Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano

0210aca4-10e1-4fb8-91c1-49e00f6950cdImprese eroiche ed enoiche in Conegliano
Da Venerdì 16 a Domenica 18 Ottobre in occasione della tappa rosa a Conegliano

IMPRESE EROICHE ED ENOICHE IN CONEGLIANO
Coppi, Bartali, Gimondi, Moser e Pantani narrati da Argentin, Beccia e Brocci

Il mito dei grandi Ciclisti rivive nella “1868 Gallery”, nel fine settimana dedicato alla tappa del Giro d’Italia sulle strade del Prosecco

Il mito di Fausto Coppi, Gino Bartali, Felice Gimondi, Francesco Moser, Marco Pantani e di altri Campioni del ciclismo con le loro eroiche imprese sportive, torna a rivivere dal 16 al 18 Ottobre a Conegliano nella “1868 Gallery” della Carpenè Malvolti – protagonista anch’essa di imprese enoiche – grazie all’esposizione temporanea di bici storiche appartenute a Campioni del XX° secolo e provenienti dalla selezione di Gianfranco Trevisan, già campione e collezionista di Padova.

La mostra “Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano” che è stata presentata questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi in sede del Comune di Conegliano, alla presenza del Sindaco Fabio Chies, del Coordinatore di Tappa Andrea Vidotti nonché della Carpenè Malvolti, sarà inaugurata nella “1868 Gallery” la sera di Venerdì 16 Ottobre alla presenza delle Istituzioni, di Moreno Argentin e Mario Beccia, e sarà l’anteprima della 14° tappa del Giro d’Italia che Sabato 17 Ottobre attraverserà il Territorio del Prosecco.

In tale prestigioso contesto non poteva mancare un tributo a colui che insieme a Fausto Coppi ha infiammato il tifo ciclistico nel secondo dopoguerra; l’apertura della mostra prevede infatti la presentazione del libro “Bartali, ultimo eroico”, scritto dal fondatore dell’Eroica Giancarlo Brocci ed edito da Minerva.

L’evento ospitato nella “1868 Gallery” sarà dunque l’occasione per tornare a respirare le emozioni, la sfida, il grande rispetto sportivo ed il carisma dei più grandi Campioni delle due ruote e rimarrà aperto al pubblico, con accesso limitato e su prenotazione, per tutto il fine settimana in cui la terra del Prosecco accoglierà la suggestiva tappa a cronometro del Giro d’Italia 2020 da Conegliano a Valdobbiadene.
“Pochi giorni ancora e arriverà la tappa a cronometro del Giro d’Italia che toccherà le due “capitali” del Prosecco D.O.C.G. Conegliano e Valdobbiadene. L’unico e il più grande evento sportivo a livello internazionale che siamo riusciti ad ospitare in questo periodo così difficile ed incerto. – commenta il Sindaco Fabio Chies – Un’occasione unica che metterà in mostra il Grande sport con grandi campioni e un paesaggio culturale Patrimonio dell’Umanità con tutte le sue bellezze ai 200 paesi collegati in mondovisione. La città è pronta! Molte le persone impegnate nell’organizzazione e molte anche le associazioni e aziende che vogliono unirsi a questa festa proponendo degli eventi collaterali per accogliere il giro in un virtuale grande abbraccio rosa. Un esempio è la bella iniziativa della Carpenè Malvolti “Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano” un tributo ai grandi campioni del passato, mai dimenticati che continuano a vivere nell’immaginario collettivo di tutti noi. Un grazie quindi alla Carpenè Malvolti che da sempre coniuga eccellenza del prodotto con forti radici nel territorio e rappresenta un grande orgoglio per la Città di Conegliano.”

A supportare l’organizzazione di una così importante occasione di visibilità per il Territorio, il virtuoso coordinamento tra Istituzioni, Cittadinanza, Associazioni ed Imprese che hanno messo insieme con profitto idee, proposte ed energie.

“La tappa a cronometro Conegliano – Valdobbiadene del 17 Ottobre è una straordinaria opportunità di visibilità per il territorio delle Colline patrimonio Unesco – afferma Andrea Vidotti, Coordinatore del Comitato di Tappa – Rcs Sport ha denominato questa tappa “The Wine Stage” e questo fa capire l’importanza di questa giornata per tutto il territorio di Conegliano e Valdobbiadene. Qualche dato: 4 ore di diretta Rai, 200 paesi in tutto il mondo collegati. Come Coordinatore del Comitato di Tappa mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questa opportunità, in primis la Regione Veneto, e a seguire il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, l’Associazione Colline del Prosecco Patrimonio Unesco, i Comuni di Conegliano e Valdobbiadene. Eventi come quello organizzato dalla Carpenè Malvolti – ha continuato – sono importantissimi per valorizzare ancor di più una giornata di festa dello sport e per evidenziare le peculiarità della grande passione per il ciclismo delle nostre terre.”

Quella stessa fatica, caparbietà e passione che abbiamo riconosciuto nei Campioni di ieri e che potrà conferire in egual modo la motivazione per quei ciclisti che percorreranno le strade di Conegliano e Valdobbiadene prossimamente, sono anche gli elementi che ritroviamo alla base del successo del Prosecco e dell’Impresa Carpenè Malvolti che gli ha dato i natali.

“L’impegno etico con la Città di Conegliano – afferma Domenico Scimone della Carpenè Malvolti – è uno storico privilegio per la Carpenè Malvolti che, nei 152 anni della sua attività imprenditoriale, si pregia di aver compiuto “imprese enoiche” uniche e straordinarie. Ai meriti enologici ad essa ascrivibili, si è infatti giunti grazie alle intuizioni scientifiche ed alle determinazioni strategiche di tutte le Generazioni della Famiglia Carpenè che ancor oggi gestisce l’Impresa, con l’obiettivo di valorizzare il Territorio, il Vino Spumante che ivi affonda le sue radici nonchè gli eroici ed enoici Viticoltori che, mettendo in pratica gli insegnamenti di Antonio Carpenè su come gestire al meglio la vigna, crearono i presupposti perché oggi noi tutti si possa godere di un Territorio così straordinario e dell’immenso valore da esso generato”.

LE BICI DA CORSA IN MOSTRA – Le bici storiche esposte insieme a maglie ed altri cimeli, dalle più antiche appartenute a Nello Ciaccheri nel 1923 – il primo anno in cui ha gareggiato da professionista – a Pietro Parpajola nel 1928 ed a Giuseppe Olmo nel 1936 – l’anno del suo primo titolo italiano su strada – fino alle più recenti di Moreno Argentin nel 1985 e 1986 – quest’ultima usata nella corsa del Centenario – e del “Pirata” Marco Pantani nel Giro d’Italia dilettanti nel 1991. Il posto d’onore della mostra sarà occupato da tre preziosi esemplari di due ruote appartenute all’”Airone” Fausto Coppi negli anni 1948 – quando è diventato campione del mondo – 1949, anno della sua consacrazione internazionale con la doppia vittoria del Giro d’Italia e del Tour de France, e nel 1954. Ci saranno anche due biciclette di Felice Gimondi, una del 1973, anno in cui vinse il titolo mondiale su strada e una del 1974 ed anche la bicicletta di Francesco Moser del 1976 quando ha vinto la gara di inseguimento nel campionato mondiale su pista. Insieme naturalmente a molte altre, tra cui quella di Mario Vicini nel 1940, di Giannino Piccolroaz nel 1946, di Tony Bevilacqua nel 1950, di Michele Gismondi nel 1952, di Franco Gandini nel 1956, di Diego Ronchini nel 1958, di Sergio Bianchetto nel 1961, di Franco Balmamion e Gosta Petterson nel 1970 e di Patrick Sercu e Roger De Vlaeminck nel 1973.
IL LIBRO SU GINO BARTALI – In tale contesto non poteva mancare un tributo a colui che insieme a Fausto Coppi ha infiammato il tifo ciclistico nel secondo dopoguerra. Ecco quindi che nella medesima occasione, durante l’evento inaugurale di Venerdì 16 Ottobre, si terrà la presentazione del libro “Bartali, ultimo eroico”, scritto dal fondatore dell’Eroica Giancarlo Brocci ed edito da Minerva.

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I relatori della Conferenza Stampa tenutasi questa mattina nella Sala del Consiglio del Comune di Conegliano
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Camminata tra gli Olivi: 84 Città dell’Olio insieme per scoprire i paesaggi olivetati e l’olio nuovo – Domenica 25 ottobre in 16 Regioni, dalla Lombardia alla Sardegna

frantoio-e1509097418939Camminata tra gli Olivi: 84 Città dell’Olio insieme per scoprire i paesaggi olivetati e l’olio nuovo – Domenica 25 ottobre in 16 Regioni, dalla Lombardia alla Sardegna

Domenica 25 ottobre in 16 Regioni, dalla Lombardia alla Sardegna

Camminata tra gli Olivi: 84 Città dell’Olio insieme

per scoprire i paesaggi olivetati e l’olio nuovo

Percorsi di trekking, escursioni in bici, degustazioni di pane e olio, visite ai frantoi, esperienze di raccolta delle olive. Esperienze uniche organizzate nel pieno rispetto delle norme anti-Covid

Passeggiare tra gli ulivi a piedi e in bici, in piccoli gruppi osservando il distanziamento sociale, muniti di mascherine, guanti, gel igienizzante nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, si può, anzi, si deve. Per vincere la paura e continuare a credere che presto torneremo alla normalità.

Con questo spirito, la quarta edizione della Camminata tra gli Olivi si svolgerà alla scoperta di percorsi inediti fatti di paesaggi olivetati nel momento della raccolta e dell’assaggio dell’olio nuovo, in un’annata difficile come produzione (– 30% secondo le stime Unaprol-Ismea) ma di grande qualità.

GNCO_Verticale_2020-01Oltre ogni previsione, sono ben 84 le Città dell’Olio di tutta Italia che hanno risposto alla richiesta dell’Associazione nazionale Città dell’Olio di mettersi in gioco e dare un segnale – domenica 25 ottobre – e che organizzeranno una giornata dedicata alla scoperta del paesaggio olivicolo durante la quale vivere esperienze uniche per celebrare l’olio extravergine di oliva e chi lo produce. Percorsi di trekking, escursioni in bici, degustazioni di pane e olio, visite ai frantoi, giornate di raccolta delle olive, mini-tour alla riscoperta di chiese, musei e palazzi storici ma anche ricette tipiche con prodotti locali.

