Il vino che fa bene ai bambini affetti da autismo

VS-0582Il vino che fa bene ai bambini affetti da autismo
Villa Saletta insieme a Tarta Blu per la raccolta fondi

In questo Natale il vino e l’olio extravergine sono nettare prezioso per i più piccoli, grazie alla collaborazione che si rinnova tra la cantina ed azienda agricola Villa Saletta di Palaia (Pi) e l’Associazione Tarta Blu della Valdera e Valdicecina, che ogni giorno aiuta i bambini con disturbi autistici ad avere una vita migliore.

VS-1095Acquistando una o anche più etichette di Villa Saletta, tra rosato, bollicina e rossi da uve autoctone ed internazionali e olio extravergine biologico, si potrà potrà contrinuire alla raccolta fondi di Tarta Blu per l’acquisto di giochi e materiali per l’apprendimento della autonomia e per la stimolazione della motricità, dell’espressività linguistica, e dei sensi, il tutto volto ad un migliore rapporto con il mondo esterno.

Villa Saletta, infatti, devolverà parte del ricavato delle vendite all’Associazione Tarta Blu. Le etichette possono essere acquistate sia in cantina sia on line sul Sito di Villa Saletta

Villa Saletta

Di proprietà della famiglia inglese Hands, attivi nel mondo della finanza e dell’hotellerie, Villa Saletta, con oltre 720 ettari tra boschi, ulivi, vigne, coltivazioni, uno storico borgo trecentesco da cui prende il nome l’azienda, antichi casolari e ville per l’ospitalità, si sviluppa nella splendida ed incontaminata campagna collinare di Palaia, in provincia di Pisa.

La tenuta è amministrata dal 2015 dall’agronomo ed enologo David Landini, toscano di origini, che si occupa anche della direzione tecnica delle varie produzioni, tra cui in primis il vino, poi olio, grani, erbe, frutta ed ortaggi.

Risalente al 980 d.C., data del primo resoconto scritto sulla produzione di vino nella fattoria, è un’antica tenuta tornata oggi a nuovo splendore grazie alla famiglia Hands ed ai suoi collaboratori. La sua storia attraversa molti secoli che ne hanno forgiato e rafforzato l’anima agreste. La tenuta, in tutto questo lungo periodo, è appartenuta a 4 grandi famiglie: quella dei Gambacorta, che consolidò la proprietà delle terre attorno alla fattoria nel 1300, quella dei Riccardi, abbiente famiglia fiorentina di banchieri della potente casa dei Medici che trasformarono Villa Saletta in una vera e propria azienda rurale nel corso del 16° e 17° secolo e da cui è stato ereditato lo stemma, raffigurante una chiave, oggi logo della cantina e delle sue etichette, quella dei Castelli che susseguirono ai Riccardi ed infine la famiglia inglese Hands, a cui si deve la rinascita di questa bellissima realtà acquistata nel 2000.

Con la nuova proprietà ed il progetto di dare vita ad una tenuta dove il vino sarà il filo conduttore di una ospitalità a 360° che, grazie alla ristrutturazione dell’antico borgo di Villa Saletta e la messa a punto di un resort di lusso, alle ville che oggi già accolgono persone da tutto il mondo, alla costruzione di una trattoria e negozio di prelibatezze locali che sorgerà dove adesso è la cantina, ed alla nascita di un ristorante gourmet, diventerà un luogo unico in cui Bacco, la ristorazione di qualità e Madre Natura si fonderanno insieme per regalare esperienze uniche.

Dagli attuali 30 ettari vitati, di cui 17 a regime ed altri dieci che presto verranno piantati, vengono prodotte 7 etichette: una bollicina da uve sangiovese, un rosato da sangiovese, merlot e cabernet, un Chianti Superiore, un Sangiovese Igt Toscana e tre Igt Toscana da cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot.

L’olio extravergine, ottenuto dalle oltre 6000 piante di leccino, frantoio, moraiolo, pendolino e razzo, da quest’anno si avvale della certificazione bio.

Per maggiori informazioni:mail Villa Saletta – Tel. 0587 628121
Per maggiori informazioni su Tarta Blu: Sito Tarta Blu

Press Kit Villa Saletta

Credit Foto Cartella Alessandro Ghedina

Villa Saletta
via Fermi 14 – Loc Montanelli – PALAIA (PI) – Tel +39 (0)587 628121 -Sito

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
e Studio Umami

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

Spazio Art d’Or Arte, moda, gioielli e cultura a Bari

Antonella Delfini Gioielli (2)Spazio Art d’Or Arte, moda, gioielli e cultura a Bari

Via Melo 188, una strada centralissima di Bari, piena di vita, di rumori, di suoni si è fermata davanti al vernissage culturale della Spazio Art d’Or, tra arte e fashion, raffinate edizioni, ceramiche design, gioielli, incisioni su vetro, dove la cura del dettaglio è il fil rouge che accompagna tutto l’arredo ed è facile perdersi in un mondo di bellezza, un mondo all’insegna del total made in Italy.

Lo spazio è stato pensato dalla stilista designer Marina Corazziari come un luogo di aggregazione, di condivisione e di incontro tra moda, arte e cultura, dove sarà possibile coniugare tradizione ed innovazione, storia e contemporaneità, come spiega l’ideatrice. Le creazioni e le linee di Marina Corazziari, nota designer di gioielli, sono state presentate congiuntamente a eventi d’arte come la personale di Guido Corazziari che LOGO (1)ha inaugurato la sezione Arte e linee sartoriali di alto livello con le collaborazioni quali Arianna Laterza, Peppe Volturale, Pietro Paradiso, Massimo Crivelli, Nicola Introna, la principessa Fabrizia Dentice di Frasso, Napoli Couture by GianPiero Cozza, Mariella Tissone, Aribea by Adele Guacci, AD by Antonella Delfini, Giuseppe Fasano.

Marina Corazziari ha sempre portato con sé in giro per il mondo l’amore per Bari e il suo mare, un amore che ha trasferito nelle sue creazioni, i suoi gioielli fatati, avvolti di magia e mistero ed è proprio con il desiderio di unire la sua città e il suo mare alla gente, sia di Bari che in tutta Italia e all’estero, che è nata l’idea dello showroom culturale permanente in Via Melo – aggregazione, condivisione e incontro – come è il ARIBEA by Adele Guacciruolo del suo mare.
In una scenografia fatta di arte e glamour, di rinascimento e grande creatività di tutto quello che è “fatto a mano” si possono ammirare le collezioni piene di colori dei designer che profumano di festa, in definitiva il contesto ideato da Marina Corazziari dove si intravede un confine molto labile ma che fa capire come l’arte e la moda compongono un progetto visivo contemporaneo, anche per il fatto che “arte artigiana” vuole dire principalmente “pezzo unico”.
Nel grande spazio, arredato con colori tenui, le grandi vetrate sulla strada che mostrano flash di colori degli acrilici di Guido Corazziari alle pareti, la moda, i profumi, gli abiti, gli accessori, le grandi firme sono gli attori principali di uno spettacolo unico dove, per ceramiche di Giuseppe Fasanol’inaugurazione ufficiale, quattro modelle vestite dalla mano fatata di Arianna Laterza sono state protagoniste di una specie di tableau vivant, le giacche paramilitari di Nicola Introna, i caftani con fantasie rinascimentali di Pietro Paradiso, e poi lo show room luminoso e solare punteggiato dal bianco delle ceramiche di Giuseppe Fasano spezzato dai colori dei gioielli di Marina Corazziari, in una bacheca preziosa i vetri delicatissimi come farfalle, incisi a mano, di Fabrizia Dentice di Frasso, sui manichini i capispalla per una lezione di stile degli abiti di Napoli Couture by GianPiero Cozza, i gioielli di Antonella Delfini, i foulard d’arte ricavati dai dipinti di Mariella Tissone, sui tavoli le bag e i foulard di Aribea by Adele Guacci, il tutto incorniciato dalle preziose bollicine della Cantina Borrega, Wine Sponsor ufficiale della manifestazione, che ha deliziato gli ospiti della galleria con un’etichetta scintillante, proposta in esclusiva e ultimo, ma non ultimo per importanza, la Banca Generali, che sarà partner di eventi .
Nicola Introna's BrandCon un calendario coinvolgente e variegato che conterà eventi e mostre d’arte, collezioni, presentazioni di libri, formazione, laboratori di arte orafa nel centro della città, il Progetto si pone l’obiettivo di fare avvicinare, dialogando fra loro, tutti gli amanti della cultura, del bello e del fatto a mano, non limitandosi quindi agli esperti del settore.
Grazie a Eleganza del Gusto Partner dell’iniziativa.
Crediti Foto di Lidia Piccaglia
Spazio ART d’OR – Via Melo da Bari,188- 70121 Bari
Per info: spazioartdor@icloud.com – mcorazziari@libero.it cell 347 8446967
Press: Cristina Vannuzzi Landini

Spazio Art d’Or Galleria multimediale del Made in Italy

LOGO (1)Spazio Art d’Or Galleria multimediale del Made in Italy

Inaugurato SPAZIO ART d’OR, la galleria multimediale del made in Italy,
domenica 18 ottobre 2020 in via Melo 188 a Bari.
Il nuovo Spazio Art d’Or, galleria multimediale delle eccellenze del made in Italy, vuole essere una innovativa realtà internazionale composta da creativi a 360° nel campo dell’arte, della moda e del design, sede di una Factory, incubatore di nuovi talenti, che si occuperà anche di formazione con corsi didattici specializzati tenuti da noti docenti affermati nelle varie discipline che ruotano intorno alla bellezza e a tutto quello che si muove intorno al mondo della moda e dell’arte.
ceramiche di Giuseppe FasanoIl concept, ubicato in una delle strade più frequentate di Bari, a due passi dal Teatro Petruzzelli, dalla libreria Feltrinelli e dal palazzo dell’Ateneo, avrà all’interno una galleria espositiva permanente formata dalle creazioni dei designer che hanno sostenuto il progetto dalla sua nascita, progetto fortemente innovativo per la città di Bari, che mira a creare una sinergia fra le eccellenze del “fatto a mano” e del bello, un punto di riferimento per la città grazie ad una ricca programmazione di eventi culturali, mostre, laboratori, eventi moda, nuovi talenti, con l’interscambio con associazioni ed Enti pubblici, una vetrina dunque nel centro di Bari connessa ad altre realtà su tutto il territorio nazionby Marina Corazziariale e internazionale tra cui Roma, Firenze, Milano, Montecarlo, Parigi, Londra, New York, nel nome della cultura e della bellezza.
Gli stilisti designer che hanno aderito al progetto di Spazio Art d’Or e che formano la squadra di creativi iniziale sono gli artisti/designers Marina e Guido Corazziari, Pietro Paradiso, Massimo Crivelli, Nicola Introna, la principessa Fabrizia Dentice di Frasso, Arianna La Terza, Napoli Couture by GianPiero Cozza, Mariella Tissone, Aribea by Ambra Blasi, AD by Antonella Delfini, Giuseppe Fasano, Peppe Volturale e tanti altri seguiranno. Un progetto supportato da una puntuale comunicazione, interviste, commenti di opinion leader, stampa. Partner dell’iniziativa Eleganza del Gusto.

Per info: Spazio ART d’OR – Via Melo da Bari,188- 70121 Bari
spazioartdor@icloud.com – mcorazziari@libero.it – cell 347 8446967
Press: Cristina Vannuzzi

Da Venezia a Roma: L’ Accademia Italiana veste le star del Cinema. Premio a Daniela Ciancio, costumista dei film di Sorrentino.

bozzetto per Claudia ConteDa Venezia a Roma: L’ Accademia Italiana veste le star del Cinema. Premio a Daniela Ciancio, costumista dei film di Sorrentino.
www.accademiaitaliana.com

Ulteriori sviluppi del progetto “Dress the Stars”, ideato dal direttore dell’Accademia Italiana Vincenzo Giubba e che vede coinvolti i giovani designer impegnati nella progettazione e realizzazione dei vestiti per le stelle del cinema. Si consolida così la partnership fra WiCA (Women in Cinema Award) e la scuola, che ha sede a Firenze e a Roma.
Dopo l’evento di Venezia, in occasione dell’ultima Mostra del Cinema, sarà adesso la Festa del Cinema di Roma ad offrire un nuovo palcoscenico agli allievi della scuola, che potranno proporre al pubblico le loro creazioni.

Domenica 18 ottobre, in occasione della 15 edizione della Festa del Cinema di Roma, Accademia Italiana sarà nuovamente protagonista con l’attrice Claudia Conte: questa volta, a realizzare l’abito per l’attrice, sarà Marianna Merafina, neolaureata del corso in Fashion design presso Accademia Italiana.
L’evento avrà luogo all’Auditorium Parco della Musica.
In quest’occasione l’Accademia Italiana premierà Daniela Ciancio, celebre costumista dei maggiori successi di Paolo Sorrentino. Sono suoi gli abiti de Il Divo, e del mitico Jep Gambardella, protagonista del pluripremiato film La grande Bellezza.
A consegnare il premio sarà Ilenia Alesse, direttrice del dipartimento di Fashion design della sede romana di Accademia Italiana, accompagnata dalla giovane stilista Marianna Merafina.

