroporto di Parigi-Orly da venerdì 26 giugno 2020 (tali voli erano stati
sospesi dal 31 marzo 2020). La riapertura dello scalo di Parigi-Orly avverrà gradualmente, in linea con la domanda e ottimizzando le infrastrutture dell’aeroporto. Le operazioni inizieranno nel settore Orly 3. Tutte le precauzioni sono state prese dall’aeroporto di Parigi, in collaborazione con le compagnie aeree, per garantire che protezioni individuali e distanza fisica siano rispettate durante tutto il percorso del passeggero. Orly 3 sarà dotato di telecamere termiche a partire dal 26 giugno, in modo che i passeggeri possano effettuare il controllo della temperatura all’arrivo a Parigi ed essere indirizzati, se necessario e se lo desiderano, alle strutture mediche in aeroporto.
www.france.fr – Facebook : France.fr – Twitter : @atoutfranceIT

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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Assegnata ad Ostuni la Bandiera Verde per le spiagge adeguate ai bambini

wostuni.-biancaAssegnata ad Ostuni la Bandiera Verde per le spiagge adeguate ai bambini
Palazzo Rodio è la soluzione ideale per la vacanza con bimbi piccoli

Ad Ostuni sventola per il nono anno consecutivo la Bandiera Verde per le sue spiagge a misura di bambino. Palazzo Rodio festeggia questo importante e meritato traguardo, facendo un omaggio alle spiagge di Ostuni (BR) a tratti lunghissime, a tratti piccole, con calette incastonate nella bassa scogliera.
Ma quali sono i requisiti per ottenere la Bandiera Verde? Eccoli e Ostuni li ha tutti: fondali bassi e trasparenti a riva, sabbia dove poter fare tanti castelli e giochi, un accurato sistema di salvamento, possibilità di avere nursery dove cambiare i pannolini e vicinanza di bar gelaterie, ristoranti dove poter rispondere immediatamente ai bisogni 9wpalazzoRodio-saloneVERTdei piccoli. A conferire questo prestigioso riconoscimento è l’Associazione Medici Pediatri, che sottopone le spiagge ad un’accurata selezione e che dà appuntamento per la cerimonia di consegna al 27 giugno prossimo ad Alba Adriatica, cittadina abruzzese.
Palazzo Rodio è la soluzione ideale per la vacanza con bimbi piccoli. All’interno del Palazzo sono stati adottati tutti i protocolli di sicurezza anti Coronavirus. La struttura si compone di quattro appartamenti molto spaziosi, dove è possibile lasciar giocare i bambini in piena libertà e preparare le pietanze adatte a loro, grazie alla presenza di cucine attrezzate. Ha un giardino interno sicuro perché protetto da alte pareti e lontano dalla via principale.
Siamo nel cuore del centro storico di Ostuni dove si può uscire la sera per rilassanti e salubri passeggiate. Il mare si trova ad appena sei chilometri e ha tutte le caratteristiche individuate per l’assegnazione dalla Bandiera Verde, oltre ad essere limpido e trasparente come solo il mare del Salento sa esserlo.
Per maggiori informazioni: www.palazzorodio.it palazzorodio@gmail.com
FB Palazzo Rodio ArtHouse&Holidays

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A Leopoli nasce la prima iniziativa in Ucraina del ristorante-bar solidale

Ulyana KuzykVorremmo appoggiare e dare rilievo a una bella inziativa di beneficenza a Leopoli, in Ucraina hanno bisogno di tutto, ogni condivisione sarà gradita per aiutare la Fondazione, che agisce senza fine di lucro, a realizzare questa attività sociale.

A Leopoli nasce la prima iniziativa in Ucraina del ristorante-bar solidale

La Ulyana Kuzyk Charitable Foundation viene in soccorso delle persone fragili e vulnerabili. La Fondazione cerca chi può sostenere l’iniziativa per ristrutturare il locale e fornire altri aiuti per poter far nascere questo progetto caritatevole che non ha fine di lucro ma che conta solo di aiutare chi ha veramente bisogno

Alla base di una società realmente inclusiva ci deve essere la piena e buona occupazione di tutti i cittadini, l’inclusione sociale attraverso il lavoro delle persone che si trovano in condizioni di fragilità e vulnerabilità. I vari piani integrati territoriali, dovrebbero individuare il reale fabbisogno di misure per le persone fragili e vulnerabili, a cui dovrebbero seguire azioni utili all’inserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. L’attuazione delle misure, finanziate dagli enti pubblici, è un compito precipuo degli enti di formazione e dei soggetti privati accreditati per i servizi per il lavoro al fine di consentire l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili. Purtroppo non sempre è possibile realizzare i progetti poiché i fondi messi a disposizione dalle Istituzioni sono sempre minori. Per venire incontro alle esigenze dei più deboli, talvolta vengono in loro soccorso i privati, aziende e fondazioni.
Un valido esempio è in fase di realizzazione in questi giorni in Ucraina, prima iniziativa del genere del Paese, nella città di Leopoli (Lviv in ucraino), l’ultima perla sconosciuta d’Europa, nota anche come la piccola Parigi dell’Est.
La nuova impresa sociale ” Café BASILIK “, fondata dall’organizzazione di beneficenza “Ulyana Kuzyk Charitable Foundation”, ente di beneficenza a struttura privata e senza fini di lucro.
Il Café BASILIK, di recente costituzione, sorgerà in una zona accogliente e attraente
della città di Leopoli all’indirizzo: T. Chuprynky, 67-69 General Street e opererà in locali di 168 metri quadrati messi a disposizione dal Municipio della città, che sono totalmente da ristrutturare. L’immobile è nelle vicinanze dell’Amministrazione statale regionale di Frankivsk, NLLTU; del Tribunale distrettuale di Frankivsk di Leopoli e di altre piccole imprese. L’attività principale del caffè BASILIK è la ristorazione, la cui componente sociale fornirà un supporto collettivo per la risoluzione di problemi comuni a categorie vulnerabili di persone, in particolare a vedove e a madri di bambini con bisogni particolari, sarà strutturata come una fornitura di assistenza sociale senza alloggio. Adiacente al caffè sarà attrezzata un’area dove le madri, che prestano la loro opera nel locale, potranno lasciare i loro figli che saranno accuditi da altre madri. Lo scopo della realizzazione dell’impresa sociale “Café BASILIK” è quello di coinvolgere uno specifico gruppo comune, di circa venti persone, in un’assistenza congiunta e reciproca, che torni di utilità agli stessi partecipanti all’impresa. Parte dei profitti del caffè saranno devoluti alla risoluzione di specifici problemi sociali di una determinata categoria di persone vulnerabili. Gli obiettivi che si prefigge il progetto sono quelli di riunire un gruppo sociale specifico di individui per l’imprenditorialità nel campo della fornitura di servizi alimentari. Lo studio preliminare ha evidenziato i principali fattori per il successo dell’iniziativa del bar, che si trova in una posizione centrale e confortevole, quali la vendita di prodotti, come la pasta, preparati in loco con l’utilizzo di soli ingredienti naturali senza utilizzo di semilavorati con una produzione a ciclo completo.
Sarà prevista la cooperazione attiva con i servizi online che forniscono guide turistiche in città; verranno realizzati una serie di eventi ed incontri piacevoli da tenere in un’atmosfera rilassata, mentre i menù sono stati studiati per le esigenze dei vari tipi di clientela.
L’ investimento complessivo è di 1.862.028 UAH (pari a circa 70.000 Euro), è prevista poi una integrazione con fondi propri per 850.000 UAH (pari a circa 32.000 Euro). Il periodo di rimborso del progetto è di 40 mesi, con un periodo di ritorno dell’investimento di 21 mesi, rientro semplice sull’investimento – 30% convenienza – 18%.
Il “Café BASILIK” sarà aperto anche per la colazione del mattino, mentre il ristorante offrirà piatti e bevande della cucina ucraina ed europea, come ad esempio:
ricotta con panna acida, farina d’avena con noci, mele e semi di papavero, uova alla benedettina con salsa al basilico, farina d’avena con noci, salmone affumicato con uovo di quaglia, tiramisù e torte al limone; verranno servite bevande originali come limonata allo zenzero o agli agrumi e al basilico, oppure lampone e zenzero; spremute di arancia, di pompelmo, di carote o mele; vari assortimenti di Tè, tisane, caffè e cioccolata con marmellata.
La Fondazione di beneficenza “Ulyana Kuzyk Charitable Foundation” bfucraina@gmail.com cerca chi può sostenere l’iniziativa per ristrutturare il locale e fornire altri aiuti per poter far nascere questo progetto caritatevole che non ha fine di lucro ma che conta solo di aiutare chi ha veramente bisogno. Anche l’invio di prodotti alimentari, attrezzature per ristorante e mobilio dall’Italia sarebbe particolarmente utile, con trasporto a cura delle linee di autobus che collegano l’Italia con Leopoli che si auspica si faranno carico delle spese di trasporto. Ci auguriamo che ci sia chi possa fare una buona azione a favore dei nostri amici ucraini, magari con l’intento dell’inserimento in quel mercato dell’ Est dell’Europa.
«Gli uomini per essere liberi, è necessario prima di tutto che siano liberati dall’incubo del bisogno», è questo uno dei pensieri più significativi di Sandro Pertini il quale auspicava che a prevalere fossero il dialogo sul sopruso, la condivisione sull’egoismo, il bene comune sull’interesse privato.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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“Vienna sei tu il protagonista” Alla ricerca dell’essenza di questa metropoli dell’arte e della musica

monumento a Mozart“Vienna : sei tu il protagonista” Alla ricerca dell’essenza di questa metropoli dell’arte e della musica

Vienna è la capitale ed anche la più piccola delle nove regioni dell’Austria, adagiata lungo il Danubio, si trova nel cuore dell’Europa.
Percorrere il centro storico della città è come fare un viaggio nel tempo attraverso il suo passato imperiale. Ad ogni angolo si trovano preziosi tesori culturali che ricordano lo splendore dell’impero asburgico. Vienna ha addirittura di due le regge, la Hofburg nel centro, la maggiore residenza della casa asburgica, fu ampliata in diverse fasi tra il 13esimo secolo ed il 1918 quando crollò la monarchia. La reggia di Schönbrunn, situata nell’area occidentale di Vienna, veniva utilizzata dalla corte in estate, è uno dei palazzi con parco più belli al mondo, nel 1996 l’UNESCO ha inserito il complesso nel Patrimonio mondiale dell’Umanità.
Nel 2019 l’Ente per il Turismo di Vienna punta i riflettori su i “palcoscenici della città”, che si possono ad esempio trovare all’interno dell’Opera di Stato, ma anche in un insolito caffè, in modo da rendere tutti, viennesi e turisti, protagonisti della vita cittadina, alla scoperta dei luoghi più nascosti e insoliti.
“Vienna è una sorta di grande teatro, nel quale i nostri ospiti sono i protagonisti, e noi facciata del Kunsthistorisches Museumscriviamo il copione” ha chiarito Nobert Kettner, Direttore dell’Ente per il Turismo di Vienna. Gli aspetti tipicamente viennesi e l’anima viennese si celano spesso dietro a splendide scenografie, merita quindi dare un’occhiata anche dietro le quinte. In determinati centri della vita viennese si potranno così incontrare persone speciali per imbattersi in quello che caratterizza l’essenza stessa di Vienna e vivere situazioni insolite.
Visite guidate straordinarie permetteranno di conoscere il Museo del Mobile e l’ufficio statale preposto all’amministrazione dei mobili che un tempo gestiva gli arredi imperiali. Il dipartimento si occupa anche di collocare i tappeti e di mettere a disposizione i mobili per i ricevimenti di Stato e imbandire le tavole dei ricevimenti ufficiali. Si potrà apprendere perché sia importante la corretta lunghezza dei tappeti rossi e come siano fatti i tavoli sotto le ricche tovaglie.
L’Opera di Stato di Vienna, che nel 2019 festeggia la 150esima ricorrenza della sua inaugurazione, è un luogo perfetto per ascoltare e guardare, non solo sul palcoscenico, ma anche dietro le quinte. I suoni pervadono tutto il palazzo: i camerini degli artisti, dove i cantanti scaldano la voce prima dello spettacolo; la buca dell’orchestra, dove i musicisti accordano i loro strumenti; il palcoscenico di prova per i balletti; persino la mensa, con il tintinnio delle stoviglie. Le visite guidate permettono di vedere questi luoghi riservati per poter rendersi conto di persona cosa accade nel teatro con il più un calesse davanti alla Hofburggrande repertorio del mondo. Il giro dura 40 minuti e fornisce interessanti informazioni sulla storia dell’edificio, sulla sua architettura e sulle opere liriche rappresentate. Partendo dal foyer si sale la grande scalinata per giungere alle sale di rappresentanza e infine all’auditorio, dal quale si può vedere il palcoscenico. Durante la Stagione dei Balli Viennesi l’edificio per una notte si trasforma in una magnifica sala da ballo, il più importante luogo di incontro in Austria per artisti, politici e imprenditori di tutto il mondo.
l’Università di Musica e Arti performative di Vienna, fondata nel 1817, è una delle maggiori e più note università fra quelle dedicate alla musica, teatro e cinema. La frequentano in media quasi 3.000 studenti provenienti da oltre 70 nazioni. Attualmente l’Università occupa il primo posto nella classifica mondiale 2019 delle università (QS-University-Ranking) insieme alla Juilliard School di New York. Si sono laureati in questa università celebri personaggi tra cui Gustav Mahler, Kurt Schwertsik, Claudio Abbado, Angelika Kirchschlager e Kirill Petrenko. Tutti gli anni si allestiscono oltre 1.300 manifestazioni di carattere culturale e scientifico.
A Vienna la linea D del tram non si prende solo per spostarsi lungo le 35 fermate, segnalate dal suono del caratteristico “gong”, ma per … meditare! Nei 44 minuti necessari per completare il percorso dal capolinea di Alfred-Adler-Strasse all’ultima fermata di Nussdorf, si passa dalla Berggasse, dove Sigmund Freud aveva il suo studio. Si giunge così in prossimità di numerosi Heuriger dove si potrà pranzare e bere il vino locale con un accompagnamento musicale.
Chi vuole potrà prendere la metropolitana di Vienna, nel tratto tra le fermate Schottenring e Schwedenplatz, guardando nella galleria, fuori del finestrino, si potranno ammirare i coloratissimi graffiti realizzati sui muri che costeggiano il Canale del Danubio.
Per muoversi agevolmente a Vienna basta procurarsi la Vienna City Card, la city card ufficiale, che consente l’utilizzo gratuito dei trasporti pubblici per un periodo di validità a scelta (24 h / 48 h / 72 h, al costo di 17 / 25 / 29 €) e agevolazioni per oltre 210 attrazioni turistiche. La tessera è valida per un massimo di sette giorni. La novità dell’anno è che è stato incluso anche il transfer da e verso l’aeroporto, a scelta, con il la vetrina della pasticceria Demeltreno, la metropolitana leggera o l’autobus. Il transfer, valido 7 giorni, può essere utilizzato più volte. Il giro, che può essere effettuato una sola volta, con Vienna City Card TOUR (+ 26 €): Hop-On Hop-Off con la linea Big Bus Vienna (linea rossa e blu) è compreso, come anche la passeggiata guidata in città. La Vienna City Card TRANSFER+TOUR (+ 43 €) comprende il transfer da e verso l’aeroporto e il giro Hop-On Hop-Off. La tessera può essere acquistata in Internet (www.viennacitycard.at), negli hotel, all’ufficio Tourist-Info in piazza Albertinaplatz, alla Stazione centrale, all’aeroporto, presso le biglietterie e i punti d’informazione dei trasporti pubblici Wiener Linien.
Cosa rende Vienna così particolare, qual è l’essenza di questa metropoli dell’arte e della musica ? questo è quanto si prefigge di far conoscere l’Ente per il Turismo di Vienna con il progetto “Vienna 2019: sei tu il protagonista” ai numerosi turisti che nel corso di quest’anno visiteranno l’affascinante città danubiana.
Per maggiori informazioni https://www.wien.info/it