“Non possiamo e non dobbiamo arrenderci – spiega Michele Sonnessa presidente delle Città dell’Olio – vogliamo continuare a vivere e ad emozionarci per le piccole cose come passeggiare tra gli olivi secolari, godersi una merenda di pane e olio, visitare un vecchio frantoio, partecipare alla raccolta delle olive. Oggi più che mai la nostra “Camminata tra gli Olivi” assume un significato particolare. Non è un evento come tanti, ma un’occasione per riscoprire la bellezza dei gesti semplici e dei paesaggi familiari. Crediamo che questo sia anche un modo per promuovere il turismo dell’olio (legge nazionale dal gennaio scorso) e rilanciare l’economia di piccole comunità che vivono di questa cultura. Naturalmente desideriamo che la manifestazione si svolga ovunque in condizioni di massima sicurezza per i partecipanti. Per questo abbiamo fornito ai Comuni le mascherine e chiesto agli organizzatori di vigilare attentamente sul rispetto delle regole”.

In 16 Regioni italiane – dalla Lombardia alla Sardegna – sarà possibile immergersi nel paesaggio olivato, accompagnati da guide esperte o dagli stessi olivicoltori e frantoiani e diventare, al tempo stesso, testimoni e custodi di una civiltà millenaria. La Camminata tra gli Olivi con la sua formula originale, infatti, unisce turismo sostenibile e racconto del territorio, celebrando la qualità di un prodotto autentico: l’olio extravergine d’oliva.

Associazione Nazionale Città dell’Olio

Segreteria Nazionale – Direzione

Villa Parigini Strada di Basciano, 22

53035 Monteriggioni (Si)

Tel. 0577 329109 – info@cittadellolio.it

Natascia Maesi

UFFICIO STAMPA

natascia.maesi@gmail.com

335 1979414

Confermata la IX edizione di Life of Wine – 18 ottobre a Roma oltre 100 vecchie annate e 150 vini in degustazione

LoW--0236Confermata la IX edizione di Life of Wine – 18 ottobre a Roma oltre 100 vecchie annate e 150 vini in degustazione

Confermata la IX edizione di
Life of Wine
Evento unico nel mondo del vino dedicato alle
vecchie annate
Ai banchi di assaggio grandi cantine da tutta Italia
con più di 150 etichette e 100 vecchie annate

Hotel Radisson Blu – Roma
Dalle ore 10 alle 13.30 ingresso riservato a stampa ed operatori
Dalle ore 14.30 alle ore 21 apertura al pubblico

Sito Life of Wine

Confermata la IX edizione di Life of Wine, che si svolgerà domenica 18 ottobre all’Hotel Radisson Blu, garantendo tutti i protocolli richiesti per l’emergenza Covid-19 (utilizzo mascherine se non si sta degustando, misurazione temperatura, numero ridotto di ingressi, ovvero 100 visitatori a turno in uno spazio di oltre 800 mq, mantenimento della distanza che sarà controllata e fatta rispettare dal personale di sala addetto alla sicurezza, sputavini singoli e monouso).

Life of Wine – Viaggio nelle età del vino (www.lifeofwine.it), è un evento degustazione che ogni anno porta nella Capitale grandi etichette italiane e le loro preziose e spesso introvabili vecchie annate, per offrire ai wine lovers, alla stampa ed agli operatori, un viaggio nella storia dell’enologia italiana.

Ad attendere i visitatori nelle ampie ed arieggiate sale dell’Hotel Radisson Blu Es. Roma ci saranno i produttori, o alcuni dei loro più validi collaboratori, in postazioni individuali, che porteranno in assaggio l’ultima annata in commercio e almeno due vecchie annate di almeno una delle loro etichette più rappresentative.

Sarà così possibile assaporare nel bicchiere oltre 150 etichette di cui oltre 100 vecchie annate, dal ’58 fino ai giorni nostri, andando alla scoperta di tutto il Bel Paese.

Lista aziende e vini Life of Wine 2020

AGRIPUNICA
Santadi (SU) | Sardegna

Barrua Isola dei Nuraghi Igt
2009, 2011, 2013 e 2016
Montessu Isola dei Nuraghi Igt
2012, 2014 e 2017
Samas Isola dei Nuraghi Igt
2019

ANTONELLI SAN MARCO
Montefalco (PG) | Umbria

Montefalco Sagrantino Docg
2003, 2005 e 2008

BADIA A COLTIBUONO
Gaiole in Chianti (SI) | Toscana

Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva Docg
1958, 2006, 2010 e 2015

BEL COLLE
Verduno (CN) | Piemonte

Monvigliero Barolo Docg
2003, 2013 e 2016

BOSCARELLI
Montepulciano (SI) | Toscana

Vino Nobile di Montepulciano Riserva Docg
2010, 2013 e 2016

CAIAROSSA
Riparbella (PI) | Toscana

Caiarossa Rosso Toscana Igt
2005, 2006, 2009, 2010 e 2016
Aria di Caiarossa Toscana Rosso Igt
2016
Pergolaia Toscana Rosso Igt
2016
Caiarossa Bianco Toscana Igt
2018

CAMELI IRENE
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Castorano (AP) | Marche

Red Marche Igt
2018

CANTINA SANTADI
Santadi (SU) | Sardegna

Terre Brune Carignano del Sulcis Superiore Doc
2000, 2005, 2008, 2011 e 2015
Rocca Rubia Carignano del Sulcis Doc
2017
Noras Cannonau di Sardegna Doc
2017
Pedraia Nuragus di Cagliari Doc
2019
Cala Silente Vermentino di Sardegna Doc
2019
Latinia Vino da uve stramature
2015

CANTINE POLVANERA
Gioia del Colle (BA) | Puglia

Polvanera 16 Vigneto San Benedetto
Primitivo Gioia del Colle Doc
2009, 2011, 2013 e 2015

CANTINE SAN MARZANO
San Marzano di San Giuseppe (TA) | Puglia

Sessantanni Primitivo di Manduria DOP
2014, 2015 e 2016

CAPANNELLE
Gaiole in Chianti (SI) | Toscana

Solare Toscana Igt
2007, 2010, 2012 e 2014

CAPEZZANA
Carmignano (PO) | Toscana

Ghiaie della Furba Toscana Igt
1999, 2005, 2010, 2013 e 2016

CARPINETO
Greve in Chianti (FI) | Toscana

Chianti Classico Riserva Docg
1990, 1995, 2007 e 2016
Vino Nobile di Montepulciano Riserva Docg
1989, 1997, 2010 e 2016

CIECK
San Giorgio Canavese (TO) | Piemonte

T Erbaluce di Caluso Docg
2009, 2013 e 2016
Alladium Erbaluce di Caluso Passito Riserva Doc
1996, 2001 e 2006
Alladium Erbaluce di Caluso Passito Doc
2013

CLARA MARCELLI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Castorano (AP) | Marche

Ruggine Marche Rosso Igp
2013 e 2014

COL D’ORCIA
Montalcino (SI) | Toscana

Brunello di Montalcino Docg
2011, 2014 e 2015
Rosso di Montalcino Doc
2018

COL DI CORTE
Montecarotto (AN) | Marche

Col di Corte Verdicchio dei Castelli di Jesi
Classico Superiore Doc
2015, 2016, 2017 e 2018
Sant’Ansovino Marche Rosso Igt
2014, 2015 e 2017

COLOGNOLE
Pontassieve (FI) | Toscana

Riserva del Don Chianti Rufina Riserva Docg
1993, 2009 e 2015
Vigna Le Rogaie Chianti Rufina Docg
2015
Chianti Rufina Docg
2016
Oltrepoggio Chardonnay Toscana Igt
2017

DIANETTI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Carassai (AP) | Marche
Michelangelo Bordò Marche Igt
2015 e 2016
ERSTE+NEUE
Caldaro (BZ) | Alto Adige
Puntay Chardonnay Alto Adige Doc
2007, 2009 e 2017
Puntay Pinot Bianco Alto Adige Doc
2008, 2014 e 2017
Puntay Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc
2010, 2012 e 2017

FATTORIA SELVAPIANA
Rufina (FI) | Toscana

Chianti Rufina Riserva
1973 e 1980
Vigneto Bucerchiale Chianti Rufina Riserva Docg
2000, 2003, 2013 e 2016
Vigneto Erchi Chianti Rufina Riserva Docg
2016 e 2017
Chinati Rufina Docg
2018

IL BORRO
San Giustino Valdarno (AR) | Toscana

Il Borro Toscana Rosso Igt
2004, 2008 e 2016

IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
San Gimignano (SI) | Toscana
Campo della Pieve Vernaccia di San Gimignano Docg
2014, 2016 e 2018

KETTMEIR
Caldaro (BZ) | Alto Adige

Athesis Pinot Bianco Alto Adige Doc
2013, 2015 e 2018

LAMOLE DI LAMOLE
Greve in Chianti (FI) | Toscana

Vigneto di Campolungo
Gran Selezione Chianti Classico Docg
2004, 2010 e 2016

LE CANIETTE
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Ripatransone (AP) | Marche
Cinabro Marche Rosso Igp
2011 e 2015

LETRARI
Rovereto (TN) | Trentino

Brut Riserva Trento Doc
2005, 2008, 2010 e 2014

MADREVITE
Castiglione del Lago (PG) |Umbria

Il Reminore Umbria Bianco Igt
2016, 2017, 2018 e 2019
Glanio Colli del Trasimeno Doc
2013, 2015, 2016 e 2017
Che Syrah Sarà Umbria Igt
2011, 2012, 2013 e 2015

MARIA LETIZIA ALLEVI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Castorano (AP) | Marche

Arsi Marche Rosso Igt
2016 e 2017

MONTEVETRANO
San Cipriano Picentino (SA) | Campania

Montevetrano Colli di Salerno Igt
2006, 2008 e 2017

OASI DEGLI ANGELI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)
Cupra Marittima (AP) | Marche

Kupra Marche Rosso Igt
2016 e 2017

PALAZZONE
Orvieto (TR) | Umbria

Campo del Guardiano Orvieto Classico Superiore Doc
2007, 2013, 2014, 2015 e 2018

PANTALEONE
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Colonnata Alta (AP) | Marche
La Ribalta Marche Rosso Igt
2015 e 2016