Confermata la IX edizione di Life of Wine – 18 ottobre a Roma oltre 100 vecchie annate e 150 vini in degustazione

LoW--0236Confermata la IX edizione di Life of Wine – 18 ottobre a Roma oltre 100 vecchie annate e 150 vini in degustazione

Confermata la IX edizione di
Life of Wine
Evento unico nel mondo del vino dedicato alle
vecchie annate
Ai banchi di assaggio grandi cantine da tutta Italia
con più di 150 etichette e 100 vecchie annate

Hotel Radisson Blu – Roma
Dalle ore 10 alle 13.30 ingresso riservato a stampa ed operatori
Dalle ore 14.30 alle ore 21 apertura al pubblico

Sito Life of Wine

Confermata la IX edizione di Life of Wine, che si svolgerà domenica 18 ottobre all’Hotel Radisson Blu, garantendo tutti i protocolli richiesti per l’emergenza Covid-19 (utilizzo mascherine se non si sta degustando, misurazione temperatura, numero ridotto di ingressi, ovvero 100 visitatori a turno in uno spazio di oltre 800 mq, mantenimento della distanza che sarà controllata e fatta rispettare dal personale di sala addetto alla sicurezza, sputavini singoli e monouso).

Life of Wine – Viaggio nelle età del vino (www.lifeofwine.it), è un evento degustazione che ogni anno porta nella Capitale grandi etichette italiane e le loro preziose e spesso introvabili vecchie annate, per offrire ai wine lovers, alla stampa ed agli operatori, un viaggio nella storia dell’enologia italiana.

Ad attendere i visitatori nelle ampie ed arieggiate sale dell’Hotel Radisson Blu Es. Roma ci saranno i produttori, o alcuni dei loro più validi collaboratori, in postazioni individuali, che porteranno in assaggio l’ultima annata in commercio e almeno due vecchie annate di almeno una delle loro etichette più rappresentative.

Sarà così possibile assaporare nel bicchiere oltre 150 etichette di cui oltre 100 vecchie annate, dal ’58 fino ai giorni nostri, andando alla scoperta di tutto il Bel Paese.

Lista aziende e vini Life of Wine 2020

AGRIPUNICA
Santadi (SU) | Sardegna

Barrua Isola dei Nuraghi Igt
2009, 2011, 2013 e 2016
Montessu Isola dei Nuraghi Igt
2012, 2014 e 2017
Samas Isola dei Nuraghi Igt
2019

ANTONELLI SAN MARCO
Montefalco (PG) | Umbria

Montefalco Sagrantino Docg
2003, 2005 e 2008

BADIA A COLTIBUONO
Gaiole in Chianti (SI) | Toscana

Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva Docg
1958, 2006, 2010 e 2015

BEL COLLE
Verduno (CN) | Piemonte

Monvigliero Barolo Docg
2003, 2013 e 2016

BOSCARELLI
Montepulciano (SI) | Toscana

Vino Nobile di Montepulciano Riserva Docg
2010, 2013 e 2016

CAIAROSSA
Riparbella (PI) | Toscana

Caiarossa Rosso Toscana Igt
2005, 2006, 2009, 2010 e 2016
Aria di Caiarossa Toscana Rosso Igt
2016
Pergolaia Toscana Rosso Igt
2016
Caiarossa Bianco Toscana Igt
2018

CAMELI IRENE
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Castorano (AP) | Marche

Red Marche Igt
2018

CANTINA SANTADI
Santadi (SU) | Sardegna

Terre Brune Carignano del Sulcis Superiore Doc
2000, 2005, 2008, 2011 e 2015
Rocca Rubia Carignano del Sulcis Doc
2017
Noras Cannonau di Sardegna Doc
2017
Pedraia Nuragus di Cagliari Doc
2019
Cala Silente Vermentino di Sardegna Doc
2019
Latinia Vino da uve stramature
2015

CANTINE POLVANERA
Gioia del Colle (BA) | Puglia

Polvanera 16 Vigneto San Benedetto
Primitivo Gioia del Colle Doc
2009, 2011, 2013 e 2015

CANTINE SAN MARZANO
San Marzano di San Giuseppe (TA) | Puglia

Sessantanni Primitivo di Manduria DOP
2014, 2015 e 2016

CAPANNELLE
Gaiole in Chianti (SI) | Toscana

Solare Toscana Igt
2007, 2010, 2012 e 2014

CAPEZZANA
Carmignano (PO) | Toscana

Ghiaie della Furba Toscana Igt
1999, 2005, 2010, 2013 e 2016

CARPINETO
Greve in Chianti (FI) | Toscana

Chianti Classico Riserva Docg
1990, 1995, 2007 e 2016
Vino Nobile di Montepulciano Riserva Docg
1989, 1997, 2010 e 2016

CIECK
San Giorgio Canavese (TO) | Piemonte

T Erbaluce di Caluso Docg
2009, 2013 e 2016
Alladium Erbaluce di Caluso Passito Riserva Doc
1996, 2001 e 2006
Alladium Erbaluce di Caluso Passito Doc
2013

CLARA MARCELLI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Castorano (AP) | Marche

Ruggine Marche Rosso Igp
2013 e 2014

COL D’ORCIA
Montalcino (SI) | Toscana

Brunello di Montalcino Docg
2011, 2014 e 2015
Rosso di Montalcino Doc
2018

COL DI CORTE
Montecarotto (AN) | Marche

Col di Corte Verdicchio dei Castelli di Jesi
Classico Superiore Doc
2015, 2016, 2017 e 2018
Sant’Ansovino Marche Rosso Igt
2014, 2015 e 2017

COLOGNOLE
Pontassieve (FI) | Toscana

Riserva del Don Chianti Rufina Riserva Docg
1993, 2009 e 2015
Vigna Le Rogaie Chianti Rufina Docg
2015
Chianti Rufina Docg
2016
Oltrepoggio Chardonnay Toscana Igt
2017

DIANETTI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Carassai (AP) | Marche
Michelangelo Bordò Marche Igt
2015 e 2016
ERSTE+NEUE
Caldaro (BZ) | Alto Adige
Puntay Chardonnay Alto Adige Doc
2007, 2009 e 2017
Puntay Pinot Bianco Alto Adige Doc
2008, 2014 e 2017
Puntay Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc
2010, 2012 e 2017

FATTORIA SELVAPIANA
Rufina (FI) | Toscana

Chianti Rufina Riserva
1973 e 1980
Vigneto Bucerchiale Chianti Rufina Riserva Docg
2000, 2003, 2013 e 2016
Vigneto Erchi Chianti Rufina Riserva Docg
2016 e 2017
Chinati Rufina Docg
2018

IL BORRO
San Giustino Valdarno (AR) | Toscana

Il Borro Toscana Rosso Igt
2004, 2008 e 2016

IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
San Gimignano (SI) | Toscana
Campo della Pieve Vernaccia di San Gimignano Docg
2014, 2016 e 2018

KETTMEIR
Caldaro (BZ) | Alto Adige

Athesis Pinot Bianco Alto Adige Doc
2013, 2015 e 2018

LAMOLE DI LAMOLE
Greve in Chianti (FI) | Toscana

Vigneto di Campolungo
Gran Selezione Chianti Classico Docg
2004, 2010 e 2016

LE CANIETTE
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Ripatransone (AP) | Marche
Cinabro Marche Rosso Igp
2011 e 2015

LETRARI
Rovereto (TN) | Trentino

Brut Riserva Trento Doc
2005, 2008, 2010 e 2014

MADREVITE
Castiglione del Lago (PG) |Umbria

Il Reminore Umbria Bianco Igt
2016, 2017, 2018 e 2019
Glanio Colli del Trasimeno Doc
2013, 2015, 2016 e 2017
Che Syrah Sarà Umbria Igt
2011, 2012, 2013 e 2015

MARIA LETIZIA ALLEVI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Castorano (AP) | Marche

Arsi Marche Rosso Igt
2016 e 2017

MONTEVETRANO
San Cipriano Picentino (SA) | Campania

Montevetrano Colli di Salerno Igt
2006, 2008 e 2017

OASI DEGLI ANGELI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Cupra Marittima (AP) | Marche

Kupra Marche Rosso Igt
2016 e 2017

PALAZZONE
Orvieto (TR) | Umbria

Campo del Guardiano Orvieto Classico Superiore Doc
2007, 2013, 2014, 2015 e 2018

PANTALEONE
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Colonnata Alta (AP) | Marche
La Ribalta Marche Rosso Igt
2015 e 2016

PLONERHOF
Marlengo (BZ) | Alto Adige

Exclusiv Alto Adige Sauvignon Doc
2017, 2018 e 2019
Exclusiv Alto Adige Pinot Nero Riserva Doc
2014, 2015, 2016 e 2017
Alto Adige Sauvignon Doc
2019
Alto Adige Riesling Doc
2019
Alto Adige Pinot Nero Doc
2018

PODERI SAN LAZZARO
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Offida (AP) | Marche
Bordò Marche Rosso Igt
2016 e 2016

ROCCA DELLE MACIE
Castellina in Chianti (SI) | Toscana

Riserva di Fizzano Chianti Classico Riserva Docg
1995 e 2001
Riserva di Fizzano Chianti Classico Gran Selezione Docg
2011, 2013 e 2015
ROCCAFIORE
Todi (PG) | Umbria
Fiorfiore Umbria Grechetto Igt
2014, 2016, 2017 e 2018

SECONDO MARCO
Fumane di Valpolicella (VR) | Veneto

Amarone della Valpolicella Classico Docg
2010, 2011, 2012 e 2013

TENUTA CAVALIER PEPE
Sant’Angelo all’Esca (AV) | Campania

Opera Mia Taurasi Docg
2007, 2008, 2011 e 2013
La Loggia del Cavaliere Taurasi Riserva Docg
2012
Brancato Fiano di Avellino Docg
2017
Santa Vara Irpinia Falanghina Doc
2018
Nestor Fiano di Avellino Doc
2019
Vela Vento Vulcano Irpinia Rosato Doc
2019

TENUTA DI FIORANO
Roma | Lazio

Fiorano Rosso
1990, 2012 e 2014

TENUTA DI SESTA
Montalcino (SI) | Toscana

Brunello di Montalcino Docg
2012, 2013 e 2015

TENUTE SILVIO NARDI
Montalcino (SI) | Toscana

Vigneto Manachiara
Brunello di Montalcino Docg
2010, 2012 e 2015
Vigneto Poggio Doria
Brunello di Montalcino Docg
2010, 2012 e 2015
Brunello di Montalcino Docg
2006 e 2015

TERENZUOLA
Fosdinovo (MS) | Toscana

Fosso di Corsano Vermentino Colli di Luni Doc
2015, 2017 e 2019
Permano Vermentino Bianco Costa Toscana Igt
2017
Vigne Basse Vermentino Colli di Luni Doc
2019
Vermentino Nero Toscana Igt
2018
Cinque Terre Doc
2018

TRAERTE – VADIAPERTI
Solofra (AV) | Campania

Coda di Volpe Irpinia Dop
2012 e 2013
Fiano di Avellino Docg
2011
Greco di Tufo Docg
2016

VALTER MATTONI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Castorano (AP) | Marche
Rossobordò Marche Rosso Igt
2016

VILLA RAIANO
San Michele di Serino (AV) | Campania

Alimata Fiano di Avellino Docg
2013
Ventidue Fiano di Avellino Docg
2013
Contrada Marotta Greco di Tufo Docg
2013
Taurasi Docg
2012

VILLA VENTI

Roncofreddo (FC) | Emilia Romagna
Primo Segno Romagna Sangiovese Doc
2014, 2015, 2016 e 2017
Primo Segno Romagna Sangiovese
Longiano Riserva Doc
2011

Life of Wine, manifestazione ideata da Studio Umami di Roberta Perna e Marco Ghelfi – agenzia specializzata in comunicazione ed organizzazione di manifestazioni enogastronomiche – si avvale della preziosa collaborazione del giornalista ed esperto di vino Maurizio Valeriani.

Causa Covid-19 gli ingressi saranno a numero chiuso ed organizzati in tre turni:

– I turno, dalle ore 10.30 alle ore 13.30: ingresso riservato a stampa ed operatori;
– II turno, dalle ore 14.30 alle ore 17.30: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)
– II turno, dalle ore 18 alle ore 21: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)

Il costo d’ingresso – con possibilità di assaggio di tutti i vini presenti – è di 25 euro (ridotto 20 euro con tessera sommelier da presentare all’entrata), omaggio per operatori (una entrata ad esercizio) e per la stampa, blogger ed influencer con richiesta di accredito. Per maggiori info: Life of Wine

Info e Lista delle aziende presenti

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Info: Sito Life Of Wine| 329.9293459 – 347.0613646 | Scrivi a Life of Wine

Press Kit Life of Wine (Foto e Cs)

Life of Wine

Hotel Radisson Blu, Via Filippo Turati, 171 – Roma
Ingresso: Intero: euro 25 – Ridotto sommelier: euro 20
Omaggio operatori di settore (un ingresso ad esercizio)
Possibilità di richiesta di accredito per stampa, blogger ed influencer

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
e Studio Umami

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

Ben-Essere Autumn Cassano d’Adda (Mi)

Ben-Essere Autumn Cassano d’Adda (Mi)

18 ottobre 2020

Villa Borromeo
kermesse di professionisti ed aziende del mondo del benessere olistico, della salute, della bellezza e dell’artigianato

Michele Miglionico ospite all’evening Dresses Show

Michele Miglionico.2Michele Miglionico ospite all’evening Dresses Show

Nella Stazione Marittima Zaha Hadid lo stilista Michele Miglionico presenta la sua capsule collection s/s 2021

La seconda edizione dell’Evening Dresses Show è stato lo sfondo perfetto per la presentazione della nuova MicheleMiglionico capsule collection per la prossima estate 2021.