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A Vienna alla scoperta dei tesori degli Asburgo La città dove si vive meglio al mondo

la Sacher torteA Vienna alla scoperta dei tesori degli Asburgo
La città dove si vive meglio al mondo

“Altri preferiscono ricorrere alla guerra, tu, beata Austria, al matrimonio”. In sintesi questa la storia degli Asburgo che hanno creato un Impero. Molti sono coloro che si recano a Vienna alla ricerca delle antiche vestigia di quel periodo che viene rappresentato con la storia della principessa Sissi, conosciuta per la serie delle pellicole  interpretate da Romy Schneider. Anche se i più giovani non hanno visto la serie dei film improntati sulla storia di Sissi, sono in molti a chiedere di visitare il Museo di Sissi nell’Hofburg che consente, attraverso  oltre 300 oggetti personali dell’imperatrice Elisabetta, di conoscere la vera personalità di Sissi. La Hofburg, la reggia di città, oggi  residenza del presidente federale austriaco, è stata fino al fino al 1918 al centro dell’enorme impero asburgico. “ Da gennaio a dicembre dello scorso anno vi è stato un incremento del più 11,7% dei turisti italiani  – dichiara Isabella Rauter  Media Management Italia dell’Ente per il Turismo di Vienna – con 296.268 arrivi per un totale di 743.172 pernottamenti”. In prevalenza sono turisti trentenni interessati alla cultura e all’architettura,  è in crescita  anche  il turismo di affari, Vienna riveste il quarto posto  fra le città congressuali con 743 congressi internazionali nel 2015.
la vetrina della pasticceria DemelLa capitale austriaca si è classificata la città più vivibile del mondo, secondo la ricerca Quality of Living redatta dalla società di consulenza statunitense Mercer, primo posto che detiene saldamente da dieci anni. Vivere a Vienna, anche solo per qualche giorno, è un’esperienza emozionante: si viene subito colpiti dai palazzi ben tenuti che sembrano essere stati tutti affrescati di recente, strade pulitissime senza caos, tanto verde nei parchi e giardini  e nei ristoranti tutti parlano a bassa voce.
Il venticinque  maggio prossimo si festeggiano  i 150 anni dell’Opera di Stato con la prima di “Die Frau ohne Schatten” di Richard Strauss. Nel teatro ogni anno in programma sono oltre 50 gli spettacoli d’opera e balletti. Per gli appassionati vi è  un evento imperdibile il venti giugno, si terrà il concerto eseguito dall’orchestra filarmonica davanti alla reggia di Schönbrunn, senza necessità di pagare il biglietto. Vienna è conosciuta da tutti per il Concerto di Capodanno, è infatti la capitale mondiale della musica! In nessun’altra città hanno vissuto tanti famosi compositori. A Vienna la musica è nell’aria, ma è sbagliato considerarla  solo per il valzer, opera e musica classica. A Vienna star mondiali della musica rock e pop sono di casa. In città ogni sera diecimila spettatori ascoltano musica classica dal vivo. Gli eventi concertistici annuali sono oltre quindicimila, in grado di soddisfare tutti gli appassionati di qualsiasi genere di musica. I un calesse davanti alla Hofburgnegozi chiudono inesorabilmente alle sei del pomeriggio, consentendo in tal modo ai viennesi di dedicarsi a quanto amano di più, ascoltare musica. In questo anno ci sarà un evento per consentire ai turisti di partecipare alla vita viennese da protagonista, mettendo in risalto quanto non è facilmente  accessibile del volto teatrale della città. Vienna è ricca di bellissimi monumenti che non possono essere tralasciati nel corso di una visita. La costruzione del complesso della Hofburg, il palazzo imperiale  degli Asburgo,  fu iniziata  a partire dal XIII secolo. Essa fu il punto centrale del potere per quasi otto secoli dell’Austria, del Sacro Romano Impero, dell’Impero austriaco e dell’Impero austro-ungarico. La Hofburg si estende per 240 000 m² ed è formata da 18 ali, 19 cortili e 2.600 stanze, nelle quali tuttora vivono e lavorano circa 5.000 persone. Quattrocento varietà di rose sono da poco sbocciate nel vecchio giardino imperiale antistante. Nel Tesoro sono custoditi cimeli famosi: la Sacra Lancia, con la quale il centurione romano trafisse il costato di Gesù; la corona dell’imperatore Rodolfo II; la ciotola di agata considerata il leggendario Santo Graal. La visita prosegue con il Duomo di Santo Stefano il cui tetto  è formato da 250.000 tegole policrome con lo stemma dell’aquila austriaca.  Tanto da vedere: la statua della Madonna dei Servi, donata da una nobildonna pentita di aver ingiustamente incolpato la propria domestica di aver rubato; la Madonna di Pécs che fu vista piangere lacrime di dolore; il Cristo crocifisso con una barba tanto realistica che sembra che cresca.   Il campanile detto Stefanino  è alto 137 metri e bisogna salire 343 gradini per arrivare in cima per godere una vista meravigliosa della città. Nella  torre nord, non completata perché si narra che il suo architetto ruppe un patto col demonio e venne fatto precipitare giù dalla torre,  è collocata la grande campana detta “Pummerin” dal peso di oltre 20 tonnellate, ottenuta dalla fusione dei cannoni  sottratti ai turchi e dalle 100 palle sparate contro le mura viennesi durante l’assedio della città del 1683. Sono ancora in corso i lavori di restauro del grande organo  del 1960, termineranno per la Pasqua del 2020. Vicino al Duomo  un ceppo di legno, ricoperto di chiodi, ricorda  la tradizione di conficcare un chiodo da parte degli apprendisti fabbri giunti in città. Dietro il Duomo una piccola stradina, la “Blutgasse” ( strada del sangue)  ricorda il luogo in cui – si dice – furono trucidati i cavalieri Templari. A Vienna  ci si può muovere facilmente con i mezzi pubblici,  nel 39 percento delle destinazioni, un record europeo. La “Vienna City Card”, acquistabile in Internet  con la durata di 24 o di 72 ore,  consente l’accesso gratuito e illimitato a metropolitana, tram e autobus con oltre 210 sconti in attrazioni, musei, negozi e ora anche per il transfer dall’aeroporto. Il Kunsthistorisches Museum ( Museo di storia dell’arte), fu costruito dall’imperatore Francesco Giuseppe per ospitare le collezioni imperiali, custodendo capolavori di cinque millenni . Nella pinacoteca è esposta la collezione più grande al mondo delle opere di Pieter Bruegel, con la famosa Torre di Babele;  i capolavori di Caravaggio, Raffaello, Vermeer, Rembrandt,  Velázquez e la bellissima  Saliera di Francesco I in ebano, oro e smalto realizzata da Benvenuto Cellini, sottratta e poi ritrovata  nel 2003 con un furto clamoroso, è l’unica opera di oreficeria del grande maestro  giunta fino ai noi. L’opera è attualmente assicurata, e quindi valutata, per un valore di oltre 50 milioni di Euro. Bisogna visitare la Galleria del Belvedere per vedere il famoso quadro “Il Bacio” di Gustav Klimt, realizzato tra il 1907 e il 1908. Due le strade commerciali in cui aprono i negozi delle griffe internazionali,  Kohlmarkt e Graben, l’antica pasticceria di corte regia-imperiale Demel dal 1786 ha qui i propri tavolini.  Il personale dalla sua fondazione è stato sempre solo femminile,  ora il nuovo proprietario, la catena alberghiera DO & CO,  per non licenziare i dipendenti di un altro esercizio ora chiuso, ha inserito due camerieri per il servizio al primo piano, segno del mutare dei tempi. Tante le varietà di torte in vetrina, come la Sacher, si può anche ordinare il gelato alla violetta di color lilla, prediletto dall’imperatrice Sissi. A Vienna ci sono ben 2.400 caffè di tutti i tipi, un tipico caffè viennese è molto più di un semplice posto dove prendere un caffè e una torta, è piuttosto il soggiorno prolungato dei viennesi. L’UNESCO dal 2011 ha riconosciuto  come patrimonio immateriale dell’umanità il caffè viennese, come istituzione tipica della società. Il tipico caffè di Vienna è dunque una “estensione del proprio salotto di casa”,  dove ci si va per meditare, oziare, leggere il giornale, chiacchierare con amici o anche con estranei  e naturalmente anche per bere un buon caffè.

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Il turista Silver alla scoperta della Tuscia Viterbese

il palazzo dei Papi di Viterbo (1)Il turista Silver alla scoperta della Tuscia Viterbese

La XI edizione  di VisiTuscia ha presentato le analisi della SWG CST e GNAM GLAM elaborati per conto della Fipac-Confesercenti per un turismo rivolto agli “over 65”