PLONERHOF
Marlengo (BZ) | Alto Adige

Exclusiv Alto Adige Sauvignon Doc
2017, 2018 e 2019
Exclusiv Alto Adige Pinot Nero Riserva Doc
2014, 2015, 2016 e 2017
Alto Adige Sauvignon Doc
2019
Alto Adige Riesling Doc
2019
Alto Adige Pinot Nero Doc
2018

PODERI SAN LAZZARO
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Offida (AP) | Marche
Bordò Marche Rosso Igt
2016 e 2016

ROCCA DELLE MACIE
Castellina in Chianti (SI) | Toscana

Riserva di Fizzano Chianti Classico Riserva Docg
1995 e 2001
Riserva di Fizzano Chianti Classico Gran Selezione Docg
2011, 2013 e 2015
ROCCAFIORE
Todi (PG) | Umbria
Fiorfiore Umbria Grechetto Igt
2014, 2016, 2017 e 2018

SECONDO MARCO
Fumane di Valpolicella (VR) | Veneto

Amarone della Valpolicella Classico Docg
2010, 2011, 2012 e 2013

TENUTA CAVALIER PEPE
Sant’Angelo all’Esca (AV) | Campania

Opera Mia Taurasi Docg
2007, 2008, 2011 e 2013
La Loggia del Cavaliere Taurasi Riserva Docg
2012
Brancato Fiano di Avellino Docg
2017
Santa Vara Irpinia Falanghina Doc
2018
Nestor Fiano di Avellino Doc
2019
Vela Vento Vulcano Irpinia Rosato Doc
2019

TENUTA DI FIORANO
Roma | Lazio

Fiorano Rosso
1990, 2012 e 2014

TENUTA DI SESTA
Montalcino (SI) | Toscana

Brunello di Montalcino Docg
2012, 2013 e 2015

TENUTE SILVIO NARDI
Montalcino (SI) | Toscana

Vigneto Manachiara
Brunello di Montalcino Docg
2010, 2012 e 2015
Vigneto Poggio Doria
Brunello di Montalcino Docg
2010, 2012 e 2015
Brunello di Montalcino Docg
2006 e 2015

TERENZUOLA
Fosdinovo (MS) | Toscana

Fosso di Corsano Vermentino Colli di Luni Doc
2015, 2017 e 2019
Permano Vermentino Bianco Costa Toscana Igt
2017
Vigne Basse Vermentino Colli di Luni Doc
2019
Vermentino Nero Toscana Igt
2018
Cinque Terre Doc
2018

TRAERTE – VADIAPERTI
Solofra (AV) | Campania

Coda di Volpe Irpinia Dop
2012 e 2013
Fiano di Avellino Docg
2011
Greco di Tufo Docg
2016

VALTER MATTONI
(gruppo IL GRENACHE DEL PICENO)

Castorano (AP) | Marche
Rossobordò Marche Rosso Igt
2016

VILLA RAIANO
San Michele di Serino (AV) | Campania

Alimata Fiano di Avellino Docg
2013
Ventidue Fiano di Avellino Docg
2013
Contrada Marotta Greco di Tufo Docg
2013
Taurasi Docg
2012

VILLA VENTI

Roncofreddo (FC) | Emilia Romagna
Primo Segno Romagna Sangiovese Doc
2014, 2015, 2016 e 2017
Primo Segno Romagna Sangiovese
Longiano Riserva Doc
2011

Life of Wine, manifestazione ideata da Studio Umami di Roberta Perna e Marco Ghelfi – agenzia specializzata in comunicazione ed organizzazione di manifestazioni enogastronomiche – si avvale della preziosa collaborazione del giornalista ed esperto di vino Maurizio Valeriani.

Causa Covid-19 gli ingressi saranno a numero chiuso ed organizzati in tre turni:

– I turno, dalle ore 10.30 alle ore 13.30: ingresso riservato a stampa ed operatori;
– II turno, dalle ore 14.30 alle ore 17.30: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)
– II turno, dalle ore 18 alle ore 21: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)

Il costo d’ingresso – con possibilità di assaggio di tutti i vini presenti – è di 25 euro (ridotto 20 euro con tessera sommelier da presentare all’entrata), omaggio per operatori (una entrata ad esercizio) e per la stampa, blogger ed influencer con richiesta di accredito. Per maggiori info: Life of Wine

Info e Lista delle aziende presenti

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Info: Sito Life Of Wine| 329.9293459 – 347.0613646 | Scrivi a Life of Wine

Press Kit Life of Wine (Foto e Cs)

Life of Wine

Hotel Radisson Blu, Via Filippo Turati, 171 – Roma
Ingresso: Intero: euro 25 – Ridotto sommelier: euro 20
Omaggio operatori di settore (un ingresso ad esercizio)
Possibilità di richiesta di accredito per stampa, blogger ed influencer

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
e Studio Umami

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

Ben-Essere Autumn Cassano d’Adda (Mi)

Ben-Essere Autumn Cassano d’Adda (Mi)

18 ottobre 2020

Villa Borromeo
kermesse di professionisti ed aziende del mondo del benessere olistico, della salute, della bellezza e dell’artigianato

La “Dolce Vita” di Hanna Moore Milano al Social World Film Festival di Vico Equense

IMG_3514La “Dolce Vita” di Hanna Moore Milano
al Social World Film Festival di Vico Equense

Si è conclusa la settimana  del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale,  diretta del regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo.
Madrina del festival è stata Gaia Girace, la Lila della serie “L’Amica Geniale”, che dopo il successo planetario torna nella sua città natale. Un’edizione speciale per il decennale, per salvare il rapporto tra pubblico e cinema. Il cinema sociale inteso come mezzo di comunicazione internazionale, confronto oltre che contenitore di critica, sviluppo e promozione. Non solo una rassegna cinematografica, quindi, ma un momento di aggregazione culturale e sociale per giovani unico nel suo genere, un’esperienza di 2233DC62-D41B-4AB3-BE37-0B9BB9DD1775cooperazione e integrazione, un format cinematografico di denuncia e riflessione.
La Pre-apertura del festival si è tenuta  con l’inaugurazione della mostra fotografica “Federico Fellini, 100 anni del genio del cinema italiano” in collaborazione con il Centro Sperimentale di Fotografia e ha visto, nelle sale e le terrazze a picco sul mare dello splendido Castello Giusso,  la Collezione di Hanna Moore Milano “La dolce vita” dell’imprenditore Gianfranco Unione indossata dalle modelle di Nancy D’Anna Young Fashion Agency con la collaborazione del Team HM Italy Staff di Miriam e Luciano Carino – Official Hair Makeup Artist della manifestazione.
4B7089D6-FD85-4B8E-A0D9-6DF293839BCB“La Dolce Vita” di Hanna Moore Milano, una collezione che ha presentato un nuovo concetto contemporaneo di raffinatezza, quindi, dove l’esclusiva qualità del Made in Italy si unisce alla ricercatezza dei materiali, all’utilizzo di trattamenti speciali e all’estetica di un design moderno. Vero e proprio punto di riferimento per lo street style contemporaneo, la linea  rende omaggio ai modelli retro-running degli anni Novanta, quella della Dolce Vita del film di Federico Fellini, un’epoca effervescente caratterizzata da trend iconici e da movimenti che hanno Panorama dal Castello Giussoinfluenzato i decenni a venire, dunque un omaggio agli anni ’70 e ’80 con sofisticate citazioni con una specie di serenata post-moderna di grande impatto sensoriale.
Castello Giusso – Via XI Febbraio, 80069 Vico Equense NA –
Telefono 081 801 6235
Grazie a Miriam Carino  HM Staff
A Nancy D’Anna Young Fashion Agency per le bravissime modelle
Hanna Moore Milano  – Gianfranco Unione Management
www.hannamoore.it

Ortocolto Busseto (Pr)

Ortocolto Busseto (Pr)

10 -11 ottobre

Nel giardino di Villa Pallavicino e P.le delle Scuderie
Festa-mercato sulla biodiversità floro-vivaistica

Sana Bologna

Sana  Bologna

Dal 9 al 11 ottobre 2020

Salone internazionale del biologico e del naturale

Un investimento da 250 milioni di euro per dare vita ad un grande progetto che ruoterà attorno al vino

VS-0593 (2)Un investimento da 250 milioni di euro per dare vita ad un grande progetto che ruoterà attorno al vino

PALAIA (PI)

Di proprietà della famiglia inglese Hands, attivi nel mondo della finanza e dell’hotellerie di lusso, Villa Saletta a Palaia (Pi), un’antica fattoria di 720 ettari tra boschi, ulivi, vigne da cui attualmente si producono 100.000 bottiglie annue, coltivazioni, uno storico borgo trecentesco, antichi casolari e ville per l’ospitalità, con il nuovo anno vedrà l’avvio dei lavori per dare vita ad un’accoglienza di altissimo livello che ruoterà attorno al tema vino, offrendo anche ristorazione e gastronomia di qualità.

VS-1476 (1)Con un investimento di 250 milioni di euro, di cui 60 milioni già spesi per l’acquisizione della tenuta avvenuta nel 2000, per la costruzione della cantina provvisoria e per l’espianto e l’impianto delle vigne, si lavorerà affinchè questa antichissima tenuta risalente al 980 d.C., data del primo resoconto scritto sulla produzione di vino nella sue terre, possa non solo tornare a nuovo splendore ma diventare una realtà virtuosa, promotrice del vino di qualità, legata e connessa con il territorio. Ad inizio anno cominceranno i lavori, per un investimento totale di 10 milioni di euro, stabiliti dalla convenzione comunale che vedranno lo svolgimento di interventi a favore dell’intera comunità di Palaia.

Nel 2021 si darà anche il via ai lavori per la costruzione della nuova cantina e per la ristrutturazione dell’antico borgo Villa Saletta che diventerà, mantenendo intatta la sua struttura originaria e la sua bellezza architettonica, un resort di lusso con 43 appartamenti di circa 300 mq l’uno con spa, personale di servizio e chef privati. Oltre a questo ci saranno 2 ristoranti di alto livello di cui uno aperto anche al pubblico.

Logo 2Focus centrale di questo grande progetto saranno il vino e l’agricoltura attorno ai quali ruoteranno la maggior parte delle esperienze che gli ospiti potranno vivere alloggiando a Villa Saletta.