Lo stilista Michele Miglionico è stato ospite alla seconda edizione dell’Edshow, il primo salone italiano dedicato alla moda per il cocktail e la sera tenutosi alla Stazione Marittima Zaha Hadid di Salerno.

Michele Miglionico.5Organizzato da IFTA (Independent Fashion Talent Association), con la collaborazione e il sostegno di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – Ministerodegli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, di Regione Campania, Comune e Camera di Commercio di Salerno, Edshow ha selezionato tramite la giornalista Michela Zio (talent-scout e direttrice artistica della manifestazione) 40 brand nelle otto Regioni italiane del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) che, nei tre giorni del salone, hanno avuto a disposizione una Digital-area nella quale poter far conoscere il proprio prodotto da buyers internazionali collegati alle 78 sedi Ice nel mondo.

Il focus della nuova collezione di Michele Miglionico è il corset-dress ispirato dai sottogonna di tulle che le donne lucane indossavano nella tradizione sotto gli abiti della festa popolare.
Michele Miglionico.1Inedita palette di colori: Rosa, Verde menta, Giallo e Lilla, gli immancabili classici Bianco e Nero e l’iconico Rosso.
Infine un tocco di Oro per evidenziare dettagli dal sapore “Couture”

A completare il look delle modelle il team degli hair stylist Pixelc3 ed il team make-up artist Academy di Antonio Riccardo e Nicola Acella. Catwalk photo by GM Produzioni Srls

Michele Miglionico Couture
Press Relations and Public Relations. Nicola Altomonte
Mobile: + 39 3405402210
Website: www.michelemiglionico.com
Email: info@michelemiglionico.it
Instagram: michele_miglionico_couture
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A Bertinoro si celebra l’Albana

A Bertinoro si celebra l’Albana

Domenica 11 ottobre quarta edizione del Master Romagna Albana. A confronto 14 sommelier da quattro regioni. In palio 2mila euro e il titolo di ambasciatore del primo vitigno a bacca bianca Docg d’Italia.

Sono 14 e arrivano da quattro regioni. Ciò che li accomuna è la passione per il vitigno autoctono per eccellenza della Romagna: l’Albana. Sono i partecipanti alla quarta edizione del Master Romagna Albana in programma domenica 11 ottobre a Bertinoro storica patria del vitigno. L’evento organizzato da Ais Romagna, in collaborazione con il Comune di Bertinoro e il Consorzio vini di Romagna, è un omaggio alla prima Docg d’Italia a bacca bianca arrivata nel 1987.

L’Albana negli ultimi anni ha cancellato lo stereotipo di ‘vino dolce da accompagnare alla ciambella’ a fine pasto, per collocarsi a buon diritto nell’Olimpo dei grandi ‘bianchi’ italiani, grazie al grande lavoro di tanti produttori eccellenti del territorio, che hanno saputo offrire al mercato prodotti di altissima qualità e piacevolezza, sia nella versione secco che in quelle passito e spumante, fino all’ultima frontiera della macerazione in anfora. Due recenti riconoscimenti sono lì a testimoniarlo: la guida “Emilia Romagna da bere e da Mangiare” 2020/2021 che ha assegnato un terzo delle “eccellenze” (20 su 60 di punteggio massimo) ad Albana; i Tre Bicchieri Gambero Rosso 2021 con due Albana a fregiarsi il riconoscimento su 8 vini premiati in Romagna.

Il Master Romagna Albana

E tra i primi a credere nella rinascita dell’Albana c’è Ais Romagna che da quattro anni organizza questo evento che mette a confronto i principali appassionati. A sfidarsi saranno 14 sommelier degustatori (la scorsa edizione erano 10) impegnati fin dal mattino con le prime prove di selezione, svolte a porte chiuse. Da esse scaturiranno i 4 campioni che gareggeranno davanti al pubblico, cimentandosi nella degustazione alla cieca, mettendo in scena una vera e propria presentazione di fronte a ipotetici clienti, abbinandone i desideri gastronomici a vini prestigiosi, decantando vecchie bottiglie e rispondendo a insidiose domande. L’evento pubblico sarà alle ore 16 nella storica cornice della Chiesa di San Silvestro.

A decretare il vincitore, valutando le capacità di degustazione, comunicazione e racconto, competenza, studio e conoscenza dei vini, capacità manageriale e gestionale dei concorrenti, sarà una giuria di esperti, composta da rappresentanti della somellerie nazionale e romagnola e del Consorzio Vini di Romagna. Ne fa parte, di diritto, anche il vincitore dell’edizione precedente del Master. Al vincitore vanno 2mila euro messi in palio dal Consorzio Vini di Romagna.

Una ulteriore Giuria formata da produttori determinerà un Premio Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana scelto fra i quattro finalisti.

L’Albana, primadonna di Romagna

È il primo vino bianco in Italia ad aver ottenuto la Docg, fin dal 1987. A connotarlo e a renderlo inimitabile è la sua identità territoriale: i vitigni dell’Albana crescono in un’area di circa 900 ettari che si estende fra le colline del Cesenate e quelle a sud di Bologna. Un centinaio le cantine produttrici, che ogni anno, attualmente, licenziano circa 700.000 bottiglie (ma potenzialmente si potrebbe arrivare a due milioni).

In questo contesto, un posto di riguardo lo occupa la produzione delle colline di Bertinoro, per le quali gioca un ruolo decisivo la presenza dello Spungone, la roccia scaturita da una barriera corallina preistorica. Lo Spungone costringe le radici delle viti a penetrare in profondità aggrappandosi alle rocce del sottosuolo, regalando così ai vini caratteristiche di grande pregio.

I vincitori del Master Romagna Albana

Edizione 2017: Marco Casadei (Romagna);

edizione 2018: Carlo Pagano (Molise);

edizione 2019: Gilles Coffi Degboe (Romagna).

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Filippo Fabbri

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Le donne del vini invitano i camperisti a dormire una notte tra le vigne in vendemmia

Camper in vigna - credits @AndreaCamperLe donne del vini invitano i camperisti a dormire una notte tra le vigne in vendemmia

Prosegue in autunno l’iniziativa lanciata con il Touring Club Italiano: in 57 cantine d ‘Italia si offrono soste tra i filari e sconti sullo shopping di vino, si organizzano visite e assaggi a chi viaggia in libertà

Sono stati oltre un milione i turisti che, quest’estate, hanno scelto il camper per viaggiare in libertà sulle strade italiane: di questi, almeno un terzo stranieri. A luglio le immatricolazioni di autocaravan hanno fatto segnare un +104% rispetto allo stesso mese del 2019. Quella del 2020 è stata senza dubbio l’”estate del camper”, secondo l’APC – Associazione Produttori Caravan e Camper che ha diffuso i dati in occasione del Salone del Camper 2020, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2020. Anche le Donne del Vino avevano scommesso sul camper come il mezzo più sicuro per la ripartenza del turismo post Covid lanciando, a inizio estate, il progetto Donne del Vino Camper Friendly insieme al TCI – Touring Club Italiano. Una proposta di turismo eco-sostenibile raccolta da centinaia di camperisti che, da luglio, hanno approfittato dell’invito in oltre 50 aziende italiane con guida al femminile a dormire una notte fra i vigneti. Ora l’iniziativa prosegue anche in autunno, mentre tra i filari, da Sud a Nord, è in corso la vendemmia.

Camper in vigna - credits @APC«I numeri diffusi dall’Associazione Produttori Caravan e Camper – dice Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino – confermano la validità della nostra intuizione di offrire ospitalità al femminile a chi intende il viaggio come una scoperta emozionante a contatto con la natura, l’autenticità dei territori e delle persone. Un’idea che è stata lanciata dalla nostra Elena Roppa, socia friulana. Ora le Donne del Vino rinnovano l’invito a vivere un’esperienza unica in un momento dell’anno importante per tutte le cantine italiane: la raccolta dell’uva».

Sono 57 le cantine Camper Friendly delle Donne del Vino che apriranno le loro porte in vendemmia: l’elenco completo è sul sito www.ledonnedelvino.com, dove si potrà consultare l’offerta completa di ecoturismo prevista da ogni azienda con sconti sullo shopping di vino e tante attività, degustazioni all’aperto, picnic e trekking tra le vigne.

L’iniziativa sarà divulgata anche sul sito del Touring Club Italiano e tramite una newsletter al cluster TCI riservato agli amanti del turismo itinerante.

Il “boom camper” dell’estate 2020 (dati Yescapa)

Che il camper sia il protagonista delle vacanze di questa estate 2020, lo conferma Yescapa, la più grande piattaforma di camper sharing in Europa. In una nota stampa, evidenzia come tra giugno e agosto 2020 le richieste di prenotazione sono arrivate a toccare punte del 150% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così come le prenotazioni effettive registrate sul sito Yescapa.it hanno visto un incremento del 90% rispetto al 2019. Trend confermato anche sul versante delle nuove iscrizioni di veicoli sulla piattaforma di condivisione camper tra privati: la percentuale del +150%, registrata nelle prime settimane di giugno, rimane costante per tutti i mesi estivi. Per quanto riguarda i viaggiatori, se un 10% si conferma affezionato utilizzatore della piattaforma, molti sono neofiti che hanno deciso di provare il viaggio itinerante per la prima volta (+ 83%). Il 90% degli italiani ha scelto di trascorrere le vacanze in Italia: solo il 10% ha scelto di partire in Europa, confermando la predilezione estiva, già registrata nel 2019, per il Portogallo (8%) e la Spagna (2%). Anche gli stranieri hanno valicato i confini italiani: tedeschi, austriaci e francesi sono le presenze confermate tra giugno e agosto in Italia (15%). Tra le destinazioni che hanno registrato maggior affluenza di visitatori la Sardegna è stata la meta più ambita (20%), seguita dalla Lombardia (14%) e dalle Dolomiti (10%). A scegliere la modalità di condivisione camper tra privati per le proprie vacanze si confermano le famiglie (46%) che valutano questa opzione come la più utile e vantaggiosa per risparmiare e per avere a portata di mano tutte le comodità di casa propria. Ma dai dati emersi, si registra un aumento sia del viaggio in coppia (32%), sia del viaggio fra amici (18%). A scegliere questo tipo di esperienza sono sempre più uomini e donne tra i 36 e i 54 (52%), giovani tra i 26 e i 35 (35%) e una fetta di giovanissimi al di sotto dei 26 anni (8%).

CHI SONO LE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 900 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Le Donne del vino sono in tutte le regioni italiane coordinate in delegazioni. Altre info sul sito e sul blog: www.ledonnedelvino.com

Eccellenza di Toscana , prova di fiducia nel futuro

858e0da6-7104-437a-9ed9-1bd50ed9b8d9Eccellenza di Toscana , prova di fiducia nel futuro

Il 5 e 6 dicembre alla Stazione Leopolda di Firenze

Il mondo dei produttori e delle associazioni plaude all’iniziativa di Ais Toscana, che mira a ricostruire con il primo evento aperto al pubblico del post Covid la strategica rete di relazioni tra imprese, sommelier, ristoratori e winelovers

Coraggio, strategia, tenacia, perseveranza e audacia le parole chiave che AIS Toscana ha scelto di mettere insieme per raccontare la propria fiducia nel futuro ed in particolare nella prossima edizione dell’Eccellenza di Toscana, la manifestazione in programma il 5 e 6 dicembre prossimi alla Stazione Leopolda di Firenze. Se ne è parlato ieri pomeriggio in una tavola rotonda “online” sul canale Facebook dell’associazione, insieme ai partners che saranno al fianco di AIS Toscana in questa avventura. Cinque interventi, ciascuno ispirato da uno dei cinque elementi che imprescindibilmente si 3ea61e8f-c2d4-4246-bff5-6060a8940ccfconcatenano affinché quella fiducia nel futuro possa trasformarsi nella concreta riuscita di un evento alla cui base c’è una grande prova di coraggio.
Quella di AIS Toscana di ritornare alle origini, riportando alla Stazione Leopolda un evento dedicato esclusivamente al mondo del vino, a cui hanno risposto positivamente tanto le Istituzioni quanto il mondo delle associazioni di rappresentanza. A condividere questo ambizioso progetto sono infatti la Regione Toscana in primis con la Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale e la Camera di Commercio di Firenze come partner istituzionali, mentre ci sarà Confartigianato Firenze a rappresentare il mondo delle imprese artigiane.