“Che bella età la mezza età… serenità… tranquillità”, così cominciava la sigla del fortunato varietà televisivo di costume  del 1963 di Marcello Marchesi.
Allora la mezza età era quella di chi superava i cinquant’anni, lo direste oggi che un uomo o una donna cinquantenne è una persona che si avvicina alla vecchiaia? Certamente no! Oggi sono manager in carriera impegnati tra riunioni, palestra e viaggi all’estero.
Il 2019 è stato dichiarato l’Anno del Turismo Lento o “Turismo slow” ovvero quel turismo che “promuove la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo”.
Una nuova modalità di viaggiare, rispettosa dell’ambiente e molto attenta alle modalità: in l'infiorata di Bolsena (2)particolare ai tempi, ai modi, ai luoghi, alle destinazioni, alle strutture dell’ospitalità, ai mezzi di trasporto.
È in questo clima che si inserisce la XI edizione di VisiTuscia 2019 in provincia di Viterbo, durante la quale sono state presentate le  analisi della SWG CST e GNAM GLAM elaborati per conto della Fipac-Confesercenti per un turismo rivolto agli “over 65”. «Il turismo lento – ha dichiarato Vincenzo Peparello, patron di VisiTuscia – nasce per valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale, o meglio dal “turismo di massa”, e rilanciarli in chiave sostenibile, favorendo esperienze di viaggio innovative. La Tuscia, la regione che oggi si identifica in massima parte con la Provincia di Viterbo, sembra poter dare le risposte più significative a queste esigenze. Attraversata dalla Via Francigena è in possesso di tutte quelle peculiarità per un turismo lento: laghi di Bolsena e di Vico; i monti Cimini; borghi medievali; riserve naturali come la Selva del Lamone, Monte Rufeno, Bracciano e Martignano; ferrovie storiche e treni d’epoca; per soggiornare vi sono numerosi Bed and Breakfast, agriturismi, dimore storiche, confortevoli piccoli alberghi e alberghi diffusi, in luoghi di grande interesse storico e paesaggistico. L’enogastronomia è poi una delle punte di diamante della Provincia di Viterbo e della Regione» conclude Peparello. In questa fortunata terra c’è di tutto e molto altro, è fondamentale coinvolgere le amministrazioni locali e non solo per far conoscere la Tuscia. Un turismo esperienziale in modo che i visitatori di un territorio non siano “solo turisti” ma desiderosi di vivere insieme agli abitanti del posto i luoghi che visitano, conoscere i prodotti enogastronomici ed artigianali, la natura e i monumenti dei centri storici con lo scopo di stabilire  una continuità di informazione a due vie tra il territorio e i turisti che dovranno in seguito essere informati degli eventi che si svolgeranno nei luoghi che hanno visitato.
A Peparello fa eco Alessia Scali, manager della rete d’impresa Enjoy Viterbo, che afferma: «la rete d’impresa Enjoy Viterbo ha fortemente creduto in tale iniziativa che coincide pienamente con la strategia di marketing applicata dalla rete nel suo programma di attività, e pertanto ha deciso di aderire e collaborare a pieno titolo al VisiTuscia 2019». Il pregio della “rete” è proprio quello di instaurare una collaborazione tra cittadini, operatori e l'infiorata di Bolsena (1)amministratori pubblici per condividere gli obiettivi comuni contribuendo all’innalzamento della qualità del territorio ed al miglioramento della comunicazione per far conoscere le peculiarità del territorio e gli eventi che sono programmati.
A confortare la scelta degli organizzatori sono intervenute recentemente alcune indagini riguardanti il “Silver Tourism” ovvero quel particolare turismo che riguarda gli “over 65” tra le cui preferenze c’è proprio un turismo più attento ai luoghi e alle modalità del suo svolgersi. Si tratta di un segmento in forte crescita che nel 2030 raggiungerà in Europa i 140 milioni di turisti rispetto ai poco meno di 42 milioni di qualche anno fa. Solo quest’anno secondo le analisi della SWG CST e GNAM GLAM, elaborati per conto della Fipac-Confesercenti, i nostri connazionali, appartenenti a questa categoria, che andranno in vacanza nei mesi estivi saranno 7,5 milioni per un giro di affari di 5,8 miliardi di euro. È anche emerso che l’86% dei turisti si affida ad un tour operator oppure ad un’agenzia di viaggi, pertanto VisiTuscia ha predisposto dei pacchetti di viaggio che verranno veicolati attraverso la stampa di settore e che costituiranno l’oggetto delle trattative che vedranno impegnati,  nel corso del Workshop itinerante dal 18 al 20 ottobre prossimo, gli operatori professionali della domanda e dell’offerta che promuovono un turismo particolarmente rivolto agli “over 65”.
Il genere di vacanza desiderato dai silver tourist è: turismo genealogico (ricerca delle radici); viaggi intergenerazionali (condivisione); volunteer tourism (fare del bene); bucket list travel (almeno una volta nella vita); viaggi slow (in treno/crociere); salute e benessere (relax e cura); turismo educativo; viaggi misteriosi; avventure sos; viaggi per single; turismo culturale; turismo enogastronomico.
I progressi della medicina e della farmacologia, insieme ad un migliore tenore e stile di vita, più attento all’alimentazione, magari improntata alla dieta mediterranea, hanno consentito di vivere meglio e non solo di più. Questa mutata condizione di vita ha portato ovviamente non alla scomparsa dei vecchi, ma a farli sempre più integrare nella vita moderna, indispensabili ai figli nonché ai nipoti sotto vari aspetti oltre a quello economico. il centro storico di Viterbo (2)Dunque dei veri nonni superstar.
La società moderna ha dovuto tener conto delle mutate esigenze di tale larga fetta di popolazione. Sembrerebbe che i termini “vecchiaia” e “anzianità” siano stati relegati nel lessico burocratese dell’INPS per indicare i vari tipi di pensione per i “diversamente giovani”. Si aprono quindi tante possibilità che un tempo non esistevano, a cominciare dalle offerte turistiche pensate proprio per loro.
Gli spot televisivi propongono spesso farmaci per alleviare i dolori, vitamine che danno vigore, bicchieri ricolmi di Meritene per far riacquistare la forma fisica, integratori e creme miracolose che dovrebbero ridare la virilità degli anni verdi. Per Vittorio Ferla, responsabile di Gnam Glam associazione per la promozione della cultura enogastronomica, la terza età è un momento di opportunità: « Noi parliamo di chi è nato negli anni Cinquanta-Sessanta vivendo gli anni del boom economico dell’Occidente. In Europa un terzo è composto dagli over 60. In Italia già il 34% della popolazione è Silver. Invecchiare oggi non è più un tabù.  La seconda giovinezza per vivere a pieno la vita della terza età. Il meritato riposo dopo un periodo di lavoro intenso e recuperare il tempo perduto. Piero Angela ultranovantenne ancora conduce trasmissioni televisive. I  turisti europei  over 60 che hanno viaggiato nel 2013 sono stati  il 47,1%. Il turista anziano è un cliente evoluto disponibile a spendere, che cerca prevenzione sanitaria e assicurativa nei luoghi che visita. È un cliente semi-digitale, che quando giunge in un albergo ha necessità di raccontarsi e parlare con gli altri. Il turismo ha bisogno di promuovere la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa. Il turista over 60 è diventato un ambasciatore dell’arte, della cultura e dell’enogastronomia di cui va alla ricerca», ha concluso Ferla.
«La Silver Economy, nel mondo, vale circa 8mila miliardi. Un dato che dimostra come la popolazione più anziana sia sempre più una risorsa, capace di attivare ricchezze. Anche nel turismo, come confermano i dati della nostra indagine», spiega Sergio Ferrari, presidente di Fipac Confesercenti.
Una ricerca dell’ Ipsos-Enit dice che in Italia un turista su due (48%) viaggia per il cibo, la cucina è il primo aspetto che viene associato all’Italia (è citato dal 23% degli intervistati). Dunque un’occasione di sviluppo per il nostro Paese è incrementare l’offerta enogastronomica. L’obiettivo finale è avere il turista anziano al centro dell’attenzione come attivo e partecipe.

Harry di Prisco

Partono in Campania i test sierologici anche nei laboratori privati

Mebios SrlPartono in Campania i test sierologici anche nei laboratori privati
Si potrà sapere se si è avuto il coronavirus

Dal 4 maggio in Campania, dopo l’autorizzazione della Regione Campania, si possono effettuare i test sierologici nei laboratori privati di analisi autorizzati ed accreditati dalla stessa Regione, che ha accolto le richieste di Federlab la quale proponeva la possibilità per i cittadini di effettuare volontariamente e privatamente i test sierologici. «Ovviamente anche per aziende che vogliano testare i loro dipendenti, ma non saranno rimborsabili», ha dichiarato il Governatore Vincenzo De Luca. Il Governatore, rilanciava nel suo comunicato stampa, riferendosi alla possibilità per tutti i laboratori di analisi (autorizzati ed accreditati dalla Regione) di poter eseguire le analisi sierologiche su anticorpi IgM e IgG per il SARS-CoV-2 con metodiche immunoenzimatiche. A tal proposito, l’azienda EUROLAB Srl, presente sul mercato della grande distribuzione di soluzioni automatiche e semi-automatiche per la diagnostica di laboratorio da oltre vent’anni, si è impegnata (grazie alla partnership con l’azienda padovana ALIFAX) a portare sul territorio campano in esclusiva assoluta, un nuovo kit assolutamente innovativo per la diagnosi del COVID-19. Il kit, che in azienda viene detto “tampone rapido”, è prodotto dall’azienda belga CORIS BIOCONCEPT ed è a tutti gli effetti composto da un tampone, per il prelievo delle secrezioni faringee, ed un test rapido su strip che, al contrario di un comune kit rapido su siero, va ad identificare gli antigeni virali (le proteine di cui è composto parte del virus) dando prova pressoché certa della presenza del SARS-CoV-2. Mentre per i comuni kit rapidi sul siero vi è la necessità di attendere la risposta immunitaria data
dagli anticorpi (IgM e IgG), con questo “tampone rapido” si potrà identificare il virus prima ancora della comparsa dei sintomi e nel tempo di 15 minuti dal prelievo delle secrezioni. L’azienda EUROLAB si è impegnata in modo costante durante tutta questa emergenza per portare in Campania, in esclusiva, prodotti di altissima qualità e di comprovata innovazione. Si attende ora dalla Regione Campania il via libera ai laboratori accreditati per l’utilizzo di questo sistema, come è avvenuto il 4 Maggio per i kit sul siero.
Fondata nel 1998, EUROLAB Srl, è specializzata nella distribuzione di sistemi diagnostici, dispositivi medici e sistemi di microbiologia sia per il mercato pubblico che per quello privato. Nel corso degli anni, l’azienda ha acquisito le competenze e le conoscenze per garantire la qualità del servizio. L’azienda è in grado di proporre e sviluppare soluzioni globali che tengano conto delle piattaforme tecnologiche, dei volumi, dei metodi e dei protocolli diagnostici esistenti.
«Finalmente la Regione Campania ha riconosciuto il diritto dei laboratori privati autorizzati ed accreditati di poter effettuare i test sierologici finalizzati alla ricerca degli anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi dell’infezione da SARS-CoV-2» ha riferito Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia, tra le principali associazioni di categoria del comparto della laboratoristica e dei centri pPartono in Campania i test sierologici anche nei laboratori privatioliambulatoriali privati accreditati con il SSN, con oltre 700 strutture associate presenti solo in Campania.
Fra i primi laboratori pronti a partire per i test sierologici, la Mebios Srl di Via Solfata 39 a Pozzuoli che ha raccolto già un gran numero di prenotazioni.
I privati cittadini e le aziende, piccole e grandi, potraPartono in Campania i test sierologici anche nei laboratori privatinno quindi richiedere le analisi sierologiche su anticorpi IgM e IgG per il SARS-CoV-2 per la realizzazione della fase 2 e del graduale ritorno delle prime attività produttive per conoscere lo stato immunologico dei loro dipendenti.
Sarà così possibile contribuire a ridurre le ansie che il periodo di lock down ha causato.

Harry di Prisco

Il “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina”

Festival cozza tarantinaIl “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” riparte da Gallipoli con la ventesima edizione

Il concorso gastronomico itinerante ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico

Sabato 18 gennaio si terrà a Gallipoli, in provincia di Lecce, la ventesima edizione del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” e prodotti della gastronomia pugliese. Sono dunque trascorsi diciotto anni da quando il Cav. Uff. Cosimo Lardiello, Presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto, diede inizio con passione al concorso gastronomico itinerante su tutto il territorio nazionale con lo scopo di divulgare, in tante regioni italiane, la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico e l’immagine complessiva della città in cui viene allevato il mitile. La manifestazione, nel classico stile Renoir, negli anni è andata sempre più a crescere e ad affermarsi, riscuotendo unanimi consensi, tanto da essere imitata, senza avere successo, dai Comuni di Lerici, locandina XX edizione Festival cozza tarantinaMacerata e Cervia, per promuovere i loro prodotti tipici locali. Si riaccendono quindi i riflettori sul prezioso frutto del Mar Piccolo di Taranto, allevato in aree sottoposte a strettissimi controlli da parte delle autorità preposte, che ogni settimana definiscono la qualità e la salubrità, tanto che oggi i mitili del comprensorio indicato come secondo seno del Mar Piccolo di Taranto sono finalmente tornati ad essere classificati nella classe “A”, il prodotto quindi non necessita più di essere messo nelle vasche di stabulazione dopo la raccolta, le cozze potranno ora arrivare direttamente nelle case dei consumatori sempre freschissime, pulite, pronte da mettere in pentola. Il prodotto ha il suo periodo di riproduzione durante l’inverno e il miglior periodo per assaporarne la prelibatezza sono i mesi successivi. Come nelle precedenti edizioni il Festival sarà seguito dalla stampa locale e nazionale, alla manifestazione parteciperanno giornalisti provenienti da diverse città italiane e verrà ripresa – come nelle altre edizioni – dalle telecamere di Rai 2 , mandata poi in onda nella trasmissione “Eat Parade”. Proprio in questo momento di difficoltà Taranto ha bisogno di fare leva sulle sue qualità migliori e su nuove energie che possano contribuire a diversificare quello che viene definito il “business network”, cioè il “tessuto produttivo” a cui si fa riferimento per indicare le relazioni immateriali tra un produttore e l’altro, relazioni economiche, sociali e culturali che fanno sì che le imprese in un determinato territorio non siano isolate, ma interagiscano con le infrastrutture produttive cioè con tutti i mezzi tecnici, i servizi e strumenti che rendono possibile la produzione. Occorre quindi migliorare la filiera commerciale dei prodotti del mare di Taranto, attivando una seria politica di valorizzazione sul contesto italiano.
E’ questo l’obiettivo che il Festival in questi anni è riuscito a perseguire in tutte le sue tappe, stimolando la creatività dei vari chefs che si fronteggiano nella preparazione delle più fantasiose pietanze. Gli chefs provenienti da ogni parte d’Italia, appartengono tutti a prestigiose strutture ricettive, trasformano e arricchiscono con nuove proposte creative il mollusco bivalve con abbinamenti insoliti e accattivanti che esaltano la cozza tarantina, la vera protagonista dell’evento, conferendo nuove sensazioni al palato e scrivendo di volta in volta nuove pagine della storia della cucina italiana.
Gli chefs e i maîtres, che hanno accolto nelle loro cucine i mitili tarantini, diventano a loro volta, attori e diffusori dell’immagine del prodotto stesso attraverso l’elaborazione di centinaia di nuovi piatti da essere replicati dagli estimatori di tale prelibato frutto del mare jonico. Sarà l’Hotel Bellavista Club del gruppo Caroli Hotels di Gallipoli ancora una volta ad ospitare il Festival per la XX edizione 2020, sponsorizzando ufficialmente l’evento. Seguiranno poi gli appuntamenti itineranti in tutto il territorio nazionale: nel mese di Febbraio si svolgeranno quattro serate eliminatorie, riservate agli chefs e ai commissari di gara, presso il ristorante dell’ Hotel Lido Impero di Chiatona, vicino Massafra, in provincia di Taranto. Il 24 e il 25 Marzo si disputerà poi ad Aversa il Gran Premio “Pizza e Cozze Tarantine” a cui seguiranno altri appuntamenti ad Isernia, Civitanova Marche, Peschiera del Garda ed altri, per concludersi prima della stagione estiva. Il direttore organizzativo del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” Cav. Uff. Cosimo Lardiello, per la ventesima edizione ha schierato a Gallipoli i più prestigiosi chefs nazionali ed internazionali componenti della squadra ufficiale nazionale del Festival, che rappresentano il Festival nelle competizioni più importanti nazionali ed internazionali, questi i nomi: Gianfranco Anzini executive chef di Napoli; Alessandro Angiola executive chef di Foggia; Vincenzo Cecere executive chef di Catanzaro; Nicola Altavilla executive chef di Taranto; Onofrio Terrafino executive chef di Gallipoli (Le).
La manifestazione sarà presentata da Angelo Caputo, Vice Direttore di Studio 100 Tv di Taranto. Il gruppo musicale Rua Katalana Quartet, nato dall’incontro di quattro amici musicisti con esperienze nei diversi stili musicali e appassionati della canzone classica e moderna napoletana, eseguirà brani del loro repertorio. E’ prevista la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine dei Comuni di Lecce e Brindisi, nonché di un numeroso gruppo di piloti dell’Aviazione Marittima Italiana con il loro Presidente nazionale Orazio Frigino e con i rappresentanti delle delegazioni delle Regioni Calabria, Marche, Lombardia, Toscana. Scopi dell’Aviazione Marittima Italiana sono quelli di diffondere l’idea del volo sportivo proprio in una regione d’Italia, la Puglia, che è una piattaforma naturale protesa nel Mediterraneo, dove le tradizioni aeronautiche hanno salda dimora e con dentro l’irresistibile voglia di vivere il cielo da protagonisti.
Harry di Prisco