La parte vinicola, già attiva, è dal 2015 sotto la direzione dell’enologo ed agronomo David Landini, toscano di origini, che è anche direttore ed amministratore di Villa Saletta dove si producono vini da uve sangiovese, cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot allevate in pari proporzione su 30 ettari, di cui 17 a regime.

La cantina progettata dalla studio Rossiprodi, al momento provvisoria, sorge in località Montanelli a Palaia in provincia di Pisa. Qui, in attesa della costruzione del nuovo edificio, dalle uve raccolte nella proprietà e poi vinificate prendono vita sette etichette: uno spumante metodo classico da sangiovese, un rosato bland di tutte le uve della proprietà, un Chianti Docg e 4 vini rossi Igt Toscana.

VS-1095La nuova cantina, che vedrà un investimento di circa 15 milioni di euro e che sarà terminata per la vendemmia 2022, prevederà il recupero di una superficie esistente di 1100 mq, appartenente ad un antico casolare poco distante dall’attuale cantina, e di ulteriori 1600 mq, tutti destinati destinati all’accoglienza, alla ristorazione ed ai wine club members. L’area dedicata alla vinificazione, totalmente interrata si svilupperà su 2300 mq.
L’attuale cantina, invece, sarà utilizzata per la gestione della parte agricola, per gli uffici, per la stabilizzazione dei vini, per l’imbottigliamento e per la logistica. A pochi metri da qui nasceranno una osteria ed un negozio dove si promuoverà la cultura gastronomica locale.

A Villa Saletta la produzione non riguarda però soltanto il vino e questo al fine di sostenere continuamente la biodiversità: per tale motivo gran parte del territorio è destinato a varie coltivazioni agricole come orzo, avena, pioppi, erbe e fiori di campo. Tutto ciò viene fatto, oltre che per favorire la biodiversità e l’equilibrio dell’ambiente, per tenere viva la straordinaria tradizione di questa fattoria.
Anima di Villa Saletta è anche la selvaggina che ha sempre svolto un ruolo importante nella vita della fattoria e ne racconta la storia: qui, infatti, da oltre due secoli, si tiene la caccia all’inglese al fagiano che ha portato una volta, proprio in queste terre, anche la Regina Vittoria.

Importante per questa realtà è anche la olivicoltura, ben radicata in questa proprietà. È dal 17° secolo, infatti, che a Villa Saletta gli ulivi, 34 ettari, sono parte integrante del paesaggio. Con le olive di oltre 6000 piante di varietà leccino, frantoio, moraiolo, pendolino e razzo, spremute a freddo, viene prodotto un extravergine biologico.

Nei terreni argillosi di Villa Saletta crescono inoltre diverse varietà di tartufi, compresi i pregiati bianchi e neri ed i tartufi neri invernali ed estivi. Qui è attiva anche la caccia al tartufo.

Per ciò che riguarda l’ospitalità Villa Saletta dispone attualmente di 3 ville dislocate nella sua proprietà, antichi casolari oggi portati a nuova luce grazie ad importanti opere di restauro che hanno visto l’utilizzo di tecniche nuove, tradizionali e di materiali toscani.
Ogni villa è specchio fedele del suo passato, con pavimenti in cotto impreziositi dai tipici motivi etruschi, persiane dipinte a mano e soffitti a volta. Il passato in ogni struttura sposa i confort dell’accoglienza moderna di livello: ogni villa, infatti, è stata arredata e rifinita seguendo i più alti standard qualitativi. Soggiornando nelle ville, ognuna delle quali con piscina all’aperto riscaldabile, si può andare alla scoperta della tenuta attraversando i tanti sentieri che solcano i boschi e passeggiando tra i vigneti.

Cenni storici su Villa Saletta

La tenuta è appartenuta a 4 grandi famiglie: quella dei Gambacorta, che consolidò la proprietà delle terre attorno alla fattoria nel 1300, quella dei Riccardi, abbiente famiglia fiorentina di banchieri della potente casa dei Medici che trasformarono Villa Saletta in una vera e propria azienda rurale nel corso del 16° e 17° secolo e da cui è stato ereditato lo stemma, raffigurante una chiave, oggi logo della cantina e delle sue etichette, quella dei Castelli ed infine, nel 2000, la famiglia inglese Hands.

Press Kit Villa Saletta

Credit Foto Cartella Alessandro Ghedina

Villa Saletta
via Fermi 14 – Loc Montanelli – PALAIA (PI) – Tel +39 (0)587 628121
Sito

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
e Studio Umami

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

Al via il Primo Concorso nazionale Turismo dell’Olio

Logo_CNTOAl via il Primo Concorso nazionale Turismo dell’Olio
In gara le migliori esperienze e best practices turistiche legate all’extravergine

Iniziativa promossa dalle Città dell’Olio con la direzione scientifica
della prof.ssa Roberta Garibaldi

Un’iniziativa mai pensata prima d’ora. Originale ed innovativa. Ideata per valorizzare e dare impulso al Turismo dell’Olio. È la prima edizione del Concorso nazionale Turismo dell’Olio che celebra questo settore del turismo made in Italy in forte espansione, raccogliendo e mettendo in competizione tra loro, le migliori esperienze turistiche e best practices legate al mondo dell’extravergine. Un progetto coraggioso ed ambizioso, promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio e affidato alla direzione scientifica della prof.ssa Roberta Garibaldi, tra i massimi esperti italiani del settore, autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano.
Dalla partecipazione alla raccolta delle olive alle visite guidate in frantoio per conoscere le fasi del ciclo produttivo dell’olio, passando per le degustazioni, i corsi di assaggio e di cucina, i laboratori per famiglie e bambini, le cene a tema, le camminate e i pic-nic e ogni genere di evento che ha come protagonista l’extravergine di oliva, alimento principe della Dieta Mediterranea. Una raccolta di esperienze indimenticabili e spesso all’avanguardia, create per il turista appassionato di olio e tutte da vivere, attraverso le quali si intende promuovere il paesaggio e il prodotto, in un mix indissolubile che lega la cultura dell’olio all’identità della terra e della gente meravigliosa che lo produce.
L’idea del Concorso è nata a seguito dell’entrata in vigore della legge sull’oleoturismo che di fatto ha equiparato le attività che si realizzano nell’ambito del turismo dell’olio a quelle che si realizzano nel settore enoturistico. Un grande risultato a cui ha contribuito l’Associazione nazionale Città dell’Olio che negli ultimi anni si è fortemente impegnata sul questo tema, lavorando alacremente alla costruzione delle bozze dei decreti attuativi che renderanno esecutiva la legge.

“Le esperienze a tema olio sono oggi attrattive per i turisti, che sono oggi sempre più eclettici, quindi alla ricerca di un’ampia e varia gamma di proposte legate alle produzioni locali” – afferma Roberta Garibaldi. “Il 69% dei turisti italiani dichiara di voler visitare un frantoio in uno dei prossimi viaggi, un dato che sta ad indicare l’esistenza di un grande potenziale di crescita per il comparto. Fondamentale sarà costruire proposte ampie, segmentate e che sappiano stimolare la curiosità e la partecipazione attiva del visitatore. Il turista è curioso della visita al frantoio, ma apprezza anche attività negli uliveti, così come una carta dell’olio ed una degustazione tematica di un ristorante, le nuove oleoteche, oltre ai luoghi che richiamano il nostro passato, come i frantoi ipogei, i musei dell’olio o le dimore storiche con le orciaie. Ma anche una spa o un albergo tematico. Abbiamo quindi progettato il concorso suddiviso in diverse categorie per valorizzare tutte le migliori esperienze e best practice turistiche legate all’olio e stimolare lo sviluppo del settore”.
“Per le Città dell’Olio il Turismo dell’olio è la scommessa del futuro – ha sottolineato Michele Sonnessa, Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio – un’opportunità di promozione dei mille territori che caratterizzano la produzione olivicola del nostro Paese. Qualità, sostenibilità, innovazione sono gli ingredienti essenziali di un’offerta turistica mirata e curata nei minimi dettagli, che si rivolge al viaggiatore attento, al consumatore consapevole, al turista appassionato di olio extravergine. Noi siamo convinti che i produttori ma anche gli amministratori dei territori delle Città dell’Olio, sono i migliori ambasciatori del nostro olio nel mondo, perché sono gli unici in grado di raccontarci la ricchezza e la biodiversità del paesaggio, la bontà dei nostri oli, ma soprattutto la passione delle donne e degli uomini che ogni giorno con il loro lavoro prezioso tengono in vita questa coltura millenaria”.
Obiettivo del Concorso è quello di far emergere tutte le best practices e le esperienze legate al turismo dell’olio promosse dalle Città dell’Olio e dare loro una vetrina stabile e accessibile al turista in cerca di esperienze uniche. Una grande opportunità per dare visibilità e valore alle proposte turistiche e le attività esperienziali che nascono nei territori olivetati italiani che saranno visibili e consultabili sul sito delle Città dell’Olio (www.cittadellolio.it).
Sei sono le categorie in gara: Frantoi/ Aziende Olivicole; Oleoteche; Musei dedicati all’olio/Frantoi Ipogei/Uliveti Storici; Ristoranti/Osterie; Dimore Storiche/Hotel/B&B/Agriturismi; Tour operator/Agenzie di viaggio/Altri organizzatori di esperienze (ProLoco/Associazioni). Tutte le esperienze in gara, saranno valutate in base a criteri di creatività e innovazione, sostenibilità e paesaggio, orientamento del turista, comunicativi e promozione, valorizzazione del territorio e integrazione con le attività delle Città dell’Olio. E a esprimere il proprio insindacabile giudizio sarà una giuria di esperti, impegnati nelle selezioni regionali e in quella nazionale che metterà a confronto i vincitori delle competizioni regionali. Ma c’è di più, è previsto un premio speciale assegnato tramite voto online dal pubblico di internauti che si collegheranno al sito delle Città dell’Olio www.cittadellolio.it. La premiazione dei vincitori si svolgerà, a fine novembre-inizio dicembre 2020, con un evento nazionale in occasione dell’Assemblea nazionale delle Città dell’Olio.