“Quello che stiamo compiendo con l’Eccellenza di Toscana – ha spiegato il Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini – è un gesto di coraggio verso i produttori e verso chi muove il valore economico della nostra Regione. Coraggio di organizzare il primo grande evento ufficiale del mondo del vino nel centro Italia dopo l’emergenza Covid, per far tornare produttori, pubblico e la rete di partner storici dell’associazione. Vogliamo contribuire alla ricostruzione di questa comunità di relazioni, in cui AIS Toscana ha avuto da sempre un ruolo determinante. Siamo 4.100 soci, la realtà italiana di AIS tra le più numerose, quasi il 10% dei 43.000 a livello nazionale e questo conferma che abbiamo una buona struttura a sostegno di un progetto così importante. Vogliamo esserci – ha aggiunto Cini – per testimoniare l’importanza di investire sul futuro che deve tornare ad essere roseo il più velocemente possibile. I produttori hanno voglia di tornare a raccontare quello che fanno in vigna ed in cantina – ha concluso – e l’Eccellenza di Toscana sarà la prima grande occasione per tornare a parlare di vino, nel pieno rispetto delle regole anti Covid”.

L’impegno a fare della manifestazione di AIS Toscana un evento in totale sicurezza è stato ribadito anche dalla Responsabile Commerciale della Stazione Leopolda Giulia Lemme, che ispirandosi al concetto di tenacia ha assicurato che “i protocolli di sicurezza sviluppati per gli eventi in questo spazio hanno come obiettivo principale quello di evitare assembramenti ed è con la garanzia di offrire un servizio nella massima sicurezza possibile che confermiamo il nostro piacere ad ospitare nuovamente AIS e l’Eccellenza di Toscana”.

Il momento è delicato e in un contesto così variabile nel giro di poco tempo uno degli asset fondamentali da perseguire è l’adozione di una strategia che permetta di tenere comunque accesi i riflettori sulle grandi eccellenze gastronomiche della Toscana. “I nostri prodotti– ha spiegato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini – sono diventati un fenomeno economico importante: 58 denominazioni che sono uno straordinario strumento di marketing, capace di attrarre insieme al nostro patrimonio artistico milioni di turisti ogni anno. I sommelier di AIS Toscana – ha aggiunto – sono straordinari ambasciatori della toscanità nel mondo e questo è già un buon motivo per sostenerli nella coraggiosa scelta che hanno compiuto. Sono sicuro che la presenza fisica di tanti degustatori alla fine premierà questo coraggio”.

Insieme al coraggio, alla tenacia e ad una buona strategia, un altro ingrediente fondamentale per costruire un clima di fiducia nel futuro è senz’altro la perseveranza. “Quella del fare squadra, che oggi più che mai si rivela fondamentale – ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Firenze Alessandro Sorani – nella nostra identità artigianato e vino viaggiano in parallelo, ci connotano come territorio e sono espressione di una bellezza rara. Saremo presenti anche noi all’Eccellenza di Toscana con una tipologia di artigianato particolare: il cibo da strada, una tradizione culinaria che persevera sulla tavola dei toscani da secoli e, contestualmente, si profila come espressione di contemporaneità”.

In tutto questo, non può mancare quel pizzico d’audacia conferita dai produttori, oggi più che mai interessati a ristabilire un contatto diretto con il pubblico dopo il distanziamento forzato. “Questo tipo di manifestazioni ci aiutano – è intervenuto Maurizio Mazzantini dell’Azienda Marzocco di Poppiano – perché valorizzano le eccellenze del territorio e siamo onorati di poter dare il nostro contributo. L’annata non è stata facile ma è proprio in questi contesti che si misura l’audacia: facendo investimenti in un periodo di flessione per potersi trovare, nel momento della ripresa, più avanti degli altri. Questo significa crederci”.

Ufficio Stampa AIS Toscana

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L’Eccellenza di Toscana

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Ai Gemelli Ruggeri e a Stefano Disegni il Premio Mangiacinema Pop

93b56709-5884-4dd8-9e4a-c7cb60dc050eAi Gemelli Ruggeri e a Stefano Disegni il Premio Mangiacinema Pop
Luciano Manzalini e Eraldo Turra festeggiano 40 anni di carriera (e un Pop), mentre l’Ammazzfilm torna a Salsomaggiore… per finire il lavoro
SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – Le strade di Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso e dei Gemelli Ruggeri e di Stefano Disegni si incrociano nuovamente. Questa volta i due attori bolognesi e l’artista romano riceveranno il Premio Mangiacinema Pop sabato 19 settembre nella speciale serata “Lupi solitari, arabe fenici e matrjoske”, alle Terme Berzieri, nell’ambito della settima edizione del Festival ideato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri, che si svolgerà nella città termale dal 16 al 23 settembre. L’evento sarà condotto da Franco Dassisti, autore de “La rosa purpurea” su Radio 24.

40 ANNI DA GEMELLI RUGGERI (E UN POP)…
Nel 2014 Mangiacinema ha avuto tra i suoi ospiti Pupi Avati e Stefano Disegni. Pupi, insieme al fratello Antonio (che con lui sarebbe poi stato protagonista del Festival di 25e8e2bf-51ef-461e-ab95-9bfefe300f8bSalsomaggiore nel 2018), è il produttore di “Sposi” (1987). È anche sceneggiatore di questo film, con cinque registi, nel quale Luciano Manzalini e Eraldo Turra (i veri nomi dei Gemelli) interpretano l’episodio più poetico, diretto da Luciano Manuzzi. Disegni, invece, è stato tra gli autori dei programmi “Lupo solitario” e “L’araba fenice”, dove i Ruggeri erano i corrispondenti tv dello Stato di Croda.
La loro carriera inizia con il gruppo Gran Pavese Varietà, di cui facevano parte anche Vito (ospite della giornata di apertura di Mangiacinema 2015, poi tornato nel 2018) e Syusy Blady, ospite d’onore della serata di chiusura di Mangiacinema 2017, nell’edizione dedicata a Fellini. In quella serata fu proiettato “La voce della Luna”, il cui ruolo femminile più importante è proprio della Blady e nel cui cast ci sono Turra e Manzalini (anche se la sua parte fu tagliata).
Sempre nel 2017 il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni è andato a Maurizio Nichetti ed è stato proiettato “Luna e l’altra”, dove recitano entrambi. Senza dimenticare i registi bolognesi Marco Melluso e Diego Schiavo (con i quali è nato dodici mesi fa il Premio Mangiacinema Pop): nel 2018 hanno presentato a Salsomaggiore “La Signora Matilde”, con Manzalini protagonista; nel 2019 “Il conte magico”, con entrambi protagonisti. Lo scorso anno i Gemelli Ruggeri celebravano 40 anni di carriera, ma si sono prestati a premiare i “loro” registi. Ora, con il loro placet, Mangiacinema celebra i loro 40 anni di carriera (e un Pop)…

L’AMMAZZAFILM TORNA A MANGIACINEMA: PER FINIRE IL LAVORO
Sulla pagina Facebook di Stefano Disegni si legge: “Conosce almeno altri 26 segreti di Fatima, è una rockstar biologica e sa muovere le orecchie”. Sul fatto (nel suo caso si potrebbe anche dire “Quotidiano”) che sia una rockstar biologica, non ci sono dubbi: su YouTube c’è un suo bellissimo concerto, con il gruppo Il Disordine, che si apre con il brano “Mannaggia Alberto Sordi”. Brano da riscoprire con lui quest’anno, nel centenario di Albertone (al quale fu dedicato Mangiacinema 2016), per il suo ritorno al Festival di Salsomaggiore.
Tra satira e comicità, la consegna del riconoscimento sarà a staffetta: a premiare i Ruggeri saranno Melluso e Schiavo, mentre i Gemelli premieranno Disegni. Storia della televisione e del cinema si intrecceranno, tra Croda e lo Scrondo, tra tavole satiriche, cabaret, canzoni e invenzioni irresistibili.
Sei anni fa, a Mangiacinema, Disegni parlò del suo “Cinema Disegnato” (su “Ciak” specialmente), di “Cuore” (indimenticabile settimanale di resistenza umana, di cui fu anche direttore), del libro “L’ammazzafilm” e di tante altre passioni, in una domenica nella quale dialogò con il compianto fumettista salsese Ade Capone. Stavolta, portando anche il libro più recente (“L’ammazzafilm è tornato. Per finire il lavoro”), potrebbe presentarsi con la sua armonica (eh sì, è anche armonicista) e svelare alcuni dei segreti di Fatima. Una serata tutta da inventare? No, da Disegnare…

I PARTNER DI MANGIACINEMA E MANGIAMUSICA 2020
Main partner della settima edizione di Mangiacinema (che ospiterà al proprio interno anche la quinta edizione di Mangiamusica) è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Film Tv, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Gazzetta di Parma, Italia a Tavola, Gusto24H. Il Festival si svolge con il sostegno di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri e Cinema Odeon.
I Premi Mangiacinema 2020 sono opera dell’artista Lucio Nocentini.

I Gemelli Ruggeri (Eraldo Turra e Luciano Manzalini) con i registi Diego Schiavo e Marco Melluso a Mangiacinema 2019 (Foto di Stefano Bighini)

Stefano Disegni a Mangiacinema 2014, con il compianto fumettista salsese Ade Capone (Foto di Fabrizio Bertolini)
Press Kit
Contatti:
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A Lamberto Bava e a Claudio Simonetti il Premio Mangiacinema – Creatore di Incubi

86a9b967-2261-40a8-b3b5-1ae841412affA Lamberto Bava e a Claudio Simonetti il Premio Mangiacinema – Creatore di Incubi
L’autore di “Dèmoni” festeggia 40 anni di carriera da regista, i 35 anni del suo cult del 1985 e presenta in anteprima nazionale il suo nuovo libro “Il terzo giorno”
Il fondatore dei Goblin celebra i 45 anni di “Profondo rosso” e regalerà ai fan un live “da paura”
SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – Una serata da incubi (per il genere cinematografico che entrambi i maestri rappresentano), ma soprattutto una serata da csogno: con due nomi che hanno fatto la storia del cinema horror e del cinema fantastico, amici da una vita, pronti a dividere lo stesso palco tra anniversari dei loro capolavori, anteprime assolute e, soprattutto, la consegna del Premio Mangiacinema – Creatore di Incubi. Tra gli eventi più attesi di Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso, Festival ideato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri, la cui settima edizione si terrà a Salsomaggiore Terme dal 16 al 23 settembre, c’è senza dubbio la serata “Il mio cinema fantastico, le mie note di paura” con Lamberto Bava e Claudio Simonetti. L’evento si terrà venerdì 18 settembre   Terme Berzieri.

BAVA FESTEGGIA QUARANT’ANNI DI CINEMA FANTASTICO
L’esordio “vero”, come regista, di Lamberto Bava avviene nel 1980 con “Macabro”. Negli anni precedenti era stato al fianco del padre Mario, maestro del cinema tra i più studiati al mondo, girando alcune scene di “Schock” (1977) e del film per la televisione “La Venere d’Ille” (1978). “Macabro” è prodotto e co-sceneggiato da Pupi e Antonio Avati.
62dfb23b-e6ee-43d2-a6eb-9e343932d19cNell’anno in cui il Festival di Salsomaggiore assegna il Premio Mangiacinema – Creatore di Incubi a Pupi Avati, lo stesso riconoscimento viene consegnato a Lamberto Bava, che festeggia quarant’anni da regista. Bava presenterà in anteprima assoluta il suo nuovo libro “Il terzo giorno” (Cut-Up) ed introdurrà la visione del suo capolavoro “Dèmoni” (1985), di cui ricorre il trentacinquesimo anniversario. L’imperdibile evento sarà condotto da Gianluigi Negri e della regista Paola Settimini.
La sera prima, giovedì 17 settembre, sempre alle Terme Berzieri, verrà proiettato il documentario “Bava puzzle” di Daniele Ceccarini e Paola Settimini, con testimonianze, tra gli altri, dello stesso Bava, Pupi e Antonio Avati, Alessandra Martines, Erika Blanc, Veronica Logan.