Presentate a Napoli le novità dell’offerta turistica della Francia per il 2020

foto1Una Francia sempre più verde nelle novità dell’offerta turistica 2020
Presentate a Napoli da Atout France alcune destinazioni francesi

La Francia si è confermata il primo paese più visitato al mondo, con oltre 90 milioni di turisti, con cifre in costante aumento.
Milano, Bologna, Roma e Napoli hanno accolto l’edizione 2020 del Mediatour Francia, che ha visto una grande partecipazione di città e regioni e ha riscosso un notevole interesse della stampa. Quest’anno un fil vert è stato il filo conduttore dell’evento, come ha sottolineato il direttore di Atout France Frédéric Meyer: «L’offerta turistica che vi presentiamo è un viaggio attraverso tutto il Paese, con una ricchezza unica di proposte e idee nel segno del rispetto della natura, del verde, della sostenibilità. Un tema sempre più attuale, con cui tutti dobbiamo fare i conti, e che fa da fil vert delle varie proposte di una Francia sempre più attenta all’ambiente».
Nutrita l’offerta turistica sia per un weekend, una vacanza al mare, in campagna o in città. Ma vediamo da vicino novità e proposte.
In Alsazia l’arte di vivere è di casa. Da scoprire l’«alta moda della gastronomia», come la definisce Mireille Oster, star del pan di spezie, che apre a Strasburgo un nuovo spazio di gusto e animazione, mentre al Museo Lalique si ammira una mostra sulle arti della tavola e a Villa Lalique si alloggia « 5 stelle » e si cena al ristorante gastronomico 2 stelle Michelin dello chef Klein. Notizia verde: un nuovo hotel di capanne di legno vicino a Colmar. www.visitalsace.com
foto3L’Alvernia-Rodano-Alpi è una regione verde per definizione, con lo straordinario Parco dei Vulcani. Novità 2020 tante proposte eco-friendly per alloggiare attorno ai vulcani, il lancio della Valle della Gastronomia, e numerose esperienze e attività nella natura, da Sylatorium, il primo sentiero silvestre di Francia a Le Mont Dore al tree-climbing . www.fr.auvergnerhonealpes.com
Grandi appuntamenti 2020 in Normandia, scenario quest’anno della 4a edizione del grande Festival Normandia Impressionista, sul tema « Il colore giorno per giorno »: un ricco calendario di eventi e mostre dal 3 aprile al 6 settembre. Da non perdere anche la Festa del mare di Fécamp, 1-5 luglio, e la novità green del Nomad Hotel a Le Havre. www.normandie-tourisme.fr/it
Le Havre-Etretat propone la nuova edizione di Un Eté au Havre, un’estate a Le Havre, grande appuntamento dal 27 giugno al 4 ottobre, con un nuovo percorso di scoperta fra installazioni d’arte, architetture innovative e tanti eventi. Insieme alle scoperte naturali della costa di Etretat e al nuovo hotel green, l’Oscar Hotel.www.lehavretourisme.com
Nantes nel 2019 è stata insignita del titolo di Capitale Europea dell’Innovazione, punta al verde e alla sostenibilità, con il suo 101° parco e giardino: il Jardin Extraordinaire e lo spettacolare belvedere di Tadashi Kawamata sulla collina. Imperdibile il grande evento estivo del Voyage à Nantes dal 4 luglio al 30 agosto, che trasforma la città nel segno dell’arte e dell’innovazione. www.nantes-tourisme.com
Il Centro-Valle della Loira dopo l’enorme successo dei 500 anni di Leonardo e del Rinascimento propone gli eventi di «Nouvelles Renaissances», che si declinerà su tre anni. Tema del 2020 la gastronomia, in occasione dei 10 anni della proclamazione del pranzo gourmet francese Patrimonio dell’Unesco. Altro anniversario importante i 20 anni della Valle della Loira Patrimonio Unesco: perfetta idea green scoprirla seguendo l’itinerario della Loira in bicicletta. www.valledellaloira-francia.it
Troyes, città-gioiello di case a graticcio, votata allo champagne, annuncia numerose riaperture di musei: il Museo Saint Loup di Belle Arti, il Museo d’arte moderna, l’Antica Farmacia dell’Hotel-Dieu, la Cité du Vetrail, senza dimenticare lo shopping al centro outlet McArthurGlen. E nel verde la Strada Turistica dello Champagne, in festa il 1° e 2 agosto. www.troyeslachampagne.com
Il Centre des Monuments Nationaux invita a Parigi per due eventi top: l’apertura al pubblico da luglio, 7 giorni su 7, del Musée de la Marine e l’Arco di Trionfo «impacchettato» da Christo dal 19 settembre al 4 ottobre, imperdibile. www.monuments-nationaux.fr
Bordeaux nel 2020 festeggia il vino, con il più grande evento enoturistico d’Europa, dal 18 al 21 giugno, fra degustazioni e velieri storici da ammirare. Novità il centro d’arte digitale Les Bassins de Lumières, nell’ex base sottomarina, e la scoperta della natura in città con la prima Grande Randonnée metropolitana di Francia. www.bordeaux-turismo.it
foto2L’Occitania ha molti eventi green in serbo per il 2020, legati ad anniversari importanti: i 50 anni del Parco delle Cévennes, i 20 anni dell’apertura al pubblico del Pic du Midi e del suo planetario, i 30 anni del Festival di Astronomia di Fleurance e i 10 anni del riconoscimento Unesco ad Albi, splendida città d’arte. www.turismo-occitanie.it
Grandi eventi anche a Montpellier, che celebra quest’anno gli 800 anni della Facoltà di Medicina, la più antica del mondo ancora in attività. Al museo Fabre una collezione imperdibile di opere di Pierre Soulages, che ha appena compiuto 100 anni! Architetture innovative, arte di vivere – al Marché di Lez, al Jardin des Sens prestigioso ristorante che riapre a breve – e percorsi verdi fra la città e il mare. www.montpellier-tourisme.fr
Marsiglia punta all’ecologia e al turismo sostenibile e ospita quest’anno il Forum Mondiale della Natura (11/19 giugno) e Manifesta, la grande biennale europea dell’arte contemporanea, dal 7 giugno al 1° novembre. Grandi mostre al Mucem (sui Viaggi, i Faraoni) e celebrazioni tutto l’anno per i 150 anni del Palais Longchamp, sede del Museo di Belle Arti. www.marseille-tourisme.com
Green e gusto nel Vaucluse, con una nuova spa interamente ecologica al Castello di Massillan, il Jardin Singulier nella zona del Mont Ventoux, l’apertura al pubblico della Centrale Elettrica di Bolléne. Da segnalare la ciliegia del Vaucluse IGP e la frutta candita di Apt, inserita nel Patrimonio Immateriale dell’Unesco, mentre la città è “Sito Notevole del Gusto”. www.provenceguide.com
Avignone è la città ideale per un city break, con il grandioso complesso del Palazzo dei Papi, Patrimonio Unesco. Una città ricca di eventi (famoso il Festival di Avignone, dal 3 al 23 luglio) e verde: una scoperta l’isola Barthelasse sul Rodano la più grande isola fluviale d’Europa, con un circuito green di 13km. www.avignon-tourisme.com
Il Luberon Coeur de Provence è una destinazione perfetta da scoprire a piedi e in bicicletta, fra villaggi di charme e i paesaggi del Parco Naturale Regionale. Novità l’itinerario segnalato verso la città degli antiquari, Isle sur la Sorgue e diversi percorsi-trail. Per il 2020 un nuovo museo dell’olio d’oliva, le proprietà vinicole aperte al pubblico con degustazioni ed eventi e la prima edizione del festival dedicato a Camus a Lourmarin (25-28 giugno). www.louberoncoeurdeprovence.com
Hyères propone per il 2020 un nuovo itinerario di scoperta del centro storico, il Percorso delle Arti, e organizza il grande festival Design Parade, le cui opere rimangono esposte a Villa Noailles fino a settembre. Imperdibile la nuova mostra a Villa Carmignac sull’isola di Porquerolles: “Il mare immaginario” e i trial sportivi e gli itinerari nel verde alle Iles d’Or. www.hyeres-tourisme.com
Saint Tropez punta a diventare la prima destinazione veg-glamour di Francia e “green attitude”. I più famosi ristoranti propongono piatti vegetali, dai palace – Château de la Messardière e il suo ristorante “L’acacia” e il ristorante “La Cucina”, dell’hotel le Byblos – alla brasserie Sénéquier, all’iconico Hotel de la Ponche. www.sainttropeztourisme.com
Trattamenti tutta natura al Thalazur Mediterranée di Antibes, con tutto il meglio della talassoterapia e la novità di trattamenti esclusivi per due problemi molto sentiti: i dolori cervicali e l’emicrania, con un innovativo trattamento di 6 giorni di idroterapia, massaggi in acqua, fanghi e alghe, sofrologia e agopuntura e un menù su misura. www.thalazur.fr
Biot punta a natura e benessere con 5 itinerari escursionistici attorno al borgo, fra pinete e macchia mediterranea, nel Parco della Brague alla scoperta di magnifici paesaggi. Poi golf, tennis e la novità ecologica del Mercato degli Agricoltori locali da sabato 15 giugno sulla Place des Arcades: alimentazione bio, cosmetici e artigianato. www.biot-tourisme.com
Passeggiate verdi anche a Mougins lungo il Canale della Siagne, alla Val de Mougins, a Mougins le Haut, costeggiando il famoso Stagno di Fontmerle con la più grande colonia di piante di loto d’Europa, oltre a molti uccelli migratori. Appuntamento top il 5 e 6 giugno con il Festival Internazionale della Gastronomia “Les Etoiles de Mougins”. www.mougins-tourisme.fr
Cannes si trasforma nel segno della sostenibilità, con l’ampiamento della mitica Croisette, nuove aperture di hotel e l’impegno nella dinamica delle “Destinazioni responsabili”, per ottenere la certificazione Iso 20121. Eccezionale l’ambiente naturale, dalle Isole di Lérins candidate al Patrimonio dell’Unesco, al parco forestale naturale della Croix-des-Gardes. E’ una capitale dello sport all’aria aperta. www.cannes-destination.fr
Proprio a Cannes, l’Hotel Barrière Le Majestic Cannes, 349 Suite e Camere (e quest’anno una nuova Signature Suite), il Fouquet’s Cannes con menù dello chef stellato Pierre Gagnaire, il BFire, il ristorante sulla spiaggia del miglior chef del mondo, Mauro Colagreco, i cocktail alle piante di Emanuele Balestra e da marzo un nuovo indirizzo di gastronomia italiana rivisitata da Pierre Gagnaire e Nicole Rubi, più spa d’eccellenza e spazio fitness. Dal 1° marzo 2020 apre a Saint-Barth l’Hotel Barrière Le Carl Gustaf stessa eccellenza alla francese ai Caraibi. www.hotelsbarriere.com
Nizza amplia le proposte e diventa Metropole Nice Côte d’Azur con tante nuove scoperte. Idee green il Sentiero del Litorale verso Villefranche e il sentiero costiero da Cap d’Ail. E grandi eventi: il Carnevale Re della Moda (15-29 Febbraio), i 30 anni del MAMAC, nuovi ristoranti veg e bio e nuovi hotel e la prima GR delle Alpi Marittime, una grande randonnée urbana di 42 km dalle colline alla Promenade des Anglais. www.nicetourisme.com
Mentone mette insieme la Riviera e l’interno, fino alla famosa Valle delle Meraviglie in un ricco programma 2020. Dalla Festa del Limone (15/2-3/3), con randonnée in tema all’ Outdoor Festival (30/4 – 3/5) nei comuni delle Alpi Marittime, gli eventi sportivi a Breil, passando per un must della gastronomia: Mauro Colagreco, eletto Miglior Chef del mondo, tre stelle Michelin al Mirazur, miglior Ristorante del Mondo secondo The World’s 50 Best Restaurant. www.menton-riviera-merveilles.fr
Un 2020 di grandi novità a Serre-Chevalier, con 4 nuovi ristoranti e un hotel di charme, lo Chalet Hogan, la novità dello Snooc, che unisce lo sci-randonnée e lo slittino, il Cani-Quadbike, unico al mondo, una mountain bike a 4 ruote trainata da cani. Evento della primavera: Il Gran Premio di Serre Chevalier del 14 marzo e da segnalare l’uso di energie rinnovabili sul Comprensorio Sciistico. www.serre-chevalier.com
Natura in tutte le forme a Les 2 Alpes, con il ghiacciaio per sci anche in estate (il più grande ghiacciaio sciabile d’Europa) e tante attività, dalle escursioni in montagna alle passeggiate insolite, alle degustazioni di prodotti tipici. Evento top la Vtt Ulti-mate Challenge, la più dura sfida in bici del mondo (25-26 luglio) ed esperienza indimenticabile il Belvedere degli Ecrins, 3400 metri, con la passerella sospesa nel vuoto. www.les2alpes.com
Novità con Thello la compagnia ferroviaria che propone collegamenti diretti tra l’Italia e la Francia, senza cambi al confine. Il collegamento diurno Milano-Marsiglia diventa quotidiano, 365 giorni all’anno (da 27€), e va ad aggiungersi ai due collegamenti al giorno per Nizza (da 12€). Comodo il treno di notte Venezia-Milano-Parigi con cabine letto Standard per 2 e 3 persone, e cuccette per 4/6 persone (da 29€ in su). www.thello.com
Fra le novità di Air France-KLM l’aumento della frequenza destinazioni per la stagione estiva, con 4 rotte per Parigi incrementate in luglio e agosto:11 voli settimanali da Bari, 1 volo al giorno da Palermo, 2 voli al giorno da Cagliari e 1 al giorno da Olbia. Il Gruppo Air France-KLM quest’estate collegherà ben 14 aeroporti italiani con Parigi e da lì con il resto del mondo. www.airfrance.it
Per informazioni: www.france.fr
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Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
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Lo chef napoletano Gianfranco Anzini vince a Gallipoli la XX edizione del Festival Italiano della Cucina con la Cozza tarantina