Associazione nazionale Città dell’Olio
C/o Villa Parigini
Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042
Per contatti stampa e web

Natascia Maesi – 335 1979414
natascia.maesi@gmail.com

A Bertinoro si celebra l’Albana

A Bertinoro si celebra l’Albana

Domenica 11 ottobre quarta edizione del Master Romagna Albana. A confronto 14 sommelier da quattro regioni. In palio 2mila euro e il titolo di ambasciatore del primo vitigno a bacca bianca Docg d’Italia.

Sono 14 e arrivano da quattro regioni. Ciò che li accomuna è la passione per il vitigno autoctono per eccellenza della Romagna: l’Albana. Sono i partecipanti alla quarta edizione del Master Romagna Albana in programma domenica 11 ottobre a Bertinoro storica patria del vitigno. L’evento organizzato da Ais Romagna, in collaborazione con il Comune di Bertinoro e il Consorzio vini di Romagna, è un omaggio alla prima Docg d’Italia a bacca bianca arrivata nel 1987.

L’Albana negli ultimi anni ha cancellato lo stereotipo di ‘vino dolce da accompagnare alla ciambella’ a fine pasto, per collocarsi a buon diritto nell’Olimpo dei grandi ‘bianchi’ italiani, grazie al grande lavoro di tanti produttori eccellenti del territorio, che hanno saputo offrire al mercato prodotti di altissima qualità e piacevolezza, sia nella versione secco che in quelle passito e spumante, fino all’ultima frontiera della macerazione in anfora. Due recenti riconoscimenti sono lì a testimoniarlo: la guida “Emilia Romagna da bere e da Mangiare” 2020/2021 che ha assegnato un terzo delle “eccellenze” (20 su 60 di punteggio massimo) ad Albana; i Tre Bicchieri Gambero Rosso 2021 con due Albana a fregiarsi il riconoscimento su 8 vini premiati in Romagna.

Il Master Romagna Albana

E tra i primi a credere nella rinascita dell’Albana c’è Ais Romagna che da quattro anni organizza questo evento che mette a confronto i principali appassionati. A sfidarsi saranno 14 sommelier degustatori (la scorsa edizione erano 10) impegnati fin dal mattino con le prime prove di selezione, svolte a porte chiuse. Da esse scaturiranno i 4 campioni che gareggeranno davanti al pubblico, cimentandosi nella degustazione alla cieca, mettendo in scena una vera e propria presentazione di fronte a ipotetici clienti, abbinandone i desideri gastronomici a vini prestigiosi, decantando vecchie bottiglie e rispondendo a insidiose domande. L’evento pubblico sarà alle ore 16 nella storica cornice della Chiesa di San Silvestro.

A decretare il vincitore, valutando le capacità di degustazione, comunicazione e racconto, competenza, studio e conoscenza dei vini, capacità manageriale e gestionale dei concorrenti, sarà una giuria di esperti, composta da rappresentanti della somellerie nazionale e romagnola e del Consorzio Vini di Romagna. Ne fa parte, di diritto, anche il vincitore dell’edizione precedente del Master. Al vincitore vanno 2mila euro messi in palio dal Consorzio Vini di Romagna.

Una ulteriore Giuria formata da produttori determinerà un Premio Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana scelto fra i quattro finalisti.

L’Albana, primadonna di Romagna

È il primo vino bianco in Italia ad aver ottenuto la Docg, fin dal 1987. A connotarlo e a renderlo inimitabile è la sua identità territoriale: i vitigni dell’Albana crescono in un’area di circa 900 ettari che si estende fra le colline del Cesenate e quelle a sud di Bologna. Un centinaio le cantine produttrici, che ogni anno, attualmente, licenziano circa 700.000 bottiglie (ma potenzialmente si potrebbe arrivare a due milioni).

In questo contesto, un posto di riguardo lo occupa la produzione delle colline di Bertinoro, per le quali gioca un ruolo decisivo la presenza dello Spungone, la roccia scaturita da una barriera corallina preistorica. Lo Spungone costringe le radici delle viti a penetrare in profondità aggrappandosi alle rocce del sottosuolo, regalando così ai vini caratteristiche di grande pregio.

I vincitori del Master Romagna Albana

Edizione 2017: Marco Casadei (Romagna);

edizione 2018: Carlo Pagano (Molise);

edizione 2019: Gilles Coffi Degboe (Romagna).

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

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Filippo Fabbri

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Vivere un’emozione in mezzo al mare Con la cucina gourmet di Daniele Unione

120273680_384344906244720_8839266032952562408_nVivere un’emozione in mezzo al mare Con la cucina gourmet di Daniele Unione

Vivere una emozione, un respiro vitale che nessuna mascherina può interrompere, una vera cucina “gourmet” per una magnifica crociera, fatta di ricette sane e gustose, sempre varie, da quelle semplici alle più elaborate ma che sempre  esaltano il gusto originario dei vari cibi, piatti a base di pesce e carne,  a cui si accompagnano frutta e verdura di stagione, ma anche gustose pizze e focacce, dolci diversi, primi piatti ed anche la pasta fatta a mano, ritrovare una enogastronomia di forte identità territoriale.
chef Daniele UnioneQui l’assoluto protagonista è il mare, che colora le emozioni, trasformando le colorazioni del nostro animo in una ricchezza da assaporare, fatta di gusto e leggerezza, dove il regista di questo cooking show di sogno è lo chef Daniele Unione, la cui filosofia eno-gastronomica da esperto gourmet offre un’esperienza unica, da vivere tra il vento del mare e le insenature delle isole campane su una magnifica nave da crociera, la LadyAdrian.
Ormeggiando tra le baie più belle ed affascinanti lo chef inebria i fortunati ospiti grazie all’esplosione di profumi e sapori a bordo, con gli ingredienti che cambiano ad ogni porto e il pescato freschissimo che si incontra tra le barche dei pescatori locali, la magia 120187162_1606031816242211_3862644630635103831_n5di un “ristorante sul mare” dove mangiare dell’ottimo pesce fresco, accompagnati dalla brezza marina.
Come fosse un magico trabocco per mangiare su un terrazzo panoramico che abbraccia sole, mare e terra in un solo colpo circondati dal mare a 360 gradi la cucina Daniele Unione ti fa vivere un’esperienza da veri buongustai, nonostante gli spazi di una barca non siano come quelli di una casa e il tempo da poter   dedicare alla cucina limitato lo chef propone una cucina con piatti mediterranei ma anche tipici campani, le ricette sono varie, sane e gustose con ingredienti sempre naturali e di prima qualità. La sua cucina mediterranea è solo uno degli aspetti più intriganti di questo viaggio da sogno dove i sensi dei buongustai si inebriano durante la crociera a bordo di un veliero che, oltre al mare cristallino, ai bei panorami costieri e alle emozioni esclusive ed autentiche aggiunge un’esperienza gourmet garantita da uno chef stellato come Daniele Unione.