SIMONETTI E I 45 ANNI DI “PROFONDO ROSSO”
Nel 2018 ha aperto la terza stagione di Mangiamusica, al Teatro Magnani di Fidenza, con lo straordinario show “Brividi d’Argento”. A distanza di due anni (e con un paio di tour mondiali in mezzo), Claudio Simonetti è ora uno dei grandi nomi di Mangiamusica 9dfc9caf-a1ee-4bea-89f1-642eda33db1bMangiacinema Edition.
Simonetti ritirerà il Premio Mangiacinema – Creatore di Incubi e, insieme a Bava, racconterà la sua straordinaria carriera. Trentacinque anni fa ha realizzato le indimenticabili musiche di “Dèmoni”. E dieci anni prima, con il gruppo dei Goblin che aveva appena fondato, l’album “Profondo rosso”. A Mangiacinema festeggerà, dunque, i 45 anni di un disco epocale, che ha venduto la bellezza di quattro milioni di copie nel mondo.
Con un record tuttora ineguagliato, Claudio Simonetti ed i suoi Goblin rimasero al primo posto della Hit Parade per sedici settimane. E, alla diciassettesima, storia incredibile, venne scalzato dal padre Enrico Simonetti, indimenticato compositore e pianista, con il 45 giri di “Gamma”, storico sceneggiato Rai.
Il pioniere della musica progressive rock e della dance italiana anni ’80 (sue le note di “Gioca jouer” di Cecchetto), prima della proiezione di “Dèmoni”, sarà protagonista di uno spettacolare live “da paura”, con le musiche più spaventose – eseguite sulle scene dei film proiettate sul grande schermo – che ha composto per Bava, per Dario Argento (oltre a “Profondo rosso”, “Suspiria”, “Phenomena” e “Opera” tra i tanti) e per George A. Romero (“Zombi”).

I PARTNER DI MANGIACINEMA E MANGIAMUSICA 2020
Main partner della settima edizione di Mangiacinema (che ospiterà al proprio interno anche la quinta edizione di Mangiamusica) è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Film Tv, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Gazzetta di Parma, Italia a Tavola, Gusto24H. Il Festival si svolge con il sostegno di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri e Cinema Odeon.
I Premi Mangiacinema 2020 sono opera dell’artista Lucio Nocentini.

Modena riparte da Acetaie aperte

3bf51ac4-833f-453c-9602-2697027ce009Modena riparte da Acetaie aperte

Domenica 27 Settembre in 30 acetaie della provincia

Con tutte le prescrizioni di sicurezza anti Covid-19, l’evento dedicato all’Aceto Balsamico di Modena IGP e all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, dà appuntamento ai foodie per una giornata alla scoperta dei segreti del prezioso condimento

Acetaie Aperte scalda i motori dell’edizione 2020. Un appuntamento più che mai carico di significati simbolici, quello con la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, che domenica 27 settembre si erge con 30 acetaie della provincia modenese a baluardo della ripartenza, dopo il lockdown per l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

3fc2141f-9592-4ce3-903f-acede0a3e9e1 (1)Ecco allora che tra i programmi delle singole acetaie si leggono percorsi degustativi accompagnati da passeggiate nei vigneti, da una vendemmia dei piccoli e da dimostrazioni di cottura del mosto, con musica dal vivo, punti ristoro e merende a base di specialità tipiche del territorio, dal Lambrusco alle crescentine, fino alle crostate con marmellate di frutti antichi.

Un solo consiglio per chi il prossimo 27 settembre sceglierà di trascorrere la propria giornata tra le Acetaie Aperte: indossare scarpe comode, ed intraprendere scevri da altri pensieri questi viaggi sensoriali attraverso i profumi ed i sapori del territorio. In tutta sicurezza e rispettando le regole di distanziamento interpersonale si assaggia, ci si informa con le visite guidate in cui ci viene spiegata la filiera produttiva passo passo – su prenotazione per garantire l’accesso ai locali a piccoli gruppi alla volta – e alla fine ci si può anche cimentare a mettere in pratica le proprie conoscenze divertendosi con il Balsamiquizz o un’originale Caccia al Tesoro Balsamico che, proprio in base alle nozioni apprese durante la visita in acetaia, richiederà di risolvere enigmi e rispondere a quiz balsamici per poter raggiungere la meta finale.
balsamici per poter raggiungere la meta finale.

E infine, per testimoniare la propria presenza in questa giornata di festa diffusa, si potrà scattare un #selfieinacetaia e partecipare all’omonimo contest, diventando testimonial per un giorno di questo prodotto di eccellenza che più di ogni altro rappresenta nel mondo il Made in Italy agroalimentare.
Informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie, tutte a ingresso libero, sono disponibili al sito www.acetaieaperte.com.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel. 335 6130800 mail: marzia.morganti@gmail.com
www.consorziobalsamico.it

Acetaie Aperte 2020

Visite in acetaia

Un assaggio di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Mangiacinema 2020 e Mangiamusica – Mangiacinema Edition: in arrivo la settimana più pop e golosa dell’anno

2cfe0533-5388-4cbb-b87f-db1df832de53Mangiacinema 2020 e Mangiamusica – Mangiacinema Edition: in arrivo la settimana più pop e golosa dell’anno

Dal 16 al 23 settembre a Salsomaggiore Terme tanti imperdibili appuntamenti
SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – Da Sergio Martino a Pupi Avati, da Gabriel Garko a Lamberto Bava, dai Gemelli Ruggeri a Stefano Disegni, da Andrea Mirò a Omar Pedrini, da Piero Cassano a Claudio Simonetti, da Vincenzo Zitello a Alberto Patrucco, da Claudio Sanfilippo a Daniele Persegani, da Ezio Guaitamacchi a Enzo Gentile. Sono solo alcuni dei nomi del cast di Mangiacinema 2020 – Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso e Mangiamusica – Mangiacinema Edition in programma a Salsomaggiore Terme da mercoledì 16 a mercoledì 23 settembre. Saranno otto giorni stuzzicanti e imperdibili, con tanti spettacoli, show cooking, proiezioni appetitose, incontri con artisti, visite guidate, i Premi Mangiacinema (Creatore di Sogni, Creatore di Incubi e Mangiacinema Pop, tutti realizzati dall’artista Lucio Nocentini), concerti.

La settima edizione del Festival ideato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri ha come evento speciale “Il cinema di Lino Banfi”, dopo l’edizione dello scorso anno dedicata a Bernardo Bertolucci (e al suo legame con Salsomaggiore), quella del 2018 che ha avuto come evento speciale “I 50 anni di cinema dei fratelli Avati” e quelle del 2017 dedicate a Fellini, del 2016 a Sordi, del 2015 a Totò e del 2014 a Ugo Tognazzi.

Attori, registi, intellettuali, scrittori, artisti, musicisti, chef, giornalisti: a Mangiacinema, che anche quest’anno si conferma il Festival più pop d’Italia, la cultura del cibo diventa intrattenimento e spettacolo per tutti. Una festa per gli occhi, una festa per il palato: per la prima volta, per il rispetto delle normative anti-Covid, senza le tradizionali degustazioni gratuite per il pubblico, ma con tantissime storie del gusto (selezionate) che verranno raccontate e “servite” in maniera unica e sorprendente, offrendo il meglio del Made in Salso, del Made in Borgo (Fidenza), delle Terre Verdiane e della Food Valley.

ALCUNI ASSAGGI DEGLI SPETTACOLI DI MANGIACINEMA E MANGIAMUSICA 2020
Otto sono i Premi Mangiacinema (Creatore di Sogni a Sergio Martino, Creatore di Incubi a Pupi Avati, Lamberto Bava e Claudio Simonetti, Pop a Gabriel Garko, ai Gemelli Ruggeri e Stefano Disegni). Ma ci saranno anche anteprime nazionali di progetti musicali e libri, recital in esclusiva, una serata in ricordo di Franca Valeri (madrina di Mangiacinema 2015) con un video inedito, eventi sui 40 anni della scomparsa di John Lennon (e gli 80 dalla nascita), sui 50 anni della scomparsa di Jimi Hendrix, sui 50 anni di “Barbera e champagne” di Gaber, sui 40 anni da regista di Bava e sui 40 di carriera dei Gemelli Ruggeri, sui 45 anni di “Profondo rosso” e sui 35 di “Dèmoni”, sui 40 anni de “La moglie in vacanza… l’amante in città”…

Sfoglia il programma completo di Mangiacinema 2020
Sfoglia il programma completo di Mangiamusica 2020
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NORMATIVA ANTI-COVID E MODALITÀ DI ACCESSO AL FESTIVAL
Il Festival si svolgerà in sicurezza nel rispetto delle normative anti-Covid vigenti. Tutti gli eventi di Mangiacinema e Mangiamusica – Mangiacinema Edition sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili, con accesso consentito 30 minuti prima di ogni evento. Vietato l’ingresso a evento in corso. I posti saranno distanziati di un metro per tutti, ad esclusione dei congiunti. Obbligatorio l’uso della mascherina in tutti gli spazi del Festival.
Per accedere alle Terme Berzieri, il pubblico utilizzerà l’ingresso laterale dell’edificio.

I PARTNER DI MANGIACINEMA E MANGIAMUSICA 2020
Main partner della settima edizione di Mangiacinema (che ospiterà al proprio interno anche la quinta edizione di Mangiamusica) è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Film Tv, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Gazzetta di Parma, Italia a Tavola, Gusto24H. Il Festival si svolge con il sostegno di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri e Cinema Odeon.
I Premi Mangiacinema 2020 sono opera dell’artista Lucio Nocentini.

Il turista Silver alla scoperta della Tuscia Viterbese

il palazzo dei Papi di Viterbo (1)Il turista Silver alla scoperta della Tuscia Viterbese

La XI edizione  di VisiTuscia ha presentato le analisi della SWG CST e GNAM GLAM elaborati per conto della Fipac-Confesercenti per un turismo rivolto agli “over 65”