il piatto primo classificatoLo chef napoletano Gianfranco Anzini vince a Gallipoli la XX edizione del Festival Italiano della Cucina con la Cozza tarantina

Il concorso gastronomico ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina e valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico della città di Taranto

Si è conclusa nei giorni scorsi la prima serata della XX Edizione itinerante del Festival Italiano della Cucina con la Cozza Tarantina presso il l’Hotel Bellavista Club del gruppo Caroli Hotels di Gallipoli (LE). Sono giunti a Gallipoli in trasferta cinque grandi chefs appositamente per presentare la cozza tarantina i quali si si sono avvalsi di tutta la loro esperienza e fantasia per mettere in risalto le qualità organolettiche proprie del mollusco nelle cinque pietanze in gara.
La città di Taranto in tal modo si presenta con uno dei suoi prodotti di eccellenza per invogliare sempre più turisti a riscoprire i suoi tesori d’arte e paesaggistici. Il concorso gastronomico itinerante ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, e valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico.
Lo chef napoletano Gianfranco Anzini con il suo piatto: “Chicchi di zucca all’amaretto con cozze tarantine, crema di basilico e noci” si è aggiudicato il primo posto totalizzando 282 voti della giuria popolare, composta da clienti abituali di ristoranti e amanti della buona cucina. Al secondo posto della prima manche di eliminatorie di Gallipoli si è classificato lo chef Alessandro Angiola di Bari, con la pietanza dal titolo: “Crema di patate allo zafferano con panzanelle alle cozze e crema di stracciatella” che ha avuto 270 punti. Al terzo posto con 257 punti si è qualificato lo chef Hafid Bahil di origini marocchine – che lavora in Italia da molto tempo – con il piatto: “Passatina di fagioli con l’olio di Zollino con pesce spada croccante e cozze tarantine”. Hafil fa parte della brigata di cucina dell’Hotel Caroli di Gallipoli, coordinata dallo chef executive Onofrio Terrafino che sotto il suo occhio vigile e attento porta avanti un discorso di qualità che contraddistingue gli alberghi della catena Caroli. Il Festival è stato ideato e organizzato dal Cav. Uff. Cosimo Lardiello Presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto, che ha condotto la kermesse gastronomica. Il gruppo musicale Rua Katalana Quartet, composto da: Pino Magaldi, Emanuele De Vittorio, Antonio Palmisano e Franco Bello, con esperienze nei diversi stili musicali e appassionati della canzone classica e moderna napoletana, ha eseguito brani del loro repertorio. Il cabarettista Elio Angelini ha contribuito a rendere la serata particolarmente lieta, intervenendo fra una portata e l’altra.
Si è quindi chiusa la prima tornata inaugurale della XX Edizione del Festival in attesa degli incontri in Italia ed all’estero che si svolgeranno nel corso dell’intero anno.
Tra gli appuntamenti più attesi, il Gran Premio “Pizze e Cozze” che si svolgerà nei giorni 24 e 25 marzo prossimi presso il ristorante-pizzeria “Benvenuti al Sud da Donna Luisella” di Lusciano (Aversa-CE) dei gemelli Mirco e Danilo Fusco. Sarà un concorso organizzato per la prima volta nell’ambito del “Festival Italiano della Cucina con la Cozza Tarantina” volendo abbinare il prezioso frutto del mare di Taranto con le eccellenti pizze partenopee. Le principali associazioni di pizzaioli partenopei collaboreranno con l’organizzazione del Festival, schierando al concorso le loro squadre affiliate. La giuria sarà composta, come nella tradizione del Festival Italiano della Cucina con la Cozza Tarantina, da addetti ai lavori che affiancheranno il pubblico di cultori della pizza e della buona cucina.

Harry di Prisco

Paris Region ricompensa la distribuzione italiana a Napoli

Arco di Trionfo(1)Paris Region ricompensa la distribuzione italiana a Napoli

Grande successo a Napoli nella cornice spettacolare di Villa Belvedere Carafa per la presentazione di Paris Région al trade e alla stampa.

Paris Région ricompensa la distribuzione italiana nella zona di Napoli in collaborazione con Atout France e Albatravel Group.

Una serata organizzata da Atout France , dal Comitato Regionale per il Turismo Paris Région e da Air France in collaborazione con Albatravel Group, operatore molto attivo sulla destinazione Parigi.

Alla presenza del Console Generale di Francia, Laurent Burin des Roziers, del Direttore Generale del CRT Paris Région Christophe Decloux, di Jean-Luc Lecomte, Area Manager sud di Air France e Luca Riminucci, Direttore vendite di Albatravel, Frédéric Meyer, Direttore di Atout France Italia, ha sottolineato l’importanza sempre maggiore della destinazione Parigi e la sua Regione sul mercato italiano.
Erano presenti Aldo Fabris, Presidente Albatravel Group e Roberto Pagnotta , Area Manager Albatravel per il Sud Italia.

I dati lo confermano : nel 2018 la Francia ha raggiunto un nuovo record di frequentazione, con 89,4 milioni di turisti internazionali e un incremento dell’ordine del +3%. Questi eccellenti risultati- ha sottolineato il direttore Meyer- si devono in gran parte a Parigi e alla sua regione, che è la prima destinazione turistica della Francia con una clientela internazionale in forte crescita, dell’8,7%, e naturalmente in particolare alla clientela italiana, presente sia del settore affari che leisure, che si attesta con la maggiore crescita turistica fra i mercati europei, con un +27,5%.

L’attrattività di Parigi e della sua Regione spazia da siti turistici unici, a eventi sportivi e Parigi place des Victoiresculturali di livello internazionale, un dinamismo culturale unico, un’atmosfera speciale, luoghi insoliti da scoprire…Ed è come la dinamica positiva portata avanti da Parigi e della sua Regione e dal paese intero, che la Francia punta a raggiungere i 100 milioni di visitatori per 2020.
Anche quest’ anno e per la stagione estiva Parigi e la sua Regione offrono il massimo. Fra le novità da non perdere la mostra immersiva su Van Gogh all’Atelier des Lumières, la grande mostra su Tutankhamon alla Villette, la riapertura del rinnovato Museo Carnavalet, la grande mostra d’autunno su Leonardo in occasione del Cinquecentenario dalla morte, al Louvre.
Un’offerta sempre ricca e ottimizzata dal Paris Region Pass che dà accesso a 60 Musei di Parigi, agli open tour e agli splendidi castelli appena fuori Parigi, a cominciare da Versailles.

Una scelta non casuale quella di Napoli: il capoluogo campano e Parigi sono unite da profondi legami culturali e storici, e Napoli costituisce un bacino di grande importanza per Parigi e la sua Regione : è al 3° posto per arrivi turistici, e offre collegamenti aerei Air France in continuo incremento, con 78 voli diretti alla settimana verso la Francia, di cui il 60% a destinazione degli aeroporti Roissy Charles de Gaulle e Paris Orly.

La serata è stata così l’occasione anche per premiare i professionisti italiani che hanno maggiormente promosso la destinazione Parigi e la sua Regione : operatori turistici, agenti di viaggio, media.

Sono stati premiati da Christophe Decloux , Direttore Generale Paris Règion e Frederic Meyer, Direttore Atout France Italia, come miglior agente di viaggio Patrizia Granato, come migliore Agenzia Rogiro Vacanze con Giosy Costigliola, per il miglior network con il TO Albatravel, Welcome Travel Group con la presenza di Adriano Apicella, Amministratore Delegato, Cristian Esposito per il Business Travel di Aladino Viaggi e Serena Bernardo di Viggi Channel che ha realizzato 3 reportages su Parigi , come premio per la stampa.

Davvero per una sera Napoli è diventata un po’ Parigi…Perché Parigi ama Napoli e Napoli ama Parigi !
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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La finale della XVII edizione del Festival italiano della cucina con la cozza tarantina all’ Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche

FestivalCozza-700x315La finale della XVII edizione del Festival italiano della cucina con la cozza tarantina all’ Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche
I riflettori pronti ad accendersi sul prezioso frutto del Mar Piccolo di Taranto
Il gran gala conclusivo della XVII edizione 2018 quest’anno si svolgerà la sera di sabato 6 aprile nelle ampie sale dell’hotel “COSMOPOLITAN” di Civitanova Marche (Macerata), alla presenza delle massime autorità del territorio e sarà ospitata dal Cav. Giuseppe GIUSTOZZI, imprenditore conosciutissimo nel maceratese e non solo, poiché, oltre ad essere un imprenditore alberghiero affermato con al suo attivo tre grandi alberghi, è anche il primo produttore in Italia delle famose olive ascolane.
Divulgare la conoscenza di un prodotto tipico locale ha un duplice obiettivo: da un lato valorizzare il prodotto locale, dall’altro promuovere sia il turismo enogastronomico sia l’immagine complessiva della città di Taranto in cui nasce il prodotto.
E’ stato questo l’intento che, ben 18 anni fa, ha indotto il Cav. Cosimo Lardiello, Presidente del Centro di cultura Renoir, a dare vita ad un Festival itinerante su tutto il territorio nazionale che è stato parzialmente clonato e riproposto dai maggiori networks televisivi.
Una elegante manifestazione nel classico stile Renoir che ha portato una diversa immagine del prodotto del nostro mare in tante regioni italiane insieme a quella della città, riscuotendo unanimi consensi tanto da ispirare alcune amministrazioni pubbliche locali, come i comuni di Lerici, Macerata e Cervia, in tentativi di imitazione con i loro prodotti tipici.
Si riaccendono quindi, ancora una volta, i riflettori sul prezioso frutto del Mar Piccolo di Taranto, oggi allevato in aree sottoposte settimanalmente a serratissimi controlli da parte delle autorità preposte che ne definiscono qualità e salubrità in maniera costante.
Come nelle precedenti edizioni la manifestazione sarà seguita dalla stampa locale e nazionale, senza dimenticare la presenza costante delle telecamere di Rai 2 con la trasmissione “Eat Parade. Il successo ottenuto dalle edizioni precedenti del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” ne fa ormai una realtà consolidata e tutti gli sforzi fatti in questi anni dal Centro di Cultura Renoir sono stati ben ripagati dal pubblico.
Proprio in questo momento di difficoltà, Taranto ha bisogno di fare leva sulle sue qualità migliori e su energie nuove che possano contribuire a diversificare il nostro tessuto produttivo.
E’ arrivato dunque il momento di migliorare la filiera commerciale dei prodotti del mare di Taranto, attivando una seria politica di valorizzazione che guardi finalmente all’intero panorama nazionale.
E’ l’obiettivo che il Festival in questi anni è riuscito a perseguire in tutte le sue tappe, stimolando la creatività degli chefs che si fronteggiano nella preparazione delle più fantasiose pietanze.
Gli chefs partecipanti, tutti provenienti da prestigiose strutture ricettive da ogni parte d’Italia, trasformano e arricchiscono con nuove proposte creative il prodotto jonico con abbinamenti insoliti e accattivanti che esaltano la materia prima tarantina, la vera protagonista dell’evento, la “regina del Mar Piccolo”, conferendo nuove sensazioni al palato e scrivendo di volta in volta nuovi pezzi di storia della cucina italiana.
Gli chefs e i maîtres, che hanno accolto e conosciuto i mitili tarantini, diventano a loro volta attori e diffusori dell’immagine del prodotto stesso attraverso l’elaborazione di centinaia nuove modalità di preparazione pronte per il nuovo pubblico.
Gli Chefs, che si presenteranno ai nastri di partenza per aggiudicarsi la palma d’onore di vincitore della XVII edizione del “ Festival Italiano della Cucina con la Cozza Tarantina”, saranno : Salvatore ABRUZZESE, Nicola ALTAVILLA, Alessandro ANGIOLA, Francesco ANZINI, Antonio COLETTA, Donato CRISTOFARO, Antonio DI BONA, Antonio DE FILIPPO, Franco DE LUCIA, Enzo GIRARDI, Sara LOGLISCI, Francesco RESTIVO, tutti provenienti da strutture alberghiere di prestigio.
La serata sarà condotta dal giornalista Angelo Caputo, mentre le riprese televisive saranno trasmesse in rete su un gruppo di canali televisivi nazionali.