Consulenza 3.0 – Impasti Gourmet

120818015_1636465269861695_5526709492092531535_n(1)Consulenza 3.0 – Impasti Gourmet
Presso la sala demo della Nardone Forni a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento, due giorni sono stati dedicati alla formazione professionale “Consulenza 3.0 – Impasti Gourmet” firmata Maurizio Stanco.
La Consulting Stanco, agenzia di consulenza aziendale fondata da Maurizio Stanco è il frutto di 25 anni d’esperienza nel settore della formazione e della realizzazione di impasti gourmet.
La Consulting Stanco focalizza la consulenza su: pizza classica, pizza napoletana 3.0 , pizza in pala 3.0 , pizza in teglia , focaccia gourmet, impasti alternativi, grani antichi, multicereali, integrale , bun sburger, gluten free, prefermenti e lievito madre.
Oltretutto si occupa di formare per una gestione ottimale del food cost e del business plan, garantendo la crescita del fatturato nell’ambito Pizzeria-Panificazione-Pub e Pasticceria.
Maurizio Stanco perseguendo una costante ricerca e valorizzazione dei prodotti di qualità, ha dato vita in collaborazione con l’azienda Molini Pizzuti di Bellizzi, che vanta oltre cinquant’anni d’esperienza nell’arte molitoria, una nuova selezione di farine “Linea Professional“ nello specifico, Natura e Natura Plus, farine di tipo “ 0 “a cui a breve si affiancherà una tipo “ 1 ”.
Farine ideali per realizzare prodotti che permettono di soddisfare gli obbiettivi prefissati e che sono in dotazione con assoluta esclusività di zona agli aderenti al progetto Partner su tutto il territorio nazionale.
Da qui ha preso corpo il nuovo format registrato “Consulenza 3.0 – Impasti Gourmet“, fondamentale per ampliare e completare una formazione professionale.
Si tratta di una full immersion di due giorni dedicata agli impasti gourmet sia di pizza napoletana che di pizza in pala, con l’unicità che, ogni partecipante è protagonista della consulenza, poiché ha una postazione personale dotata d’impastatrice professionale MecnoSud azienda di Flumeri leader nel settore delle attrezzature per pizzerie, panificazione e pasticceria, inoltre al proprio banco ci sono utensili, farine Linea Professional Molini Pizzuti e quanto necessario per realizzare gli impasti, in tal modo mette letteralmente le mani in pasta, in contemporanea con l’intero gruppo mentre segue la lezione e interagisce con il relatore.
Il primo giorno alterna teoria e pratica, dove ogni corsista realizza il suo impasto pizza napoletana 3.0 e pizza in pala 3.0 che a temperatura controllata affrontano una lievitazione di 24 ore. Il secondo giorno è dedicato ad approfondimenti teorici e alla stesura dei panetti lievitati, quindi alla cottura della pizza napoletana 3.0 e pizza in pala 3.0 con impasti gourmet, personalizzate dai prodotti tipici del territorio di provenienza dei partecipanti.
La prima tappa di formazione ”Consulenza 3.0 Impasti Gourmet” ha visto realizzare da ogni corsista due impasti gourmet:
-Impasto Pizza Napoletana 3.0 con idratazione minima del 70 % H2o
-Impasto Pizza in Pala 3.0 con idratazione minima del 80 % H2o
I pizzaioli professionisti che hanno partecipato sono stati:
Pietro Zannini pizzaiolo e patron della pizzeria Pucci e Manella di Formia; la pizza che ha realizzato è stata la “Pucci”
-Mozzarella di bufala dop, all’uscita capocollo artigianale di Maranola, provolone Recco e pomodorino confit, olio evo e basilico.
Giuliano Bucci dall’Abruzzo, patron di ben tre pizzerie: Pizzeria La Fattoria a Roccaraso, La Lanterna a Castel di Sangro e Kilometro Zero a Tenerife. La pizza che ha realizzato è stata la “Poker”
-Crema di pecorino, ventricina spalmabile, fior di latte, tartufo nero estivo a scaglie, olio evo.
Cesare Tassone dalla Calabria, pizzaiolo presso la pizzeria Il Castello di Stilo; la pizza che ha realizzato è stata “L’improvvisata”
-Base pomodorino giallo, fior di latte. All’uscita capocollo, pomodorini rossi, olio evo e basilico.
Attilio Ferrante patron della pizzeria Pizza e Babbà di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, la pizza che ha realizzato è stata la “Vesuviana”
-Passata di pomodorino giallo del Vesuvio, fior di latte, salame di maialino nero casertano, cipolla croccante, olio evo.
Luciano Passeggio pizzaiolo di Spicchi d’Autore a Napoli;la pizza che ha realizzato è stata “La speziata”
-Vellutata di zucca, carote, zenzero, sale, pepe e burro, mousse di patata viola, mandorle tostate e rosmarino in foglie, fior di latte di Agerola e olio evo.
Guido Tartaglia da Napoli pizzaiolo presso la pizzeria Spicchi d’Autore a Napoli, la pizza che ha realizzato è stata la ”Campagnola”
-Base di fior di latte di Agerola. All’uscita, crema di topinambur e funghi porcini, radicchio fritto e topinambur in chips, olio evo e basilico.
Michele Casertano da Curti, pizzaiolo presso la pizzeria Pizza e Babbà di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta; la pizza che ha realizzato è stata “La donna in viola”
-Vellutata di patate viola, salsiccia di maialino nero casertano, mozzarella di bufala dop, olio evo e basilico.
Carlo De Angelis pizzaiolo presso la pizzeria Panidà 2.0 di Aversa;la pizza che ha realizzato è stata la “Casertana”
-Crema di melanzana e peperoni artigianale, salsiccia di maialino nero casertano, olive nere denocciolate Caiazzane, fior di latte di Agerola, olio evo e basilico.
Dino Daniele – Wael El Sayed pizzaiolo proveniente da Passo di Mirabella; la pizza che ha realizzato è stata la “Filù”
-Vellutata di zucchine e datterino giallo in succo, fior di latte, fiori di zucca ripieni di ricotta, provola e pesto di basilico, olio evo e basilico.
Taddeo De Luca pizzaiolo presso la pizzeria Luigi Gallo pizza e fritti a Casamarciano; la pizza che ha realizzato è stata la Pizza “Bizzarra”
-Crema pomodorino giallo del piennolo, pomodorino giallo semi dry, olive nere di Gaeta. All’uscita pomodorino rosso semi dry e acciughe di Cetara, origano di montagna , olio evo.
Lo staff di supporto alla prima tappa di Consulenza 3.0 ha visto in sala:
Luigi Gallo pizzaiolo e patron della pizzeria Luigi Gallo pizza e fritti a Casamarciano che ha realizzato la sua “Pizza Scarulella”
-Provola di Agerola, salsiccia di maialino nero casertano. In uscita scarola riccia saltata in padella, acciughe e guanciale.
Nunzio Ieppariello maestro pizzaiolo presso la Pizzeria Le Quattro Esse di Avellino. La pizza che ha realizzato è stata la “Zuccona”
-Crema di zucca, provola, porcini, scaglie di patate viola. All’uscita scaglie di caciocavallo stagionato, basilico e olio evo.
Antonella Salvatore Hostess
La seconda tappa della Consulenza 3.0 Impasti Gourmet è in programma per il mese di Novembre 2020 in Campania e sarà riservata esclusivamente ad un numero di 10 partecipanti.
Per info e prenotazioni consultare il sito www.consultingstanco.it
Contatti: Consulente Tecnico Maurizio Stanco Mobile 320.3118869
info@consultingstanco.it

Partner:
MecnoSud
Dott. Raffaele Ingrisano
Molini Pizzuti
Dott.ssa Mariella Pizzuti
Martino Nardone
Marcello Nardone
Antonella Salvatore
Nunzio Ieppariello
Luigi Gallo

Angela Merolla
Wine-Food Communication and Images

info@angelamerolla.it
angelamerolla@pec.it

mobile: 320 861 9820

Con Buyfood Toscana riflettori accessi sui “Campioni” regionali del food

Con Buyfood Toscana riflettori accessi sui “Campioni” regionali del food

Gli incontri B2B online coinvolgono 45 venditori e 38 buyer da 17 Paesi nel mondo. L’inaugurazione in diretta web il 29 settembre a Siena vede i saluti di istituzioni e organizzatori oltre agli interventi di Fondazione Qualivita, Arepo e Alibaba. Il 30 settembre due live cooking show con gli chef Silvia Baracchi e Stefano Pinciaroli.

Siena, 29 settembre 2020 – Torna anche per il 2020 BuyFood Toscana, l’evento di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze-PromoFirenze dedicato ai prodotti DOP, IGP e Agriqualità della regione, organizzato da Fondazione Sistema Toscana grazie alla collaborazione del Comune di Siena e al supporto di Assocamerestero e della Fondazione Qualivita. L’evento si avvale della sinergia di Vetrina Toscana, il progetto di Regione Toscana e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio toscano. La manifestazione si rivolge a diversi target e si svolge su quattro direttrici. Gli incontri B2B tra buyer e seller esclusivamente online su piattaforma dedicata; l’inaugurazione e i cooking show che si svolgeranno tra Santa Maria della Scala e Palazzo Pubblico trasmessi in diretta streaming; l’educational tour per la stampa di settore che porterà i giornalisti a visitare stabilimenti e a scoprire i processi produttivi. Ma scopriamo nel dettaglio i vari momenti:

BUYFOOD TOSCANA B2B – Dal 28 settembre al 2 ottobre si svolgono online, su piattaforma informatica dedicata, gli incontri business riservati tra 45 imprese toscane selezionate da Regione Toscana con apposito avviso pubblico e 38 buyers internazionali accuratamente selezionati da PromoFirenze. I Paesi di provenienza dei buyer sono: Usa, Canada, Russia, Giappone, Israele, Sud Corea, Belgio, Francia, Germania, UK, Spagna, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera.

INAUGURAZIONE – Il 29 settembre Siena accoglie l’avvio ufficiale della seconda edizione di BuyFood Toscana negli spazi del complesso espositivo di Santa Maria della Scala messi a disposizione dal Comune. Porteranno il loro saluto: il direttore Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Toscana Roberto Scalacci, il sindaco di Siena Luigi de Mossi, il presidente di PromoFirenze Massimo Manetti, il presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena Massimo Guasconi, il segretario generale della Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini, il direttore di Fondazione Sistema Toscana Paolo Chiappini.
A seguire, il direttore di Fondazione Qualivita Mauro Rosati, interviene sul tema “La Toscana delle IG nella sfida post-Covid – Cambiamenti e opportunità per produttori e Consorzi di tutela nella strategia Green Deal”. Il segretario generale di Assocamere Estero Gaetano Fausto Esposito, porta la sua esperienza nello speech “Il progetto True Italian Taste per supportare la diffusione dell’agroalimentare italiano nel mondo”. Per Origin Italia partecipa Fabrizio Filippi con la presentazione “Le evoluzioni sulla tutela delle indicazioni geografiche”. Un breve video a cura della Policy officer di AREPO Giulia Scaglioni porta il suo contributo parlando di “AREPO: uno strumento per la valorizzazione della qualità nelle Regioni europee”. Infine, il responsabile grandi clienti e relazioni governative Sud Europa di Alibaba Manfredi Minutelli, illustra la case history: ”L’e-commerce e la tutela delle IG. Il caso Alibaba”.
Per dare la possibilità a tutti di seguire il momento inaugurale verrà trasmesso in diretta web su www.regione.toscana.it, www.intoscana.it, sui profili FB di buyfoodtoscana, intoscana.it, cameracommercioFI, vetrinatoscana.it e YouTube di Intoscana.it e vetrinatoscana.it.

COOKING SHOW IN STREAMING – Il 30 settembre, nella splendida Loggia dei Nove di Palazzo Pubblico a Siena, i protagonisti sono alcuni dei prodotti ambasciatori della Toscana, ingredienti che nelle mani sapienti degli chef Silvia Baracchi (ore 11) e Stefano Pinciaroli (ore 16) in collaborazione con Vetrina Toscana, verranno utilizzati per i cooking show dedicati in particolare alla stampa nazionale ed internazionale, ma in generale a tutti i food lover del mondo. Gli eventi sono stati organizzati grazie al supporto di Extraordinary True Italian Taste, MAECI, Assocamere Estero e Camera di Commercio Arezzo-Siena. Anche i cooking show verranno trasmessi in diretta web sugli stessi canali utilizzati per l’inaugurazione. Il cooking show in inglese sarà visibile sul profilo FB di Visittuscany, il canale ufficiale del Turismo della Toscana.

EDUCATIONAL TOUR – L’1 e 2 ottobre, ancora una iniziativa di BuyFood: un gruppo di giornalisti nazionali parteciperà ad un educational tour alla scoperta dei prodotti DOP e IGP toscani. I partecipanti assisteranno alla lavorazione del Pecorino Toscano DOP, scopriranno i segreti della Finocchiona IGP, della Cinta Senese DOP e del Prosciutto Toscano DOP. Visiteranno poi un’azienda di dolci tipici senesi come Ricciarelli di Siena IGP, il primo dolce italiano tutelato per l’Italia, e Panforte di Siena IGP. Infine, prima di ripartire, degusteranno gli Olii Extra vergine di oliva Chianti Classico DOP e Toscano IGP in un frantoio nel Chianti.