“Che bella età la mezza età… serenità… tranquillità”, così cominciava la sigla del fortunato varietà televisivo di costume  del 1963 di Marcello Marchesi.
Allora la mezza età era quella di chi superava i cinquant’anni, lo direste oggi che un uomo o una donna cinquantenne è una persona che si avvicina alla vecchiaia? Certamente no! Oggi sono manager in carriera impegnati tra riunioni, palestra e viaggi all’estero.
Il 2019 è stato dichiarato l’Anno del Turismo Lento o “Turismo slow” ovvero quel turismo che “promuove la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo”.
Una nuova modalità di viaggiare, rispettosa dell’ambiente e molto attenta alle modalità: in l'infiorata di Bolsena (2)particolare ai tempi, ai modi, ai luoghi, alle destinazioni, alle strutture dell’ospitalità, ai mezzi di trasporto.
È in questo clima che si inserisce la XI edizione di VisiTuscia 2019 in provincia di Viterbo, durante la quale sono state presentate le  analisi della SWG CST e GNAM GLAM elaborati per conto della Fipac-Confesercenti per un turismo rivolto agli “over 65”. «Il turismo lento – ha dichiarato Vincenzo Peparello, patron di VisiTuscia – nasce per valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale, o meglio dal “turismo di massa”, e rilanciarli in chiave sostenibile, favorendo esperienze di viaggio innovative. La Tuscia, la regione che oggi si identifica in massima parte con la Provincia di Viterbo, sembra poter dare le risposte più significative a queste esigenze. Attraversata dalla Via Francigena è in possesso di tutte quelle peculiarità per un turismo lento: laghi di Bolsena e di Vico; i monti Cimini; borghi medievali; riserve naturali come la Selva del Lamone, Monte Rufeno, Bracciano e Martignano; ferrovie storiche e treni d’epoca; per soggiornare vi sono numerosi Bed and Breakfast, agriturismi, dimore storiche, confortevoli piccoli alberghi e alberghi diffusi, in luoghi di grande interesse storico e paesaggistico. L’enogastronomia è poi una delle punte di diamante della Provincia di Viterbo e della Regione» conclude Peparello. In questa fortunata terra c’è di tutto e molto altro, è fondamentale coinvolgere le amministrazioni locali e non solo per far conoscere la Tuscia. Un turismo esperienziale in modo che i visitatori di un territorio non siano “solo turisti” ma desiderosi di vivere insieme agli abitanti del posto i luoghi che visitano, conoscere i prodotti enogastronomici ed artigianali, la natura e i monumenti dei centri storici con lo scopo di stabilire  una continuità di informazione a due vie tra il territorio e i turisti che dovranno in seguito essere informati degli eventi che si svolgeranno nei luoghi che hanno visitato.
A Peparello fa eco Alessia Scali, manager della rete d’impresa Enjoy Viterbo, che afferma: «la rete d’impresa Enjoy Viterbo ha fortemente creduto in tale iniziativa che coincide pienamente con la strategia di marketing applicata dalla rete nel suo programma di attività, e pertanto ha deciso di aderire e collaborare a pieno titolo al VisiTuscia 2019». Il pregio della “rete” è proprio quello di instaurare una collaborazione tra cittadini, operatori e l'infiorata di Bolsena (1)amministratori pubblici per condividere gli obiettivi comuni contribuendo all’innalzamento della qualità del territorio ed al miglioramento della comunicazione per far conoscere le peculiarità del territorio e gli eventi che sono programmati.
A confortare la scelta degli organizzatori sono intervenute recentemente alcune indagini riguardanti il “Silver Tourism” ovvero quel particolare turismo che riguarda gli “over 65” tra le cui preferenze c’è proprio un turismo più attento ai luoghi e alle modalità del suo svolgersi. Si tratta di un segmento in forte crescita che nel 2030 raggiungerà in Europa i 140 milioni di turisti rispetto ai poco meno di 42 milioni di qualche anno fa. Solo quest’anno secondo le analisi della SWG CST e GNAM GLAM, elaborati per conto della Fipac-Confesercenti, i nostri connazionali, appartenenti a questa categoria, che andranno in vacanza nei mesi estivi saranno 7,5 milioni per un giro di affari di 5,8 miliardi di euro. È anche emerso che l’86% dei turisti si affida ad un tour operator oppure ad un’agenzia di viaggi, pertanto VisiTuscia ha predisposto dei pacchetti di viaggio che verranno veicolati attraverso la stampa di settore e che costituiranno l’oggetto delle trattative che vedranno impegnati,  nel corso del Workshop itinerante dal 18 al 20 ottobre prossimo, gli operatori professionali della domanda e dell’offerta che promuovono un turismo particolarmente rivolto agli “over 65”.
Il genere di vacanza desiderato dai silver tourist è: turismo genealogico (ricerca delle radici); viaggi intergenerazionali (condivisione); volunteer tourism (fare del bene); bucket list travel (almeno una volta nella vita); viaggi slow (in treno/crociere); salute e benessere (relax e cura); turismo educativo; viaggi misteriosi; avventure sos; viaggi per single; turismo culturale; turismo enogastronomico.
I progressi della medicina e della farmacologia, insieme ad un migliore tenore e stile di vita, più attento all’alimentazione, magari improntata alla dieta mediterranea, hanno consentito di vivere meglio e non solo di più. Questa mutata condizione di vita ha portato ovviamente non alla scomparsa dei vecchi, ma a farli sempre più integrare nella vita moderna, indispensabili ai figli nonché ai nipoti sotto vari aspetti oltre a quello economico. il centro storico di Viterbo (2)Dunque dei veri nonni superstar.
La società moderna ha dovuto tener conto delle mutate esigenze di tale larga fetta di popolazione. Sembrerebbe che i termini “vecchiaia” e “anzianità” siano stati relegati nel lessico burocratese dell’INPS per indicare i vari tipi di pensione per i “diversamente giovani”. Si aprono quindi tante possibilità che un tempo non esistevano, a cominciare dalle offerte turistiche pensate proprio per loro.
Gli spot televisivi propongono spesso farmaci per alleviare i dolori, vitamine che danno vigore, bicchieri ricolmi di Meritene per far riacquistare la forma fisica, integratori e creme miracolose che dovrebbero ridare la virilità degli anni verdi. Per Vittorio Ferla, responsabile di Gnam Glam associazione per la promozione della cultura enogastronomica, la terza età è un momento di opportunità: « Noi parliamo di chi è nato negli anni Cinquanta-Sessanta vivendo gli anni del boom economico dell’Occidente. In Europa un terzo è composto dagli over 60. In Italia già il 34% della popolazione è Silver. Invecchiare oggi non è più un tabù.  La seconda giovinezza per vivere a pieno la vita della terza età. Il meritato riposo dopo un periodo di lavoro intenso e recuperare il tempo perduto. Piero Angela ultranovantenne ancora conduce trasmissioni televisive. I  turisti europei  over 60 che hanno viaggiato nel 2013 sono stati  il 47,1%. Il turista anziano è un cliente evoluto disponibile a spendere, che cerca prevenzione sanitaria e assicurativa nei luoghi che visita. È un cliente semi-digitale, che quando giunge in un albergo ha necessità di raccontarsi e parlare con gli altri. Il turismo ha bisogno di promuovere la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa. Il turista over 60 è diventato un ambasciatore dell’arte, della cultura e dell’enogastronomia di cui va alla ricerca», ha concluso Ferla.
«La Silver Economy, nel mondo, vale circa 8mila miliardi. Un dato che dimostra come la popolazione più anziana sia sempre più una risorsa, capace di attivare ricchezze. Anche nel turismo, come confermano i dati della nostra indagine», spiega Sergio Ferrari, presidente di Fipac Confesercenti.
Una ricerca dell’ Ipsos-Enit dice che in Italia un turista su due (48%) viaggia per il cibo, la cucina è il primo aspetto che viene associato all’Italia (è citato dal 23% degli intervistati). Dunque un’occasione di sviluppo per il nostro Paese è incrementare l’offerta enogastronomica. L’obiettivo finale è avere il turista anziano al centro dell’attenzione come attivo e partecipe.

Harry di Prisco

Il “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina”

Festival cozza tarantinaIl “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” riparte da Gallipoli con la ventesima edizione

Il concorso gastronomico itinerante ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico

Sabato 18 gennaio si terrà a Gallipoli, in provincia di Lecce, la ventesima edizione del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” e prodotti della gastronomia pugliese. Sono dunque trascorsi diciotto anni da quando il Cav. Uff. Cosimo Lardiello, Presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto, diede inizio con passione al concorso gastronomico itinerante su tutto il territorio nazionale con lo scopo di divulgare, in tante regioni italiane, la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico e l’immagine complessiva della città in cui viene allevato il mitile. La manifestazione, nel classico stile Renoir, negli anni è andata sempre più a crescere e ad affermarsi, riscuotendo unanimi consensi, tanto da essere imitata, senza avere successo, dai Comuni di Lerici, locandina XX edizione Festival cozza tarantinaMacerata e Cervia, per promuovere i loro prodotti tipici locali. Si riaccendono quindi i riflettori sul prezioso frutto del Mar Piccolo di Taranto, allevato in aree sottoposte a strettissimi controlli da parte delle autorità preposte, che ogni settimana definiscono la qualità e la salubrità, tanto che oggi i mitili del comprensorio indicato come secondo seno del Mar Piccolo di Taranto sono finalmente tornati ad essere classificati nella classe “A”, il prodotto quindi non necessita più di essere messo nelle vasche di stabulazione dopo la raccolta, le cozze potranno ora arrivare direttamente nelle case dei consumatori sempre freschissime, pulite, pronte da mettere in pentola. Il prodotto ha il suo periodo di riproduzione durante l’inverno e il miglior periodo per assaporarne la prelibatezza sono i mesi successivi. Come nelle precedenti edizioni il Festival sarà seguito dalla stampa locale e nazionale, alla manifestazione parteciperanno giornalisti provenienti da diverse città italiane e verrà ripresa – come nelle altre edizioni – dalle telecamere di Rai 2 , mandata poi in onda nella trasmissione “Eat Parade”. Proprio in questo momento di difficoltà Taranto ha bisogno di fare leva sulle sue qualità migliori e su nuove energie che possano contribuire a diversificare quello che viene definito il “business network”, cioè il “tessuto produttivo” a cui si fa riferimento per indicare le relazioni immateriali tra un produttore e l’altro, relazioni economiche, sociali e culturali che fanno sì che le imprese in un determinato territorio non siano isolate, ma interagiscano con le infrastrutture produttive cioè con tutti i mezzi tecnici, i servizi e strumenti che rendono possibile la produzione. Occorre quindi migliorare la filiera commerciale dei prodotti del mare di Taranto, attivando una seria politica di valorizzazione sul contesto italiano.
E’ questo l’obiettivo che il Festival in questi anni è riuscito a perseguire in tutte le sue tappe, stimolando la creatività dei vari chefs che si fronteggiano nella preparazione delle più fantasiose pietanze. Gli chefs provenienti da ogni parte d’Italia, appartengono tutti a prestigiose strutture ricettive, trasformano e arricchiscono con nuove proposte creative il mollusco bivalve con abbinamenti insoliti e accattivanti che esaltano la cozza tarantina, la vera protagonista dell’evento, conferendo nuove sensazioni al palato e scrivendo di volta in volta nuove pagine della storia della cucina italiana.
Gli chefs e i maîtres, che hanno accolto nelle loro cucine i mitili tarantini, diventano a loro volta, attori e diffusori dell’immagine del prodotto stesso attraverso l’elaborazione di centinaia di nuovi piatti da essere replicati dagli estimatori di tale prelibato frutto del mare jonico. Sarà l’Hotel Bellavista Club del gruppo Caroli Hotels di Gallipoli ancora una volta ad ospitare il Festival per la XX edizione 2020, sponsorizzando ufficialmente l’evento. Seguiranno poi gli appuntamenti itineranti in tutto il territorio nazionale: nel mese di Febbraio si svolgeranno quattro serate eliminatorie, riservate agli chefs e ai commissari di gara, presso il ristorante dell’ Hotel Lido Impero di Chiatona, vicino Massafra, in provincia di Taranto. Il 24 e il 25 Marzo si disputerà poi ad Aversa il Gran Premio “Pizza e Cozze Tarantine” a cui seguiranno altri appuntamenti ad Isernia, Civitanova Marche, Peschiera del Garda ed altri, per concludersi prima della stagione estiva. Il direttore organizzativo del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” Cav. Uff. Cosimo Lardiello, per la ventesima edizione ha schierato a Gallipoli i più prestigiosi chefs nazionali ed internazionali componenti della squadra ufficiale nazionale del Festival, che rappresentano il Festival nelle competizioni più importanti nazionali ed internazionali, questi i nomi: Gianfranco Anzini executive chef di Napoli; Alessandro Angiola executive chef di Foggia; Vincenzo Cecere executive chef di Catanzaro; Nicola Altavilla executive chef di Taranto; Onofrio Terrafino executive chef di Gallipoli (Le).
La manifestazione sarà presentata da Angelo Caputo, Vice Direttore di Studio 100 Tv di Taranto. Il gruppo musicale Rua Katalana Quartet, nato dall’incontro di quattro amici musicisti con esperienze nei diversi stili musicali e appassionati della canzone classica e moderna napoletana, eseguirà brani del loro repertorio. E’ prevista la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine dei Comuni di Lecce e Brindisi, nonché di un numeroso gruppo di piloti dell’Aviazione Marittima Italiana con il loro Presidente nazionale Orazio Frigino e con i rappresentanti delle delegazioni delle Regioni Calabria, Marche, Lombardia, Toscana. Scopi dell’Aviazione Marittima Italiana sono quelli di diffondere l’idea del volo sportivo proprio in una regione d’Italia, la Puglia, che è una piattaforma naturale protesa nel Mediterraneo, dove le tradizioni aeronautiche hanno salda dimora e con dentro l’irresistibile voglia di vivere il cielo da protagonisti.
Harry di Prisco

Cena con Delitto al Ristorante Le Querce di Pieve d’Olmi (CR)

81095068_10157202636333143_3902475708269592576_oCena con Delitto al Ristorante Le Querce di Pieve d’Olmi (CR)

Scopri il gusto di una Cena con Delitto al Ristorante Le Querce di Pieve d’Olmi (CR) e trascorri una straordinaria serata all’insegna del giallo e del divertimento!

Ristorante Le Querce
Strada Provinciale 26
26040 Pieve d’Olmi (CR)

Sabato 1 Febbraio 2020 – Ore 20:30 (Sold Out)

Prezzo: 25 Euro (cena + spettacolo)

Menu
ANTIPASTO
Culatello e Strolghino di Zibello Giardiniera
PRIMO
Penne al Culatello
SECONDO
Culatello al Forno
CONTORNO
Patatine al Forno
DESSERT
Salame di Cioccolato con Crema di Mascarpone
Caffè

Bevande escluse

Info & prenotazioni:
Telefono: 0372-626341
Mobile: 334-7740437 (Stefano)
Email: info@cena-con-delitto.com
Website: www.cena-con-delitto.com
Website: www.showhouseliveclub.it

Puoi prenotare telefonicamente, per mail o attraverso il sito e pagare comodamente al ristorante la sera dell’evento.

Lo spettacolo è interattivo e prevede l’assegnazione di ruoli e costumi a componenti del pubblico.

Metti alla prova le tue doti intuitive e diventa investigatore per una sera!

Clicca qui per maggiori dettagli sull’evento del 1 Febbraio 2020:
http://www.cena-con-delitto.com/content/cena-con-delitto-1-febbraio-2020-pieve-dolmi-cr

Festival dell’Oriente Milano

Festival dell’Oriente Milano

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2020

Atmosfere affascinanti dell’Oriente

Musica
Danza
Benessere
Folklore
Intrattenimento
Gastronomia
Danza
Arti marziali
…..

Fiera Milano City ( Portello, linea lilla della metro) , 31 Gennaio e 1-2 Febbraio.elle
scopri di più SUL sito : http://festivaldelloriente.it/milano/
orario: 10.30 – 22.00

Tempo Reale.. Bar ristorante Le Querce Pieve D’Olmi

81474587_851132891987053_9191354477297270784_oTempo Reale.. Bar ristorante Le Querce Pieve D’Olmi

Sabato 18 gennaio 2020

Tornano a trovarci i bravissimi Tempo Reale.. Prima si mangia e poi si balla e si canta!!!!!! Prenotate il vostro tavolo in prima fila!!!