Dr. Harry di Prisco
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Con la primavera torna Goût de/Good France 5000 chef in 150 paesi di tutti i continenti per celebrare la gastronomia francese

GoodFranceCon la primavera torna Goût de/Good France 5000 chef in 150 paesi di tutti i continenti per celebrare la gastronomia francese

Dal 21 marzo torna Goût de/Good France, la più grande manifestazione del mondo che celebra in  150 nazioni la gastronomia francese. Per la sua quinta edizione e per 4 giorni, oltre 5000 chef dei 5 continenti si apprestano a profondere il proprio impegno nella cucina sostenibile.
Quest’anno la protagonista è la Destinazione Provenza, che viene valorizzata da eventi in Francia ed a livello internazionale.
L’evento è promosso dal Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri e da Alain Ducasse.
Dopo aver ospitato gli Stati Generali dell’Alimentazione, svoltisi a Parigi nel 2017, quest’anno la Francia guida una mobilitazione mondiale a favore dell’ambiente e della gastronomia francese.
Dal 21 marzo e per quattro giorni gli chef di tutto il mondo stanno proponendo una “cena alla francese” all’insegna della sostenibilità: ogni menù include portate che utilizzano meno grassi, zucchero e sale, nell’obiettivo di far “mangiare bene” e proteggere l’ambiente.
Sempre all’insegna di un maggiore rispetto delle risorse del pianeta, nel 2019 Goût de/Good France ha scelto di stringere un accordo con la fondazione “No More Plastic”, rappresentata da Alexandra Cousteau, che animerà la tavola rotonda “Good Impact” sulle problematiche della tutela dell’ambiente e dell’attenzione alle risorse, alla presenza di cuochi, scienziati e responsabili di aziende. Il 23 marzo l’UNESCO ospiterà un convegno sulla gastronomia e l’alimentazione sostenibile, con grandi protagonisti mondiali.
Goût de/Good France propone quest’anno un programma in versione festival, che interessa l’intero territorio e si rivolge davvero a tutti.
I partecipanti sono invitati sia a cene alla francese sia a nuove esperienze culinarie come: il “  Gran Banchetto provenzale  ” che vede 6 chef provenzali (Gérald Passédat, Michel Portos, Sébastien Richard, Jean-André Charrial, Armand Arnal, Clément Higgins) proporre un menù in 5 tempi sul
tema della cucina sostenibile e mediterranea, nell’ambito del “Village International de la
Gastronomie”, un evento che si inserisce nel programma MPG 2019, Anno della gastronomia in Provenza, lanciato dal Dipartimento Bouches-du-Rhône e da Provence Tourisme; le “  Esperienze del Gusto  ” durante le quali turisti e parigini possono scoprire una trentina di luoghi imperdibili della capitale grazie alla collaborazione dell’Ufficio del Turismo di Parigi; le “  Cene Complici  ” del
Collège Culinaire de France che vedono i produttori, punto di partenza di ogni cucina di qualità, arrivare nei ristoranti e, in sinergia con gli chef, creare un menù ricco di vitalità, interagendo con il pubblico; il “   Duo di Collezionisti  ” che vede giovani chef e mentori insieme per una cena, per raccontare la trasmissione di gesti, di valori e di savoir-faire; il “  Gran Menù  ” che, come nelle cene d’Epicuro di Escoffier, propone in grandi luoghi della gastronomia francese un menù degustazione da 4 a 10 piatti, in perfetto abbinamento con una selezione di vini e liquori. Fino al 24 marzo sono previsti diversi appuntamenti popolari e di festa per tutta la Francia, coordinati dal Ministero
dell’Economia e delle Finanze. Banchetti, degustazioni, pic-nic e laboratori permettono ai professionisti del settore di condividere con il pubblico il proprio talento, il proprio savoir-faire e il meglio del proprio territorio. Tutta la programmazione del festival Goût de/Good de France è disponibile sul sito
www.france.fr/fr/campagne/gout-france-good-france
e sull’applicazione
MAPSTR.
Harry di Prisco

Un viaggio alla scoperta di Cracovia Cracovia è bellissima in ogni stagione dell’anno

mercatini di Natale (2)Un viaggio alla scoperta di Cracovia Cracovia è bellissima in ogni stagione dell’anno

“Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi”, così recita l’antico proverbio! Pasqua è ancora lontana e Natale è passato. Certamente è la festa più sentita dell’anno ma anche la più stressante. Occorre scegliere e acquistare i regali per tempo, fare visita ai parenti, le telefonate (o le mail) di auguri agli amici e che dire degli interminabili cenoni. Dopo le feste arriveranno in libreria le nuove edizioni di Ludovico Ariosto:” L’Orlando Lardoso” e quella di Quasimodo: “E’ subito cena”. Occorre quindi porre rimedio a: ”La panza nel pineto”, dopo “M’ingurgito l’immenso” e fare quindi attività fisica passeggiando a passo veloce. Il giro del nostro isolato non è poi tanto stimolante, meglio salire su di un aereo e, in meno di due ore arrivare a Cracovia, con un volo diretto low cost. La città è bellissima in ogni stagione, non per niente il suo centro storico è stato inserito dall’UNESCO, fin dal 1978, nel Patrimonio dell’Umanità.
La seconda città della Polonia, l’antica capitale, è unica, attraversata dal fiume Vistola è la città dei re polacchi, dei santi e degli eroi nazionali.

la SinagogaMercatini di Natale nella piazza più grande d’Europa fino a dopo capodanno

Fino al 6 gennaio rimarranno aperti i Mercatini di Natale, fra i più belli della Polonia, con tanti spazi e sorprese per i bambini, ma anche specialità gastronomiche regionali e possibilità di fare acquisti per doni con tanti oggetti realizzati da artisti e giovani artigiani. Cracovia e la sua Piazza del Mercato, Rynek Glówny, sono un luogo tradizionale di scambi commerciali sin dal Medioevo: le prime notizie dei mercatini organizzati in questa piazza risalgono alle cronache del 1310. I mercatini di Natale sono fra le ricorrenze annuali più amate sia dagli abitanti che dai turisti, perché grazie alla presenza di graziose casette di legno, nelle quali vengono organizzati gli stand, alle luci che conferiscono un’atmosfera unica e al profumo di dolciumi e di pietanze tradizionali, la piazza medievale più grande d’Europa diventa un luogo accogliente e magico. Vengono poi organizzate tante iniziative e spettacoli di teatro e animazioni per bambini.

Per riscaldarsi zuppe calde e vino brûlé

Nel 2019 Cracovia diventerà Capitale Europea della Cultura Gastronomica, girando per i mercatini si può avere un’idea dei piatti tipici. Per pochi Zloty, la moneta locale, si può gustare una tradizionale zuppa Zurek, preparata facendo cuocere una salsiccia bianca nel brodo vegetale e tanti aromi, oppure una baguette di pane con formaggio fuso, funghi e quant’altro la fantasia suggerisce. Da non dimenticare il formaggio pecorino affumicato oscypek da gustare caldo. Bona Sforza d’Aragona, la seconda moglie del re tipicità gastronomiche (2)Sigismondo I, arrivando in Polonia portò con sé non solamente i suoi cuochi di corte, ma anche tutta una serie di verdure quali: il prezzemolo, il sedano e i porri. Le frittelle di patate servite con lo zucchero e panna si trovano ovunque. La kremowka, nota come il dolce preferito di Papa San Giovanni Paolo II è da provare, essendo una specialità della regione. I piatti tipici sono molti e spesso più buoni di quanto possano sembrare. Ad accompagnare questi piatti un bicchiere di vino caldo brûlé non può mancare: il negozietto che lo prepara è nella piazza Mercato, situato in una grande botte di legno dove a volte si forma una lunga fila.

Monumenti e opere d’arte da visitare

Cracovia è ricca di chiese e palazzi storici. Tra i monumenti più famosi: il Castello Reale di Wawel; il Mercato dei Tessuti; l’Università Jagellonica, l’ateneo più antico della Polonia e la Basilica di Santa Maria.
Dalla torre più alta della Basilica di Santa Maria ogni ora un vigile del fuoco suona con la tromba la melodia più riconoscibile della Polonia: il hejnal, in ricordo del trombettista che fu trafitto da una freccia cercando di salvare gli abitanti della città di Cracovia dall’attacco dei Tatari.
A Cracovia ci sono tanti musei e gallerie d’arte, come il Museo Nazionale di Cracovia nel quale si può ammirare il quadro “La dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci.
Le mostre d’arte contemporanea, sono ospitate nel Museo MOCAK, ubicato negli edifici della ex fabbrica di Schindler, dove sono state girare alcune scene del film “Schindler’s List” di Spielberg, nel quartiere Zablocie, vicino l’ex ghetto di Podgorze. Non distante si la cappela di sale di Santa Kingapuò visitare la mostra interattiva che guida in questo capitolo doloroso della storia quando settantacinquemila ebrei furono uccisi dai Nazisti.
La cappella della regina Santa Kinga scavata nel sale

Le miniere di sale di Wieliczka, a pochi chilometri da Cracovia, sono inserite nella lista del Patrimonio dell’UNESCO. Gli itinerari turistici percorrono corridoi sotterranei, grandi caverne e addirittura cappelle scavate direttamente nel sale nel corso dei secoli scorsi, come quella maestosa dedicata a Santa Kinga, dove ogni scultura, altare e lampadario sono fatti di sale. Le cave di salgemma con tortuose gallerie e stranissime formazioni di sale, sono dotate di spazi adatti allo svolgimento di conferenze ed eventi, fantastici laghi sotterranei, maestose costruzioni di carpenteria e affascinanti sculture in sale. Tre chilometri di corridoi nei tre livelli aperti ai turisti, 800 scalini da percorrere in discesa per giungere a 135 metri di profondità. Fino ad oggi la Miniera di Sale è stata visitata da oltre 43 milioni di turisti provenienti da tutti il mondo. I bambini restano incantati da questo regno sotterraneo dove tutto sembra fatto per attirare la loro curiosità.
Dr. Harry di Prisco
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A Cracovia alla ricerca di una fiabesca atmosfera natalizia

mercatini di NataleA Cracovia alla ricerca di una fiabesca atmosfera natalizia
Un viaggio per un esperienza fuori dal comune

Natale, per chi non se ne accorto, è arrivato ! La festa è tutta per i bambini che attendono i regali, è tempo di panettoni e cenoni in famiglia e, fra un augurio ai parenti e a quell’amico che non vedevamo da tempo, la festa è già finita. E allora come recuperare quell’atmosfera che ricorda la nostra infanzia che manca nelle nostre città, vuoi per l’assenza delle luci d’artista e non o per l’alta pressione che ci fa sentire vicini alla primavera invece che al Natale ? Ma è semplice, occorre fare un salto per visitare dove in questo periodo tutto, ma proprio tutto, richiama la festa religiosa più sentita dell’anno. In Polonia, a Cracovia, basta passeggiare per le strade per ritrovarsi in un ambiente unico, dove la magia del Natale è tangibile. La seconda città della Polonia non solo è straordinariamente bella, ma è anche unica. La città sul fiume Vistola dei re polacchi, dei santi e degli eroi nazionali.
Dall’aeroporto di Napoli-Capodichino le compagnie low coast Easyjet e Ryanair effettuano voli diretti e in meno di due ore si è già immersi nel pieno di un mondo così diverso.

mercatini di Natale (2)I Mercatini di Natale nella piazza più grande d’Europa

Fino al 6 gennaio rimarranno aperti i Mercatini di Natale, fra i più belli della Polonia, con tanti spazi e sorprese per i bambini, ma anche specialità gastronomiche regionali e possibilità di fare acquisti per doni con tanti oggetti realizzati da artisti e giovani artigiani. Cracovia e la sua Piazza del Mercato, Rynek Glówny, sono un luogo tradizionale di scambi commerciali sin dal Medioevo: le prime notizie dei mercatini organizzati in questa piazza risalgono alle cronache del 1310. I mercatini di Natale sono fra le ricorrenze annuali più amate sia dagli abitanti che dai turisti, perché grazie alla presenza di graziose casette di legno, nelle quali vengono organizzati gli stand, alle luci che conferiscono un’atmosfera unica e al profumo di dolciumi, di vin brûlé e di pietanze tradizionali, la piazza medievale più grande d’Europa diventa un luogo accogliente e magico. Vengono organizzate tante iniziative e spettacoli di teatro e animazioni per bambini, concerti e cori di Natale.