I PRODOTTI A BUYFOOD TOSCANA – Cinque le categorie di prodotti che le imprese produttrici porteranno a BuyFood Toscana 2020: “formaggi, latte e derivati”, rappresentati dal Pecorino delle Balze Volterrane DOP e dal Pecorino Toscano DOP; “olio extra vergine d’oliva”, che avrà per alfieri l’Olio extravergine di oliva Chianti Classico DOP, l’Olio extravergine di oliva Seggiano DOP, l’Olio extravergine di oliva terre di Siena DOP e l’Olio extravergine di oliva Toscano IGP; “pani, dolci e farine”, con i Cantucci Toscani IGP, il Pane Toscano DOP, il Panforte di Siena IGP e i Ricciarelli di Siena IGP, a cui si aggiungono la pasta fresca ripiena e, per l’Agriqualità, la pasta secca; “prodotti vegetali”, rappresentati dal Marrone del Mugello IGP e l’orzo tostato Agriqualità; “salumi e carni fresche”, presenti in forze con Cinta Senese DOP, Finocchiona IGP, Lardo di Colonnata IGP, Mortadella di Prato, Prosciutto Toscano DOP, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP e Vitellone bianco dell’ Appennino Centrale IGP.

Contatti ufficio stampa per BuyFood 2020
Mariangela Della Monica – Responsabile ufficio stampa FST m.dellamonica@fst.it – cell. 334 6606721
Con
Marzia Morganti – marzia.morganti@gmail.com – cell. +39 335 6130800 – MARTE COMUNICAZIONE
Clara D’Acunto – claradacunto@yahoo.it – cell. +39 338 47066531

Un viaggio attraverso al realtà virtuale nel mondo dell’aceto balsamico di Modena

Un viaggio attraverso al realtà virtuale nel mondo dell’aceto balsamico di Modena

La tecnologia accorcia le distanze tra Modena ed i Paesi in cui non è ancora possibile tornare a viaggiare per promuovere il prodotto

Degustare, conoscere, apprendere i segreti dell’Aceto Balsamico di Modena ed emozionarsi come se le distanze geografiche non esistessero. Tutto questo senza muoversi da casa. Oggi è possibile, grazie all’innovativo progetto che il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP ha scelto di sviluppare insieme a Digital Mosaik – start up trentina specializzata in realtà virtuale -, con l’obiettivo di utilizzare una tecnologia nuova e in forte crescita come la virtual reality per supportare l’attività educational in Italia e all’estero del prodotto ambasciatore per eccellenza del Made in Italy agroalimentare.

“Quello della realtà virtuale – ha sottolineato Federico Desimoni, Direttore del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP – è un mondo in piena evoluzione e con grandi potenzialità, non solo nel mondo dell’entertainment ma anche a fini commerciali, educativi ed informativi. Abbiamo voluto trasportare l’utente in un piacevole ma dinamico percorso sensoriale, per un’esperienza che punta a fissare, nelle mente del consumatore, le caratteristiche distintive del prodotto autentico.”

Grazie a questa nuova tecnologia, diventa possibile in pochi minuti trasferire i valori chiave che il Consorzio diffonde attraverso le sue molteplici attività in ambito internazionale. L’utilizzatore, in qualsiasi luogo del mondo esso si trovi, indossando un visore di realtà aumentata viene trasportato all’interno di un’acetaia modenese per un’esperienza immersiva tra le botti, per osservare il mosto d’uva che cuoce, una città di Modena che si ricrea a partire dal prezioso liquido, con una degustazione virtuale sviluppata su tre livelli: visivo, gustativo ed olfattivo.

“Obiettivo principale di questo progetto – ha spiegato Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP – è tutelare gli interessi delle acetaie consorziate ed al contempo dei consumatori, ma anche e soprattutto l’originalità di un prodotto con caratteristiche uniche al mondo. In un contesto in cui diventa difficile spostarsi per le restrizioni alla libera circolazione tra Paesi in tempo di Covid, diventa di fondamentale importanza trovare canali alternativi di promozione, in questo caso avvalendoci della realtà virtuale, per trasferire i valori identificativi e distintivi del prodotto, nonché aiutare il grande pubblico di tutto il mondo a saper apprezzare, riconoscere e cercare il vero Aceto Balsamico di Modena IGP”.

Parallelamente all’esperienza in realtà virtuale, un nuovo video a 360°, fruibile anche senza un visore per la virtual reality -comunque consigliato- porterà lo spettatore in un viaggio attraverso Modena, scoprendo i luoghi simbolo della storia dell’Oro Nero, per proseguire poi con un volo sopra le colline e i vigneti e di nuovo all’interno dell’acetaia, con i produttori che ancora oggi portano avanti le ricette sapientemente tramandate di generazione in generazione, per ritrovarsi poi a Modena, in un viaggio tra passato, presente e futuro.

Nel 2018 gli utenti attivi utilizzatori di virtual reality nel mondo erano 171 milioni con un mercato globale stimato di 16,8 miliardi di dollari (fonte: Statista). Solo nel 2019 negli Stati Uniti, primo mercato di riferimento per l’Aceto Balsamico di Modena IGP, dove viene esportato il 26% della produzione totale, hanno utilizzato almeno una volta al mese la realtà virtuale quasi 43 milioni di utenti.

Un potenziale altissimo, che il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP si propone di utilizzare per portare nel mondo non solo la qualità ma anche le emozioni che il prezioso condimento riesce a trasmettere con i suoi profumi, sua vellutata consistenza e il suo gusto unico.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel. 335 6130800 mail: marzia.morganti@gmail.com
press@consorziobalsamico.it www.consorziobalsamico.it
Cartella Immagini ABM Virtual Reality

Agrinatura Como – Lecco

Agrinatura Como – Lecco

2 – 4 ottobre 2020

Salone BtoC dedicato alla valorizzazione della filiera agricola, forestale, zootecnica ed alla promozione del turismo rurale e del patrimonio naturalistico e ambientale

Bio Benessere Marina di Pescara

Bio Benessere Marina di Pescara

Dal 2 al 4 ottobre 2020

Fiera evento dedicata a Salute, Benessere al naturale e Green Lifestyle

Filippo Cogliandro chef L’A cena Dalì un pretesto per parlare della sua terra

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Filippo Cogliandro chef L’A cena Dalì un pretesto per parlare della sua terra

Le ossessioni di Salvador Dalì – Ossessione del cibo, ricette afrodisiache, compulsioni gastro-erotiche e non è necessario riferirsi a Freud per capire che il cibo, per Dalì, non è un sostentamento, ma un esagerato strumento erotico. Un concetto che si incontra e si scontra come un pretesto nelle “ossessioni” di Filippo Cogliandro per parlare ed esaltare i prodotti della sua terra, attraverso le ricette di Dalì.
Filippo, L’A CENA DALI’, organizzazione, idea progettuale e cibo perfetto, ma vorrei sapere qualcosa di più, come quando si fa uno shooting oppure una sfilata di moda, chi c’è dietro, questo è stato un concerto, ma chi sono gli orchestrali?
Hai colpito nel segno, un evento culinario è come un concerto musicale dove il direttore d’orchestra dirige i vari strumenti e in un evento come L’A CENA DALI’, gli strumenti importanti sono le aziende che ho voluto, fin da subito, rendere protagonisti, ovvero gli attori principali. Le aziende piccole e grandi che sono alla base della mia cucina, da cui 106985515_305220697183303_1227423186061697637_nrinascono le ricette di Dalì interpretate da me. Su tutti l’olio, la base indispensabile, senza dubbio.
Parlami del vostro magnifico olio, esteticamente bello per “l’abbraccio” degli ulivi e buono per i sapori
Vedi si dovrebbe dire “come si mangia l’olio” perché l’olio “si mangia”, diciamo che è il primo attore dello spettacolo che si snoda in cucina e parte da lontano…..la mia cucina si basa maggiormente sul pesce, delle 500 specie di pescato nel Mediterraneo se ne consumano più o meno 20 specie e l’abbinamento pesce e olio parte da lontano… 2300 anni fa quando Archestrato di Gela nel suo Poema del buongustaio ci suggerisce di condire il pesce con olio delicato per non snaturarlo.
Il pesce è una delle pietanze culturalmente protagoniste della dieta mediterranea e l’abbinamento pesce – olio deve essere un doveroso tributo alle proprietà alimentari di ambedue.
Che caratteristiche ha il pesce diversamente alla carne, nei confronti della cottura?
Il pesce si può preparare negli stessi modi della carne ma cambiano i tempi di cottura, che, per il pesce, sono rapidissimi. Il pesce è un alimento i cui grassi sono insaturi, ottima fonte di vitamine e sali minerali, favorisce una diminuzione del livello del colesterolo nel sangue al contrario della carne che ne aumenta i livelli, e questo incide fortemente sulla tempistica della cottura, e qui entra in gioco la responsabilità dell’olio……
Per cui l’olio è basilare per la buona riuscita di una ricetta?
Certamente, è basilare, l’olio ha una responsabilità enorme alla buona riuscita di una ricetta, deve essere adeguato alle tante specie di pesce e corrispondere come sapore e leggerezza sia per condire che per accompagnare le preparazioni. I nostri pesci “pregiati”, ottimi al vapore, al cartoccio, alla griglia, al forno hanno un sapore estremamente delicato e, in base alla preparazione, vanno utilizzati oli dai più delicati ad oli medi per finire a quelli più intensi.
E per il crudo, ora tanto di moda, cosa suggerisci?
Il crudo va dietro alla cultura antica orientale e ora “va di moda”, diciamo che è diventato un boom e chi cucina deve scegliere l’olio secondo la delicatezza delle carni del pesce scegliendo oli leggeri o medi con fruttato medio, piccante medio, amaro medio-leggero. Per le tartare, a differenza dei carpacci, si scelgono oli di maggiore struttura.
OLIO, Il segreto di questa meraviglia?
L’abbinamento giusto, ma anche assaggio, colore, odore, sapore, gusto, contenitore ma anche Regione. E’ la mission di noi cuochi portare l’olio d’oliva sulle nostre tavole per renderlo più che mai complementare al gusto alimentare, insegnare ad abbinare alle ricette l’olio extra vergine d’oliva per far conoscere maggiormente le particolarità di questo prodotto sano, unico al mondo, questa nostra ricchezza, che esalta al massimo i sapori e i profumi di ogni piatto. L’olio extravergine d’oliva non deve coprire i sapori ma li deve fare riscoprire.
Vedo che sei riuscito a fare, con l’ottobratico, anche una ricetta del gelato
Si è proprio così, l’Ottobratico, che è un presidio Slow Food di Reggio Calabria, si presta molto bene alla preparazione di questo insolito dessert e non solo….il nostro olio è basilare anche per la linea beauty ed è pari al Bergamotto di Reggio Calabria, che dalla cosmetica e dal mondo delle fragranze è utilizzato con successo nelle ricette di cucina; l’olio Ottobratico di Olearia San Giorgio dei fratelli Fàzari, di San Giorgio Morgeto, che io uso nei miei piatti, ha fatto il cammino inverso, dall’uso in cucina è approdato nel mondo della cosmetica, con la linea cosmetica “Phioil – Bellezza dalla Natura”
Le proprietà cosmetiche dell’olio ci vengono anche dal passato, infatti l’olio è un potente antiossidante, e l’Ottobratico ne ha molti, il fenomeno dell’invecchiamento della pelle è dovuto in gran parte all’azione distruttiva esercitata dai radicali liberi, i quali possono essere in qualche modo contrastati, sia indirettamente, attraverso il ricorso a degli alimenti altamente salutistici e con proprietà antiossidanti come l’olio di oliva, che, più direttamente, con degli interventi specifici e mirati a beneficio della pelle.
Ecco dunque l’impiego dell’olio di oliva come i prodotti dell’Olearia San Giorgio, sono diventati come elemento di base per preparati cosmetici, utile a inibire il processo di ossidazione delle cellule della pelle in virtù della sua caratteristica attività foto-protettiva e anti-radicalica.
Come dire … Olio Calabro è salute ma anche bellezza.
L’Accedemia Gourmet
Via Largo Cristoforo Colombo, 6
89125 Reggio Calabria
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti Fotografici: Franco Raineri