A Santa Teresa dei Maschi, a Bari Vecchia, arriva la collettiva VIVI D’ARTE

copertina vivi d'arteA Santa Teresa dei Maschi, a Bari Vecchia, arriva la collettiva VIVI D’ARTE

L’associazione Circoli virtuosi dal 4 al 19 gennaio 2020, presso la chiesa di Santa Teresa dei Maschi di Bari, organizza una mostra collettiva dal titolo “VIVI D’ARTE”. Partner dell’evento sono Vallisa Cultura, Federico II Eventi, la direzione artistica è affidata all’artista Nancy Gesario, Miguel Gomez, direttore artistico della Biennale Bibart ha curato bervi recensioni per ogni artista partecipante. VIVI D’ARTE, questo titolo ha due sensi: l’essere pieni di vita grazie all’arte, come lo sono tutti gli artisti che esprimono nelle loro opere se stessi e le proprie aspirazioni; e vivi d’arte come un’esortazione, uno sprone a godere di tutti i linguaggi e di tutte le forme espressive e comunicative che in parte qui vengono presentati. Oltre alla mostra l’evento vedrà vari momenti culturali, performance, presentazione letterarie, concerti che si alterneranno nello spazio espositivo, di seguito il programma:

4 gennaio, ore 19.00 inaugurazione della mostra, interventi: Miguel Gomez, direttore artistico BIBART. Mariella Procaccio, pres. Ass. Circoli virtuosi, Nancy Gesario Direttore artistico evento

13 gennaio, ore 19.00 CONCERTO di Vincenzo Fortunato, chitarra classica. Conservatorio “N. Piccinni”, Bari

15 gennaio, ore 19.00 “CONCERTO per Piano solo. Musiche di Mattia Vlad Morleo

17 gennaio, ore 19.00 “VA TUTTO BENE”: Mariella Procaccio incontra l’autore Raffaele Montesano 18 gennaio, ore 19.00 CONCERTO di Virginia Sassaroli, chitarra classica.Conservatorio “N. Piccinni”, Bari

19 gennaio, ore 19.00 PERFORMANCE di pittura sull’acqua a cura di Carmen Toscano.

L’esposizione è composta dai seguenti artisti: Sergio Abbrescia, Mario Boezio, Donato Campagna, Mario Carone, Angela de Francesco, Giusy de Pasquale, Maria de Pasquale, Gabriele Liso, Antonella Lolli, Daniela Massagli, Biagio Monno (Toy Blaise), Domenico Morolla, Massimo Ricchiuti (Massi Ricchi), Giusy Rizzi, Rocca Sardone, Rosanna Squicciarini, Luciana Tomasicchio.

Orari e giorni di apertura: dal lunedi al venerdi 11,00/13,00 17,00/19,00 sabato 17,00/20,00

Domenica 10,30/13,00 chiuso lunedi 6 gennaio.

A Firenze La fucina della creatività

CHIAIA(1)A Firenze La fucina della creatività

Pitti Immagine edizione ‘97

A Pitti Immagine Uomo , edizione ’97, la mostra si trasforma in una straordinaria passerella dei talenti internazionali, 1.200 marchi provenienti da tutto il mondo per una continua scoperta, tra abiti tech, impulsi green e forme innovative grazie a venti nuovi arrivati da tutto il mondo capaci di dare un tocco di novità alla kermesse fiorentina.
Ma vincente rimane sempre il made in Italy, una fucina di creatività con i suoi maestri artigiani per uno showcase sull’eccellenza sartoriale al Four Season Hotel, dove lo scouting della 12° edizione del Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner – Aleksandar Djordjevic e Cris Egger – intercetta giovani stilisti, nuove collezioni eseguite a regola d’arte, una lezione di stile, sfila la nuova eleganza, impeccabile, arricchita da dettagli audaci espressa da Sartoria Chiaia di Gennaro Annunziata, dal Calzaturificio Ducal di Marialisa Sani, le cravatte di Tom Viola, il camiciaio Alessandro Siniscalchi, le calzature Aleksandar Djordjevic e Cris Egger(1)e borse da uomo e donna di Viola Milano& Faggioli Atelier e il marchio del lusso di IVJ Gioielli.
Le camicie di Alessandro Siniscalchi, lo stilista ci racconta le sue camicie, il suo è un punto di vista anarchico, attraverso varie forme di lettura, nel rendere possibile e unica la camicia bianca che, vero e proprio paradigma dello stilista, evidenzia i suoi elementi progettuali più innovativi e le sue, infinite e seducenti, interpretazioni, mai banali ma ricche di osservazioni negli particolari dagli accenti iconici di una camicia, la mosca, il fessino, il cannoncino, gli orli, i tagli, il carrè e il sottomanica, le pieghe……un mondo che lo stilista Siniscalchi osserva, rispetta, stravolge il “fior di camicia” come si diceva, curandone ogni dettaglio, particolare, asola, bottone, un nodo, una piegatura….un papier de musique per uno stile vissuto, candide architetture di colli e polsi, con riferimenti storici per una grande struttura teatrale che è in sintesi una grande lezione di stile.
Gennaro Annunziata – Sartoria Chiaia – Un uomo che veste un “nuovo formale” dove la tradizione e l’innovazione rimangono le uniche guide e la qualità, in tutte le sue accezione, la prospettiva da seguire, e dunque una continua e nuova scoperta. Un Brand che fa sì che l’italian style prodotto in Campania sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury, esortando il visitatore a osservare la sua ispirazione che Calzaturificio DUCAL(1)ha avuto le sue fonti in arte, storia e magia unica aprendosi al contemporaneo senza abbandonare quella formidabile aura di eterna bellezza che l’ha resa celebre nel mondo.
Una passerella ideale con la sua preziosità nella Cappella del Four Season Hotel interamente affrescata, per il brand fiorentino Ducal di Marialisa Sani, dal 1937, le sue sono calzature importanti, che enfatizzano l’importanza della lavorazione hand made, un omaggio al fatto a mano, l’artigianalità che rappresenta uno scambio di culture attraverso il tempo e lo spazio, grande conoscenza dei materiali, pellami, cuciture, lavorazioni, sensibilità individuali, dunque il nuovo nella tradizione. Da una “bottega” fiorentina l’accessorio irrinunciabile che non può mancare nel guardaroba di un uomo per completare uno stile di vera eleganza.
Faggioli Atelier, un caleidoscopio di colori per la pelletteria dove la creatività è coniugata con i maestri artigiani del made in Italy, calzature e borse per uomo e donna, non stupisce che la borsa da donna sia, ancora oggi, l’accessorio femminile (oggi 81850989_3507443859298267_7107769518776123392_n(1)sdoganato anche dall’universo maschile) più desiderato al mondo.
E per finire IVJ Gioielli, brand disegnato dallo stilista toscano Mirko Fiorentini e prodotto in Italia, perfetto partner per il Salone delle Eccellenze di DeGorsi&Partner, tennis sfolgoranti di brillanti bianchi che si abbinano a tennis in brillanti neri, raffinatissimi, parure di orecchini e gioielli, il made in Italy della migliore oreficeria artigiana per la linea classica che si sposa alle creazioni più fantastiche e sognanti.
Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner
Press: Cristina Vannuzzi

“Il cibo nell’area mediterranea.

82336460_3457298754343610_6695411607062708224_o“Il cibo nell’area mediterranea.
Calabria terra di cultura e sapori”.
Al Ristorante L’A Gourmet L’Accademia dello chef Filippo Cogliandro la fotografa di punta di National Geographic USA. Penny De Los Santos Photography per un Workshop di alta formazione in fotografia documentaria “Il cibo nell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori”, corso organizzato dalla Bluocean Srl Presidente Francesco Scarpino e patrocinato da National Geographic.
La fotografa Penny De Los Santos presenta la mostra ““Food Culture and Food Ways”, e rimarrà a Reggio Calabria fino al 15 gennaio per dirigere un modulo del Bluocean’s Workshop evento didattico di alta formazione fotografica patrocinato da National Geographic. L’appuntamento dal titolo “Il cibo dell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori” vedrà al centro delle attività didattiche le straordinarie risorse enogastronomiche del territorio reggino; la mostra di Bluocean’s rimarrà fruibile a Reggio, con accesso gratuito, fino al 2 febbraio 2020 con 38 opere, oltre a pannelli didascalici, di straordinaria valenza artistica e dal forte impatto emozionale.
82596455_3457298764343609_3543106066512347136_oIl cibo racchiude per l’individuo e la società un significato simbolico e relazionale che va oltre il valore nutritivo e alla necessità di alimentarsi. Essendo un piacere spesso condiviso, assume un aspetto collettivo e sociale che può essere comunicato e racconta la cultura dei luoghi e l’appartenenza sociale. Dal Cile al Senegal, dalla Cina alla Grecia, dalla Norvegia al Perù, oltre 20 paesi si presentano attraverso la rispettiva cultura gastronomica.
Un viaggio, dunque, nella più pura espressione dell’identità culturale di popoli e nazioni, elemento fondamentale di sviluppo sostenibile e di coesione sociale. L’Organizzazione delle Nazioni Unite Onu attraverso la Fao, tiene sempre alta l’attenzione con iniziative che mirano a sensibilizzare i popoli per una comune riflessione sul tema cibo, non solo come alimentazione ma anche, a livello più generale, su quello del valore della preservazione dell’identità culturale quale elemento chiave per la promozione del dialogo e per il raggiungimento della pace.
Penny De Los Santos ha iniziato a fotografare per comprendere meglio il suo ricco background e l’identità culturale. Nata in Europa da una famiglia americana di tradizione militare si è poi trasferita negli USA. La sua storia familiare è legata al confine USA-Messico e ciò l’ha portata senza dubbio ad essere sempre curiosa nei confronti delle diversità culturali.
Dagli storici locali per la ristorazione riservati agli uomini dei Paesi Baschi, ai mercati di Gerusalemme più colpiti dai kamikaze. Fotografare la cultura è sempre stato al centro del suo lavoro ed ha sempre influenzato il suo modo di fotografare e la scelta dei soggetti. La sua evoluzione verso la fotografia che ruota attorno al cibo le ha permesso di esplorare e celebrare la cultura, la storia e le comunità. Ha avuto la fortuna di viaggiare molto negli Stati Uniti ed in oltre 30 paesi con incarichi per vari clienti realizzando progetti di questo tipo. E’ una fotografa pluripremiata pubblicata a livello internazionale, collaboratrice senior di Saveur Magazine e collaboratrice regolare del National Geographic Magazine.
Per i suoi progetti ha ricevuto numerose borse di studio e premi tra cui: The National Geographic Photography Grant, Recipient of the Prestigious World Press Joop Stewart Master class, College Photographer of the Year, Eastman Kodak Photography Grant, Canon USA Photography Grant, The Eddie Adams Photography Grant, California New Media Award, Ohio University School of Visual Communication Photography Grant e The Parson’s School of Design Marty Fortier Fellowship.
Il suo lavoro è stato pubblicato su molte riviste come Martha Stewart Living, Bon Appetit, Time, News Week, Sports Illustrated, Mother Jones, Latina, Texas Monthly, Budget Travel, Caribbean Travel, U.S. News & World Report e Paris Match. È stata fotografa a contratto per numerose case editrici e libri di cucina. Penny De Los Santos ha conseguito un Master presso la School of Visual Communication della Ohio University e un corso di laurea in Giornalismo presso la Texas A&M University. Ha tenuto lezioni in numerose università e conferenze di settore in tutto il paese ed attualmente vive a New York City.

Il segreto è negli occhi di guarda ….

TEAM DELLO SHOOTINGIl segreto è negli occhi di guarda ….
Shooting Hanna Moore Milano