Per riscaldarsi zuppe calde e vino brûlé

Nel 2019 Cracovia diventerà Capitale Europea della Cultura Gastronomica, girando per i mercatini si può avere un’idea dei piatti tipici. Per pochi Zloty, la moneta locale, si può gustare una tradizionale zuppa Zurek, preparata facendo cuocere una salsiccia bianca nel brodo vegetale e tanti aromi, oppure una baguette di pane con formaggio fuso, funghi e quant’altro la fantasia suggerisce. Da non dimenticare il formaggio pecorino tipicità gastronomiche (2)affumicato oscypek da gustare caldo. Bona Sforza d’Aragona, la seconda moglie del re Sigismondo I, arrivando in Polonia portò con sé non solamente i suoi cuochi di corte, ma anche tutta una serie di verdure quali: il prezzemolo, il sedano e i porri. Le frittelle di patate servite con lo zucchero e panna si trovano ovunque. La kremowka, nota come il dolce preferito di San Giovanni Paolo II è da provare, essendo una specialità della regione. I piatti tipici sono molti e spesso più buoni di quanto possano sembrare. Ad accompagnare questi piatti un bicchiere di vino caldo brûlé non può mancare: il negozietto che lo prepara è nella piazza Mercato, situato in una grande botte di legno dove a volte si forma una lunga fila.

Monumenti e opere d’arte da visitare

Cracovia è dal ’78 è inserita nel Patrimonio UNESCO ed è ricca di chiese e palazzi storici. Tra i monumenti più famosi: il Castello Reale di Wawel; il Mercato dei Tessuti; l’Università Jagellonica, l’ateneo più longevo della Polonia e la Basilica di Santa Maria.
Dalla torre più alta della Basilica di Santa Maria ogni ora un vigile del fuoco suona con la tromba la melodia più riconoscibile della Polonia: il hejnal, in ricordo del trombettista che fu trafitto da una freccia cercando di salvare gli abitanti della città di Cracovia dell’attacco dei Tatari.
A Cracovia ci sono tanti musei e gallerie d’arte, nel Museo Nazionale di Cracovia si può la Sinagogavedere il quadro “La dama con l’ermellino” di Leonardo Da Vinci.
Le mostre d’arte contemporanea, sono ospitate nel Museo MOCAK, ubicato negli edifici della ex fabbrica di Schindler, dove sono state girare alcune scene del film “Schindler’s List” di Spielberg, nel quartiere Zablocie, vicino l’ex ghetto di Podgorze.
Vicino si può visitare la mostra interattiva che ci guida in questo capitolo doloroso della storia quando settantacinquemila ebrei furono uccisi dai nazisti.

La cappella della regina Santa Kinga scavata nel sale
Le miniere di sale di Wieliczka, a pochi chilometri da Cracovia, sono inserite nella lista del Patrimonio dell’UNESCO. Gli itinerari turistici percorrono corridoi sotterranei, grandi caverne e addirittura cappelle scolpite direttamente nel sale, come quella maestosa dedicata a Santa Kinga, dove ogni scultura, altare e lampadario sono fatti di sale. Le cave di salgemma con tortuose gallerie e stranissime formazioni di sale, sono dotate di spazi adatti allo svolgimento di conferenze ed eventi. Bellissime camere scolpite direttamente nel sale nel corso dei secoli scorsi, fantastici laghi sotterranei, maestose costruzioni di carpenteria e affascinanti sculture in sale. Tre chilometri di corridoi nei tre livelli aperti ai turisti, 800 scalini da percorrere in discesa per giungere a 135 metri di profondità. Fino ad oggi la Miniera di Sale è stata visitata da oltre 43 milioni di turisti provenienti da tutti il mondo.

Harry di Prisco

VisiTuscia alla scoperta della Tuscia viterbese

logo VisiTuscia novembre 2018VisiTuscia alla scoperta della Tuscia viterbese

Dal 23 al 25 Novembre VisiTuscia presenta la Tuscia
In programma un convegno sul rilancio del sistema termale viterbese

Le quattro Reti d’Impresa su Strada, cioè quelle libere aggregazioni di attività economiche per raggiungere piani di crescita su uno o più obiettivi, vincitrici del bando della Regione Lazio (Discover Canino, Visit Marta, Naturalmente Capodimonte e Enjoy Viterbo), dopo il primo appuntamento di fine maggio, come era stato già annunciato, ritorna per il secondo step. VisiTuscia, la Borsa del Turismo e dell’Agroalimentare della provincia di Viterbo, è promossa dal CAT – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo – in partenariato con la Provincia di Viterbo e la locale Camera di Commercio, si svolgerà da 23 al 25 novembre e consentirà di conoscere meglio la Tuscia e la provincia di Viterbo. All’evento hanno assicurato il patrocinio la Regione Lazio e l’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, oltre alle Associazioni di categoria del Turismo. Nella prima fase l’attenzione è stata concentrata sulla predisposizione di nuovi e più articolati pacchetti turistici per soddisfare le esigenze dei turisti, i quali nella Tuscia trovano molteplici occasioni di svago; questo secondo appuntamento sarà dedicato invece agli operatori di settore. Nel corso della manifestazione si svolgerà un Workshop itinerante che punta a favorire l’incontro di circa 30 buyers nazionali ed esteri con un centinaio di aziende turistiche (catene alberghiere, ristoranti, compagnie di navigazione lacuale, autonoleggio e servizi) e dell’agroalimentare. La Tuscia infatti, vanta produzioni di grande attenzione come l’Olio Extra Vergine d’Oliva DOP Canino e Tuscia, le Castagne e le Nocciole dei Monti Cimini, le numerose DOC e IGT del settore vinicolo e moltissimi altri prodotti di nicchia: dalle patate di Grotte di Casto alle lenticchie di Onano, dai fagioli di Gradoli ai ceci di Valentano. Senza dimenticare i salumi e il pane, le pizze e le focacce. Un aspetto particolare sarà quest’anno riservato alle Terme di cui la Tuscia è particolarmente ricca. Già conosciute dagli Etruschi, quando nel 310 a.C. i romani conquistarono l’Etruria meridionale, sfruttarono le numerose sorgenti di acqua calda edificando ben quattordici terme. Durante il medioevo il complesso termale viterbese attirò numerosi pontefici: da Papa Gregorio IX a Papa Niccolò V e, soprattutto, Papa Bonifacio IX che frequentava queste terme per alleviare i suoi dolori articolari. I centri termali aperti al pubblico sono oggi quelli del Parco del Bullicame, del Bagnaccio e le Piscine Carletti a cui si aggiungono due stabilimenti, moderni e super attrezzati: le “Terme dei Papi” e il “Pianeta Benessere”, entrambi di elevata qualità sotto tutti i punti di vista. Al termalismo e alle problematiche che affliggono il settore è riservato il convegno dal titolo “Il rilancio del sistema termale viterbese”, che si terrà venerdì 23 novembre alle ore 11.00 presso la Sala Conferenze della struttura delle Terme dei Papi in collaborazione e con il Patrocinio del Comune di Viterbo . “Siamo giunti alla X edizione – ha dichiarato Vincenzo Peparello, presidente del CAT e ideatore di VisiTuscia – e il consenso riscosso in questi anni è univoco. L’incrementato delle presenze sul territorio, come confermano le statistiche che danno un aumento del turismo nella Tuscia negli ultimi dieci anni di oltre il 30%, è sotto gli occhi di tutti. Riteniamo che una parte del merito debba essere ascritto a questa manifestazione che negli anni ha fatto conoscere la Regione ad oltre 150 giornalisti della stampa turistica e ad oltre 300 operatori del settore. I nuovi pacchetti turistici che abbiamo predisposto e veicolato a maggio e quelli che saranno posticipati per il prossimo appuntamento di fine novembre, verranno inviati a 5000 agenzie. Tale attività – conclude Peparello – aggiunta al sorprendente risultato del mese di maggio, conferma la validità e la strategia del VisiTuscia divenuto ormai un evento fondamentale per l’economia del territorio Viterbese”.

https://www.confesercentiviterbo.it/category/visituscia/
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Madonna di Campiglio: presentato a Roma il nuovo inverno

Madonna di CampiglioMadonna di Campiglio: presentato a Roma il nuovo inverno

Prendendo spunto da un ospite speciale, il trofeo di cristallo della Coppa del Mondo di Sci alpino che sta facendo il giro d’Italia abbinato alla presentazione della 3Tre, la prova mondiale di slalom che si terrà il 22 dicembre nella “Perla delle Dolomiti”, Madonna di Campiglio ha presentato oggi presso la sede dell’Enit/Agenzia Nazionale per il Turismo il nuovo inverno 2018/19. Gli eventi, le novità nella Skiarea da 150 km di piste, la volontà di passare dal marketing turistico a quello territoriale, gli argomenti sotto la lente di ingrandimento.

3Tre questo è il nome della competizione: non solo un evento mondiale per gli appassionati di sci ma anche una grande festa e una felice combinazione: si disputerà di sabato ed un weekend di neve è la cosa migliore che ci si possa regalare per il Natale.
Così, partendo dalla 3Tre Audi Fis Ski World Cup night slalom attesa a Madonna di Campiglio il 22 dicembre prossimo, sono state presentate le novità stagionali.
Prestigiosa la location di incontro con i giornalisti che ha visto anche la presenza del padrone di casa: il direttore dell’ENIT/Agenzia Nazionale per il Turismo, Gianni Bastianelli.
“Lo slalom di Coppa del Mondo di Madonna di Campiglio è un evento che identifica subito il territorio al quale appartiene – ha detto Bastianelli – ed è quindi un esempio di come eventi e territori si possano presentare insieme e rafforzarsi gli uni con gli altri molto di più di quanto avvenga oggi in Italia. ENIT – ha poi affermato – sta cercando di fare di più per il turismo montano rispetto al passato ed è disponibile a promuovere all’estero questo evento e tutte le altre iniziative del Trentino”.
Francesca Maffei, albergatrice campigliana e componente del Comitato esecutivo di Azienda per il Turismo, ha invece spostato l’attenzione sull’ospitalità alberghiera caratterizzata da alcune recenti ristrutturazioni importanti che hanno confermato, anzi rafforzato, a Campiglio, la presenza della più alta concentrazione di hotel 4 stelle e 4 stelle superior del Trentino. I 5 stelle hanno invece raggiunto il numero di 4. Maffei ha anche ricordato che proprio i turisti provenienti dalla città e dalla provincia di Roma sono, per Campiglio. tra i più numerosi del mercato nazionale.
Il direttore generale delle Funivie di Madonna di Campiglio, Francesco Bosco, ha invece annunciato la novità più importante dell’inverno 2018/19 nella Skiarea Campiglio, la pista nera “Amazzonia”, tra le più note della destinazione, completamente rinnovata e ampliata: “Le Funivie di Campiglio  sono la più grande azienda funiviaria d’Italia e dal 1947, quando sono nate, chiudono ogni anno sempre in attivo, distribuendo anche utili agli azionisti,  stiamo aspettando il freddo – ha concluso – per cominciare a produrre neve programmata che, con l’aggiunta di una nevicata, speriamo ci permetta di aprire impianti e piste a novembre, come negli ultimi anni”. La chiusura è invece fissata al 28 aprile 2019. Una lunga stagione, un lungo inverno che si preannuncia con i migliori auspici.
Infine, dopo aver aperto la conferenza, Michela Valentini, da poche settimane  Direttrice operativa dell’Area Comunicazione e Commerciale dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, ha sottolineato come “Campiglio punti ad eventi in grado di diventare un’attrattiva turistica e a impostare, insieme alle aziende, operazioni di co-marketing passando dal marketing turistico a quello territoriale”.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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Un viaggio lento e senza tempo nel Salento dei due mari

Torre_Sant'Andrea-MelendugnoUn viaggio lento e senza tempo nel Salento dei due mari

Per scoprire l’arte, la storia, la cultura, l’autenticità di luoghi e persone, l’enogastronomia e il turismo slow e vivere una vacanza ecosostenibile

Un soggiorno nel Salento permette di riconciliarsi con se stessi dal momento che sono a disposizione spiagge quasi deserte e mare cristallino a perdita d’occhio. In questa terra fortunata baciata dal sole si può passeggiare tra gli ulivi secolari, alcuni dei quali risalenti all’epoca romana, o scegliere come itinerario le città d’arte e le Grandi Feste di tradizione che chiudono la stagione estiva. Sono proprio questi i contenuti di un’offerta turistica per l’autunno nel Salento presentata nei giorni scorsi nel corso di un educational dal tema: “Settembre nel Salento, Grandi Feste di tradizione e vendemmia del Negroamaro” organizzato dalla giornalista Carmen Mancarella, direttrice della rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge, la cui parte operativa è stata curata dall’agenzia Losurdo Viaggi di Rutigliano, grazie ad un finanziamento dell’assessorato alle Industrie turistiche e culturali, diretto da Loredana Capone attraverso PugliaPromozione, nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr-Fse 2014-2020 mappa del Salento“Attrattori culturali, naturali e turismo”.
I riti nel Salento, con le statue dei Santi portate in processione e le luminarie, vestono di colori le piazze. La fede si traduce in momenti intensi e spettacolari, nel silenzio della sera le città conservano la loro teatralità. Seguire gli abitanti di tutto il paese e assistere alle lente processioni, non può che commuovere alla vista di tanta fede.
A Melendugno – che vuol dire portatore di dolcezza -la processione è per il Protettore, San Niceta, un Santo arrivato dall’Oriente, martire del IV secolo che si rifiutò di tornare al paganesimo e il cui culto venne “importato” dai mercanti Veneziani, che intessevano intensi scambi commerciali con il Salento e la Puglia.
Il comune è una ridente cittadina che con il suo vasto territorio si distende lungo la costa salentina dove sventola la Bandiera Blu. Importanti per l’economia turistica sono le marine di Torre dell’Orso, San Foca, Roca Vecchia e Sant’Andrea. Nel centro storico, caratteristiche sono le case a corte di origine medievale mentre numerosi sono i frantoi ipogei, a testimonianza della floridità dell’economia agricola. A Copertino, a pochi chilometri di distanza, la festa è in onore di San Giuseppe da Copertino, che quanto era in estasi si sollevava da terra, nato in una stalla proprio di fronte alla chiesa, viene venerato in tutto il mondo quale Protettore dell’aviazione e degli studenti. Il Santo, al secolo Giuseppe Maria Desa, mai avrebbe potuto pensare in vita che avrebbe assunto tale ruolo, lui che venne rifiutato da alcuni Ordini per «la sua poca letteratura» (aveva dovuto abbandonare la scuola per povertà e malattia), venne accettato dai Cappuccini e poi dimesso per «inettitudine». Qui la notte è stata vinta dalle luminarie di Marianolight che hanno rischiarato a giorno Copertino costringendo grandi e bambini a tenere il naso all’insù per lo stupore creato da milioni di lampadine multicolori. Le luminarie pugliesi sono esportate in tutto il mondo, come la danza della pizzica salentina, portando un pezzetto di Salento nei grandi eventi e facendo diventare l’illuminazione un’arte trasformando le grandi feste di tradizione in eventi collettivi.
Per quanti vorranno concedersi un meritato riposo, una passeggiata in riva al mare a Porto Cesareo e quello che ci vuole. Si potrà fare un giro in barca fino all’isola dei conigli dove è stata istituita l’area marina protetta che arriva fino a Nardò, una delle poche che ha realizzato la mappatura dei fondali. La città è famosa per la via delle pescherie, definita unica al mondo. Come tutte le terre del sud anche il Salento con la sua vocazione vitivinicola ha una sua personalità da rispettare e da interpretare, da capire e da valorizzare. E nel Salento l’enoturista in autunno può prendere parte alla vendemmia o andare alla scoperta dei grandi vini, degustandoli direttamente in cantina.
La Cantina Conti Zecca di Leverano, in provincia di Lecce, e fra le aziende più antiche che meglio raccontano l’eccellenza della terra salentina con i colori, i profumi e i sapori di una delle tradizioni agricole più importanti e ricche del territorio nazionale. La storia della famiglia Zecca risale ad oltre cinquecento anni, provenienti da Napoli, si dedicarono alla produzione viticola, accrescendo le proprietà e sviluppando il commercio in circuiti sempre più ampi, oggi anche verso il Giappone. Una storia di qualità fondata sui vitigni autoctoni Negroamaro, Primitivo, Malvasia Nera e Bianca coltivati con cura nelle quattro tenute di famiglia: Cantalupi, Donna Marzia, Saraceno e Santo Stefano. Nel Salento, da sempre una terra magica, il sole vi bacia tutto l’anno, il fascino dell’arte, l’ottima cucina mediterranea e l’ospitalità sincera accolgono il turista in un paesaggio da sogno, dove antichi ritmi diventano musica contemporanea nella Notte della Taranta.
” Abbiamo stimolato le imprese turistiche pugliesi a elaborare itinerari e percorsi che ruotano intorno al cibo e al paesaggio rurale, declinati con le bellezze naturali e le produzioni locali tipiche, l’archeologia e le arti creative (teatro, fotografia, musica) – commenta l’Assessore alle Industrie turistiche e culturali della Regione, Loredana Capone – le proposte sono tante e tutte molto interessanti, innovative e creative e promuovono il life style pugliese. In questo modo abbiamo animato il territorio della Puglia con una offerta turistica di qualità fondata su cultura, cibo e sport, garantendo una buona accoglienza ai turisti che abbiamo invogliato a venire anche fuori dalla stagione balneare”.
Il Salento fa dunque perno sui valori dell’accoglienza, dell’ospitalità e della qualità, nell’ottica dello sviluppo sostenibile, durevole e integrato.

Dr. Harry di Prisco
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La formula 1 del mare arriva in Croazia

zadar_croazia (1)La formula 1 del mare arriva in Croazia

Le marine croate D-Marin Mandalina e D-Marin Dalmacija sono state selezionate per ospitare le gare della TP52 SUPER SERIES, una delle regate più prestigiose al mondo

La classe TP52 è nota nell’ambiente velistico come la Formula 1 del mare, mentre la regata SUPER SERIES è conosciuta come la più grande gara al mondo d’imbarcazioni a vela.
L’importanza di questa competizione e il calibro degli ospiti che attira sono la conferma che  normalmente queste gare si tengono in alcune delle destinazioni più esclusive al mondo, tra cui Miami, Key West, Porto Cervo, Minorca e Scarlino.

La settima stagione di questa competizione avrà inizio a Sebenico (Šibenik) dal 23 al 27 Croatiamaggio 2018 dove l’organizzatore della gara sarà la marina D-Marin Mandalina
http://www.52superseries.com/events/2018/eu/sibenik-52-super-series-sailing-week/?lang=it
Dal 20 al 24 giugno 2018 la regata si trasferirà nella città di Zara (Zadar) e l’organizzazione passerà alla marina D-Marin Dalmacija a Sukošan
http://www.52superseries.com/events/2018/eu/52-super-series-zadar-royal-cup/?lang=it

La regata TP52 SUPER SERIES porterà in Croazia più di 500 partecipanti da più di 20 paesi. Tra questi ci sono numerosi campioni olimpici, del presente e del passato, tra cui i vincitori delle regate più importanti al mondo, come l’Americas Cup. Alcuni dei nomi più importanti in questo campo hanno già confermato la propria partecipazione, tra questi Sir Ben Ainslie, l’atleta con più vittorie nella storia della vela olimpica.

Negli ultimi due anni le marine D-Marin di Sukošan e Šibenik hanno ospitato diverse regate del campionato Farr 40 Adriatic Circuit 2016, grazie alle quali questa prestigiosa competizione è giunta in Croazia. Quest’anno D-Marin ha fatto un passo in avanti organizzando le regate del Campionato Europeo e della Liga Europea per le classi Megles 20 e Megles 32.
foto ivo pervan
Lo svolgimento delle regate TP52 SUPER SERIES a Šibenik e a Zara è un nuovo modo per promuovere lo sport della vela e la nautica da diporto, e contemporaneamente anche le destinazioni in cui si svolgeranno le regate – molto importante per il posizionamento della Croazia tra le destinazioni più belle per la navigazione a vela in Europa.

Croazia – il sogno di ogni diportista!
Una vacanza “Piena di Vita” a due passi dall’Italia, a vele spiegate!

Un mare cristallino, porticcioli incantati, attrezzatissime marine, numerosi ormeggi, più di mille isole da scegliere, spiagge, incantevoli cittadine costiere, monumenti storici, questo è il biglietto da visita che la Croazia offre ai diportisti!

La fortezza di San Nicola di Sibenik e le mura di cinta di Zadar sono state inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

ZADAR – ha il tramonto più bello del mondo (Alfred Hitchock)
Nella “città col più bel tramonto del mondo”, nel suo arcipelago di una miriade di isole ed isolotti che proteggono la città da tutti i venti, ascoltate la sinfonia dell’Organo marino e la magica luce del Saluto al Sole. Godetevi la passeggiata cittadina lungo la Riva ammirando le pittoresche case di pietra. Visitare Galesnjak, l’isola dell’amore a forma di cuore e gustare il maraschino, il liquore distillato di ciliegie dalmate marasche che qui si produce da secoli.

SIBENIK –  La cattedrale di San Giacomo e la fortezza di San Nicola

Grazie alla sua costa e alle decine d’isole, l’arcipelago di Sibenik è un vero paradiso per gli amanti della navigazione. Nel centro della città  la Cattedrale di San Giacomo, simbolo della città, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2000.  Passeggiare per la fortezza medievale di San Michele, una delle quattro fortezze di Sibenik, è stupefacente; girando per la città vecchia, visitando i musei e – al termine della giornata – un pranzo tipico nelle “konobe” dei pescatori nelle isole Incoronate

Harry di Prisco
Per maggiori informazioni  www.croazia.hr

La Festa dell’Indipendenza della Tunisia

festa-indipendenza-tunisiaLa Festa dell’Indipendenza della Tunisia
Il Consolato di Tunisia a Napoli impegnato per la conoscenza del paese sotto il profilo turistico, culturale, economico e commerciale

La Tunisia si appresta a festeggiare martedì 20 marzo la Festa per 62/mo anniversario dell’Indipendenza. Il Paese si fermerà per celebrare l’anniversario della fine del protettorato francese e, dunque, la conquista di una Indipendenza voluta fortemente da tutto il popolo. Una ricorrenza che, nel Paese, è sempre stata molto sentita. Previste cerimonie ufficiali in molte città. Lo scorso anno nella capitale fu fatta sventolare una bandiera nazionale di 60 metri di lunghezza, quasi un record. Sin dai tempi antichi, i tunisini hanno saputo intrecciare forti legami commerciali e culturali con gli altri popoli del Mediterraneo. Nel XIX secolo, la Tunisia divenne il primo paese arabo ad avere una costituzione e ad abolire la schiavitù.
Nel 1881, la Francia sancì il suo protettorato sulla Tunisia innescando una serie di violente reazioni anti-coloniali in tutto il Paese.
E fu solo il 20 marzo del 1956, grazie al partito Néo-Destour, più radicale ed BjKeG1BCUAAO3ceindipendentista fondato da Habib Bourguiba, nato dalla scissione nel 1934 con il Partito Liberale Costituzionalista Tunisino (DESTOUR), che la Tunisia riuscì a porre fine al Protettorato francese, il quale riconobbe infine l’indipendenza della Tunisia. Così venne abrogato il Trattato del Bardo, ratificato dalla Francia nel 1881, che sanciva il Protettorato francese  nel paese, e con le elezioni dell’aprile 1956 Habib Bourguiba divenne il primo Capo del Governo Tunisino. Dopo aver proclamato la Repubblica Tunisina il 25 luglio 1957, Habib Bourguiba ne divenne il Primo Presidente.
Sin dall’apertura della sede consolare di Napoli nel 1991, il Consolato di Tunisia a Napoli ha sempre operato per il consolidamento dei legami di amicizia tra la Tunisia e la città. In particolare ha avviato una serie di progetti di cooperazione e di gemellaggio con le Istituzioni e gli Enti locali, sia nel campo economico e commerciale, sia nel campo culturale, sia nel campo medico.
Alcuni di questi progetti si sono concretizzati negli anni, altri invece sono in fase di realizzazione, altri ancora sono in fase embrionale. Ed è per tale motivo che l’attuale Console di Tunisia a Napoli, la Signora Beya Ben Abdelbaki, insediatasi da soli cinque mesi, si definisce parte integrante della società napoletana, essa si adopera per manifestare la sua presenza in molte attività ed eventi organizzati non solo dalle Istituzioni, ma anche dalla Società Civile. Ciò al fine di dare un maggior impulso alla concretizzazione di tali progetti, in un lasso di tempo relativamente breve, e allo stesso tempo per invogliare i cittadini italiani a scoprire la Tunisia in tutte le sue sfaccettature, non solo dal punto di vista turistico e culturale, ma anche da quello economico e commerciale, grazie alle grandi opportunità che il paese offre agli investitori ed operatori economici stranieri. Non è un caso che si sia registrato un aumento di italiani che decidono di trasferirsi definitivamente in Tunisia dopo aver raggiunto l’età pensionistica, grazie ad un clima gradevole tutto l’anno, al costo della vita inferiore a quello italiano, e alla rinomata accoglienza e gioia di vivere tipiche del popolo tunisino.
Il Consolato di Tunisia a Napoli, dal canto suo, collabora incessantemente con le Istituzioni locali affinché la propria colonia tunisina residente in tutta la circoscrizione di sua competenza (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Molise) continui a dare il proprio contributo nel tessuto sociale di appartenenza, finalizzato ad una sempre maggiore integrazione.

Harry di Prisco

Al Liceo Galilei di Mondragone “Nessun Parli” Le parole della musica e la musica delle parole e della danza per valorizzare tutte le arti

foto 4Al Liceo Galilei di Mondragone “Nessun Parli” Le parole della musica e la musica delle parole e della danza per valorizzare tutte le arti

Al Liceo Galilei di Mondragone “Nessun Parli”
Le parole della musica e la musica delle parole e della danza per valorizzare tutte le arti

Nei giorni scorsi al Liceo “Galileo Galilei” di Mondragone si è tenuta la giornata del Nessun foto 5Parli promossa dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca dedicata alla valorizzazione della musica e di tutte le arti come elementi fondamentali nelle pratiche educative delle istituzioni scolastiche.
Il liceo “Galileo Galilei”, diretto dalla Prof.ssa Antonietta Pellegrino, ha partecipato all’evento con performance multidisciplinari eseguite da vari gruppi di studenti dell’Istituto e in particolare dagli allievi degli indirizzi Musicale e Coreutico, coadiuvati dai docenti di strumento delle discipline coreutiche e di arte.
foto 6Nell’occasione gli alunni hanno realizzato un videoclip per partecipare al concorso nazionale del MIUR “Il mio Nessun Parli”.
Brani musicali, canzoni, balletti e passerelle danzanti si sono alternati a rappresentazioni pittoriche en plein air, realizzate al momento a più mani, a letture, a recitazioni di testi e ad improvvisazioni varie.
All’evento ha partecipato anche una rappresentanza studentesca dell’Istituto Secondario di I Grado “Buonarroti Vinci”, che ha letto alcuni testi poetici della letteratura Italiana.
Nessun parli si è manifestata attraverso gli allievi in tutta la sua ecletticità, con una naturalezza che solo gli artisti possiedono. Gli studenti del Galilei di Mondragone hanno concluso la giornata con contaminazioni di musica classica con musica pop, eseguendo scenografie di danza classica, per poi passare repentinamente ad uno stile contemporaneo.
Al termine della manifestazione il nutrito pubblico ha cantato in piedi, con la mano sul cuore, l’Inno Nazionale eseguito dall’orchestra del liceo.

Harry di Prisco