Fotografare la moda, ingegno creatività, utopia….Oggi la fotografia si può definire arte ed è diventata assolutamente indispensabile alla riuscita di un brand, di una collezione, sfilate, e lo shooting è basilare per “comunicare” tutto quello che lo stilista vuole; per questo, avvicinandosi la stagione delle Fiere di moda in Europa e nel mondo, a Firenze il Pitti, a Milano la Milano Fashion Week, White, la New York Fashion Week, Tranoi a Parigi, la Moda U.K., la Ciff di Copenaghen intervistiamo il fotografo esperto di moda Carlo Di Santo, durante lo shooting delle collezioni del Brand Hanna Moore Milano per la Milano Fashion Week del prossimo febbraio 2020.
EOS R_1427Modelle decisamente fuori dagli schemi, un fotografo famoso, gli abiti couture di Hanna Moore Milano, le caratteristiche dello shooting dove il Brand è il protagonista ed interprete degli ineguagliabili outfits demi couture abilmente ritratti durante il workshop tenuto dal fotografo esparto di moda Carlo Di Santo
Hanna Moore Milano ha scelto di mostrare le sue creazioni attraverso un messaggio visivo dai canoni di erotismo e di sensualità concepiti e proiettati in modo diverso, mostrando l’abilità creativa del fotografo per raccontare una storia fatta di abiti sui quali i tessuti si fondono e confondono con l’armonia dei corpi delle modelle, un connubio di sensualità per un Brand che mostra come ricerca e innovazione, dunque anche le scelte più audaci, siano il punto partenza di ogni collezione, per rendere tangibili i sogni trasferendoli su abiti e accessori originali e di tendenza, oggetti del desiderio che ogni donna vorrebbe indossare per stupire e splendere all’infinito…
Il Fotografo Carlo Di Santo ci spiega:
EOS R_1028Dalle foto tradizionali in bianco e nero al classico cheeeeeeese il mondo della fotografia è cambiato, dall’usa e getta della Kodak all’ormai usuale telefonino che fotografa, l’IPod, la fotografia è oggi un mezzo che esprime lo spirito del tempo, ci evidenzia i cambiamenti sociali e culturali; particolarmente la fotografia di moda, con l’era della industrializzazione, è diventata parte integrante della moda, è la moda, destinata a promuovere il prodotto stesso, per cui lo stesso soggetto che fotografa la moda è deve essere informato sulla moda, le tendenze, il trucco, i materiali, il disegno, la luce.
La modella non è un oggetto e nemmeno una natura morta ma, insieme al fotografo, interpreta la moda, vive l’abito, lo scatto di una foto ha un tempo brevissimo e deve esprimere quello che il creatore, lo stilista, vuole trasmettere.
Il mio è un viaggio con la proiezione nei tempi dello stupore, delle immagini, mentre butto il mio sguardo su quello che vedo, nei sogni che rubo: oggi tutto è superficialità e non posso ridurre il mio viaggio alla semplice definizione di scatto di foto, ma istanti di sguardi, di “incontri”.
2Ma anche sogni fantastici fissati nei volti, ai quali io voglio rubare le emozioni che un abito offre, un colore, il fruscio della seta, colli come petali di un fiore per incorniciare il viso, spacchi nell’abito dove si intravede la ricerca della luce attraverso le aperture, le pieghe, i dettagli, in quel momento, durante uno shooting, “la mia donna” diventa interprete, mostrando le spalle, la nuca, le gambe, le mie non sono illusioni ma suggestioni, stati naturali dove si perde l’individuo per ritrovare il mistero dell’esistere…..come dice Antoine de Saint-Exupéry nel Piccolo Principe “Il segreto è negli occhi di chi guarda”
Crediti
Shooting New Campaigne 2020/2021 Hanna Moore Milano
Crediti Photo: Carlo Di Santo – carlodisanto.com
Art Director e HairMakeup: Miriam Carino & HM Make Up Italy Staff
Styling: Francesco Amato
Produzione : Gianfranco Unione Management
Press: Cristina Vannuzzi

Le nuove tendenze moda 2020 Fagioli Atelier a Pitti uomo ‘97

L'uomo 2020 di Atelier Faggioli(1)Le nuove tendenze moda 2020 Fagioli Atelier a Pitti uomo ‘97

Dal mondo delle griffe, da quello che si è potuto vedere al Pitti Immagine Uomo 2020, arriva un importante segnale, anche la figura maschile è entrata prepotentemente come consumatore nel mondo della borsa di pelle, consumiamo meno ma meglio, educhiamo il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità e pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone.
E da questi eventi sparsi in tutta la città, facendo diventare Firenze un contenitore meraviglioso delle Tendenze Moda di Pitti Uomo 2020, escono, come fosse il cilindro di un prestigiatore, i talenti più veri, nuovi, enfatizzati, segnalati dal Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner dove Aleksandar Djordjevic e Cris Egger, sempre alla ricerca di brand di lusso emergenti, sono in esposizione al Four Season Hotel, location piena di glamour che si adatta perfettamente al Brand <a href=http://www.faggioliatelier.com/>FAGGIOLI ATELIER</a> che incanta il mondo della moda con l’ arcobaleno di colori delle sue creazioni in pelli esotiche.
Modelli e colori da uomo(1)E Faggioli Atelier ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, sono proprio gli accessori, le borse e le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, l’uomo che mostra la sua Bag da lavoro e calzature di altissimo livello e la donna che si riappropria della propria femminilità, con borse e calzature, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
In Italia, specialmente nel settore conciario, le aziende sono impegnate a portare avanti con successo la manualità e l’estro dei maestri conciari italiani, i maestri d’arte, fondamentali nella moda, che con il loro estro, sono senza concorrenza per livello qualitativo e Faggioli Atelier rappresenta un esempio, in quanto si scorge che quella stessa passione è riletta in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna.

Palette coloriFaggioli Atelier sceglie con estrema cura i pellami, i modelli e le strutture delle borse, ma anche i dettagli quali chiusure, borchie, cuciture e tracolle di alta gamma, caratterizzati da un attento processo di realizzazione dove artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….successivamente, si pensa alla ricerca del pellame migliore, la concia, i colori vegetali, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito, un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia.

La Donna 2020 di Atelier FaggioliGli accessori di Faggioli Atelier sono fatti da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe e delle borse, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per donna e uomo che seguono l’evoluzione della moda, in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza maschile e la femminilità esasperata di Atelier Faggioli, nuovo brand nato dall’azienda di famiglia che opera nel settore delle pelli pregiate sin dal 1994, gestito dalle figlie Alessandra e Nathalie Faggioli.

Sono state proprio le sorelle Faggioli, forti dell’esperienza maturata in azienda per 15 anni al fianco del padre, a realizzare la nuova collezione di pelletteria e calzature di lusso.
Come affermano le sorelle Faggioli “L’attenzione al dettaglio e all’alta qualità caratterizzano l’intero processo della nostra produzione con una ulteriore particolare attenzione alle tematiche attuali sulla certificazione delle concerie italiane e sulla tracciabilità dei pellami per assicurare la maggior trasparenza ai clienti per una moda che è, ormai, diventata un must”.

FAGGIOLI atelier SRL
Via Caselli, 11/C – 44124 Ferrara – Italy
T. +39 0532 681681
atelier@faggioliatelier.com
Press: Cristina Vannuzzi

Leonidé Mon: FW 2020 per una donna romantica e ribelle

_D6A1744-202Leonidé Mon: FW 2020 per una donna romantica e ribelle

Leonida Monti è la mente creativa di Leonidè Mon, un brand che si identifica nella donna che ama la bellezza femminile in ogni sua forma. Leonida oltre a essere una raggiante fashion designer si distingue per essere una biologa nutrizionista, la sua attenzione infatti è rivolta alla cura del corpo a 360° gradi. Una stilista decisamente attenta, dotata di un intuito particolare dovuto probabilmente anche alla sua professione primaria di nutrizionista, che le ha permesso nel tempo di entrare in armonia con il suo corpo e di riflesso con l’abito, che lei ama definire “seconda pelle”.
La sua creatività infatti, parte da un discorso di bellezza non solo esteriore, ma di benessere psico – fisico. La giovane designer ha già iniziato a far parlare di se, in svariate situazioni, grazie al suo stile decisamente “chic e ricercato” catturando l’attenzione di molti. La donna di “Leonidè Mon” è attuale, raffinata e di tendenza, la tradizione sartoriale fermamente (made in Italy) si fonde con la modernità e con la ricerca attenta nei tessuti e nei colori, in questa collezione si ispira ad una donna chic e dinamica, che non rinuncia mai alla comodità e all’eleganza, un mood che si identifica in uno stile decisamente unico. Per questa stagione invernale, una strepitosa capsule con abiti dallo stile moderno, decisamente parigino, che evidenziano la donna che ama la bellezza femminile, in ogni sua forma, per garantire un unico risultato, semplicemente irresistibile.
_D6A1501L’eleganza non è certo una qualità che si può emulare semplicemente indossando un determinato capo, ma è anche vero però che ci sono degli elementi chiave che ricorrono sempre nei look parisienne e che in questo caso ritroviamo in linea con la filosofia di Leonida. In modo particolare questo stile lo ritroviamo nella collezione fall/winter 2020 dove si evidenzia, la ricercatezza nei tagli, nei tessuti e nel gioco di colori.

I colori usati sono principalmente il grigio, il nero con qualche variante marrone cammello e verde militare, perfetta inoltre l’armonia con gli accessori (scarpe, borse, cappelli e occhiali). Leonida non ama seguire le tendenze forzate, il suo intento è quello di creare capi che conducano la donna a differenziarsi dalla massa, ama trasmettere attraverso ogni sua creazione i due volti che una donna dovrebbe avere “romantica e ribelle”, “dolce e sicura di se”. Brand Manager: Le Salon de La Mode

ANNA e Anfisa Letyago special guest all’Amnesia Milano- Spadaro News

ANNA-on-stage-2019--650x433ANNA e Anfisa Letyago special guest all’Amnesia Milano- Spadaro News

Sabato 11 gennaio 2020 console tutta femminile all’Amnesia Milano, grazie alla presenza di ANNA e Anfisa Letyago, entrambe al loro debutto nel club milanese.

Vincitrice nel 2016 dei Dj Awards di Ibiza quale miglior dj rivelazione, la brasiliana ANNA  (nella foto) dà il meglio di se stessa con i dj set in vinile; basta riascoltare e rivedersi la sua performance a Parigi per la piattaforma Cercle per rendersene conto. Il suo remix di “Singulary” di Jon Hopkins è un indiscusso capolavoro, la sua produzione “Forever Ravers” realizzata insieme a Miss Kittin (Kompact Extra) ha dominato tutte le dancefloor di questa estate. Ad inizio 2019 ha debuttato ad Essential Mix (BBC Radio 1), dove approdano soltanto i top dj.

Siberiana di origine ma ormai italiana d’adozione, Anfisa Letyago si è rivelata nel 2016 con il brano “Stop Talking”. Lo scorso anno ha prodotto tre EP: “Bright Lights” per Nervous Records e “So Good” e “Hypnotic” per Intec Digital, l’etichetta discografica di Carl Cox, che ha dichiarato di considerare la Letyago tra le migliori dj della cosiddetta “now generation”. E se lo afferma King Carl… non resta che segnarsi sin d’ora in calendario la data di sabato 11 gennaio in programma all’Amnesia.

Sabato 11 gennaio 2020 A.Lab (Amnesia Milano second room) diventa Game Over.

more info: www.amnesiamilano.com

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Hanna Moore Milano Style e fragranza

243Hanna Moore Milano Style e fragranza

Una storia breve ma intensa, dall’evento Napoli Arte Moda e Design, poi AltaRoma 2019 nel Garden di Villa Brasini, seguito dalla presentazione della collezione SS 2020 alla Milano Fashion Week, il Premio Style a Napoli all’International Excellence Awards, la Mostra del Cinema di Roma con il Cinema Gift Room 2019 al Grand Hotel Ritz….. una rapida escalation di bellezza del giovane Brand Hanna Moore Milano ideato dall’imprenditore Gianfranco Unione, che ha ispirato anche la linea fragranza,  il profumo Le Desir by Hanna Moore Milano.
Outfit eleganti per donne bellissime, una vera lezione di style del brand e del “naso” della fragranza che si stanno imponendo nel difficile scenario internazionale della moda in un momento in cui lo chic non è un’opinione, ma un’esigenza assoluta, imponendo alla linea couture  di dare una vera lezione di stile, il tratto caratterizzante del Brand, dando importanza al prodotto con una attenta selezione ai filati e accessori, lo studio accurato di modellistica e fitting, la preziosa collaborazione con realtà artigiane  che annoverano anni di esperienza.
La collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 è ispirata al ritorno del glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e  foto107’70 da indossare,  rivisitata in maniera leggera e moderna, un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza. e così nascono gli outfit del brand Hanna Moore Milano, ispirati agli anni della Dolce Vita, dove traspare una leggera nostalgia di un passato che non ci sembra poi così lontano, che ci sembra di poter toccare con un dito.
Un periodo che è stato capace di una vera spinta culturale e che, soprattutto, concedeva ancora spazio al sogno e alla poesia, importante perché la moda è cambiata significativamente in quegli anni non avendo più una sola direzione da seguire, dominante. Fu proprio in quegli anni che si svilupparono concetti nuovi, libertà nei colori, nelle forme eclettiche e nella tendenza di mescolare insieme stili diversi, regola principale di quegli anni, scelta che ha ispirato il giovane Brand Hanna Moore Milano, una scelta che parla di audacia e romanticismo…..come gli anni della Dolce Vita!
L’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi,  una donna bellissima fatta di giovinezza, messaggio che interpreta perfettamente il concetto di giovinezza come speranza, come fede, come futuro, come scriveva Francis Scott Fitzgerald «La giovinezza di noi tutti è un sogno, una forma di follia chimica» come scriveva Francis Scott Fitzgerald, e Hanna Moore è la giovinezza, moderna, candida, una bellezza femminile e non convenzionale, sensuale ma innocente.
foto123Sullo sfondo aleggia una eau per un percorso discreto, quello del profumo Le Desir by Hanna Moore Milano, intimo, sussurrato, una scuola di pensiero innovativa per dare spazio ad accordi morbidi, profondi, che si fondono sulla pelle. Una composizione misteriosa, che prende il nome dal mistero del brand, una linea moda che nasce da un incontro misterioso, una capsule collection abbinata alla collezione moda, una fragranza che diventa desiderabile e moderna, un twist di aromi, agrumi e frutti di bosco per dare accenni fruttati e romanticamente floreali, che fanno diventare Le Desir by Hanna Moore una firma, una sorta di imprintig olfattivo, un equilibrio perfetto di un alone per una sensualità tutta da scoprire.
Un sogno lontano  per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di colori sottintesi e seducenti, accenti ammiccanti di una moda che, ormai, in brevissimo tempo è diventata un must have irrinunciabile.
Hanna Moore Milano
Press: Cristina Vannuzzi