Si spengono le luci sulla Milano Virtual Fashion Week Donna 2020

Chiara GulloSi spengono le luci sulla Milano Virtual Fashion Week Donna 2020
4° edizione del Runway Show Virtuale di FASHION VIBES

Quello della 4° edizione di Fashion Vibes, presentata in virtuale, è stato un nuovo percorso per  gli espositori, un vero viaggio nel mondo, analizzando lucidamente le caratteristiche peculiari dei brand, le contaminazioni del paese di provenienza, le regioni, i tessuti, l’artigianato, la couture.
La piattaforma in streaming di Fashion Vibes creata da Yuliia  Palchykova, invece di penalizzare il glamour delle sfilate in vivo, ha accentuato la comunicazione e le info di ogni brand, amplificandoli   in tutto il mondo e permettendo la loro visibilità  per 365 giorni l’anno, per mantenere in maniera costante i contatti tra espositori e compratori. Uno viaggio lungo la settimana della moda di Milano,  una serie di proposte arrivate da tutto il mondo, una sorta di viaggio/scoperta alla ricerca dell’eleganza, come un sognatore alla Giulio Verne, la ricerca di un imprintig forte alla nostra generazione, nuove forme di comunicazione attraverso quello che si indossa come  libertà di mixare.
BY VEL 1Dall’Egitto il linguaggio universale della collezione  “The Thirteenth Scent” di Mayar Nayel per celebrare le linee i colori e  i tessuti della sua terra, del mediterraneo multiculturale, un mare che non divide ma unisce, che ha presentato la sua nuova collezione il 23 settembre ore 20:00.
Dall’Egitto di Mayar Nayel alla Sardegna di Frisciano, l’unicità dell’esperienza artigiana italiana, unita ai tessuti e ai colori isolani, la narrazione di una costante ricerca stilistica di un giovane brand, caratterizzato dal Logo, una chiave, il simbolo strettamente collegato alla voglia di rinnovamento di tutti noi. La sfilata di Frisciano è stata il 28 settembre  alle ore 18:00.
Dall’Ukraina ELSA FAIRY DRESSES, marchio del lusso Ukraino del settore kidswear,  che ha sfilato il 28 settembre ore 19:00 con le sue bambine “fatate”, in un tripudio di fiori, seta e oro,  facendoci vivere in un mondo fantastico dove ancora si crede ai sogni.
Dal sogno alla realtà di RasenA, arrivata da Perm, sfilata 27 settembre ore 18:00, per approdare a un guardaroba che sa farsi distinguere. Design classico con “twist” di assoluta modernità, dettagli fuori dai canoni e silhouette accattivanti, accessori must have e tessuti ricercati, per un viaggio tra outfit e brand pieni di fascino, versatilità e comfort.
FRISCIANO from Italy“Falesias” di Kel Ferey Brand il 22 settembre alle ore 18 ci ha dato una visione contemporanea della cultura brasiliana, ironica, divertente, un gioco di luci in una natura sfolgorante che da vita ad abiti accuratamente tagliati dove la Maison mostra il sapere sartoriale nuovo, suggerendo la traduzione di un universo estetico fatto di ricordi ma anche di una moderna identità specifica.
La collezione “Vin de la vie” della giovane Chiara Gullo, che ha sfilato il 26 settembre ore 15.00, per una donna che sa assaporare la vita sorseggiandola, discernendo il gusto dell’eccesso e avendo abilità nel saperlo dosare.
Lo sport e il comfort di Natalja Jansone, che ha sfilato il 24 settembre  alle ore 17:00 è ricca di particolari, vestibilità, elegante, pratica, attenta alla sostenibilità.
Il mondo a fiori di By Vel, il suo “flower dress” che ha sfilato il 26settembre 2020 ore RASENA from Perm19:00 porta l’immagine del “peony bud”  che diventerà il fiore principale del 2021 per gli abiti eleganti del brand.
Ed infine l’italiana MOMMYDOLLS che ha sfilato il 26 settembre alle ore 18:00, presentando il claim del progetto dell’Azienda, bambini insieme alle loro mamme, un abbinamento non casual, per un messaggio fra presente e futuro.

Si spengono le luci sulla Fashion Week Donna di Milano con il grande successo per i designers della 4° edizione di Fashion Vibes di Yuliia  Palchykova, la sua innovativa piattaforma in streaming ha voluto essere una soluzione dinamica alle complessità del presente, uno strumento progettato per vivere e per sostenere l’appuntamento con le sfilate fisiche, quando sarà possibile tornare agli  appuntamenti in presenza, che restano fondamentali nel promuovere l’enorme valore produttivo e creativo della Moda nel mondo.

Natalja JansoneGRAZIE AI PARTNER DI FASHION VIBES
Yulia Shkolenko  Miss Universe 2018, Fondatore della società ICB
Olga Vedi Presidente del premio internazionale “Pride of civilization”, fondatrice del marchio TOP-VEDI
Isabella Mueller  testimonial per Alzheimer’s Research, – Regno Unito e Warriors of Purpose, – USA

Abyzova Irina  Organizzatrice e direttrice della scuola di trucco in Russia. Membro del Fondo Internazionale per le Arti.  Primo insegnante di trucco e immagine  della scuola televisiva di
Ostankino

Cristian Mitranescu Presidente della Camera della Moda in România.
Elisabetta Rogai – artista Italiana

MEDIA PARTNER
Aeroflot e Canale MOSCA 24
TV HOST
VIVA VICENZO VIVA (Fashion) U.S.A
ARCHLOVE MAGAZINE  (USA e Cina)
Ketty Carraffa – opinionista  e scrittore( Milano )

Palma Sopito Editore 3D Magazine

Per info:
press.fashionvibes@gmail.com
IG @fashionvibesmilano

www.fashion-vibes.com

Elisabetta Rogai fra i filari del Sagrantino un abbinamento DOC

119889830_10224853933482229_6731109660674416338_nElisabetta Rogai fra i filari del Sagrantino un abbinamento DOC
Gualdo Cattaneo (Pg)
Una serie di percorsi, organizzati dalla Tenuta di Saragano e promossi dal Consorzio Tutela Vini di Montefalco, dove il primo abbinamento, in settembre, è stato  con l’EnoArte di Elisabetta Rogai, l’artista fiorentina che usa anche il vino per dipingere al posto dei colori.
Un luogo incantato, la Tenuta di Saragano, una due giorni per scoprire una terrazza naturale sulla vallata guardando Montefalco, colline di ulivi d’argento, un borgo dove la vita  sembra si sia fermata, una torre medioevale, filari di viti cariche di uva, un bosco intatto e un lago dove praticare la pesca, e su tutto un gioiello, l’agriturismo di charme ricavato dalla villa padronale La Ghirlanda della Tenuta nella terra di Montefalco DOC.
La terra del Rosso di Montefalco e del Sagrantino oltre a celebrare la grande cultura vitivinicola locale con un omaggio anche al tartufo e ai sapori del territorio, ha ospitato, come primo abbinamento/evento, le opere dell’artista toscana Elisabetta Rogai, famosa anche all’estero, che già in passato ha unito la sua arte ad eventi legati al vino.
119972213_10224860419284370_5962179298223353645_nSulla terrazza naturale della Tenuta di Saragano, i visitatori sono stati ospitati per un aperitivo al tramonto dopo un tour tra filari, cantina, borgo, senza tralasciare nessuna delle particolarità naturalistiche e paesaggistiche di un territorio che comprende interamente il comune di Montefalco, e in parte quelli di Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi.
“E’ stata un’esperienza straordinaria perché finalmente abbiamo avuto l’opportunità di portare per mano le persone per far conoscere le tipicità di questo territorio e i motivi perché se questa produzione è unica, non avviene per caso” ha dichiarato Guglielmo Pongelli Benedettoni, socio-proprietario di Tenuta di Saragano, un’azienda di 220 ettari con vigneti DOC e DOCG del Comprensorio del Sagrantino e oliveti con cultivar di Frantoiano, Moraiolo, Leccino e seminativi con produzioni di cereali e leguminose di alta qualità.
“Abbinamenti e Aperitivo in cantina al tramonto è stato anche un’occasione per presentare tutte le migliorie che abbiamo apportato con una ristrutturazione alla cantina che ha ospitato, durante il week end, centinaia di persone”. Ha continuato Ivan Vincareti, socio  della Cantina Tenuta di Saragano, “ripeteremo presto questo evento anche perché abbiamo registrato un sold-out praticamente immediato e siamo stati obbligati a non accettare per via delle regole anti-covid, molte persone”.
Il primo step del percorso è stata la mostra dei quadri dipinti da Elisabetta Rogai nella grande cantina della Tenuta, dove l’Artista ha raccontato ai tanti visitatori  come è nata, nel 2011, la sua tecnica EnoArte, la sua curiosità che l’ha fatta avvicinare al mondo del vino e i successi di questa tecnica unica che l’hanno portata ad effettuare delle performance live nel mondo, in Cina, Usa, Grecia, Giappone.
Vivo nel Chianti e sicuramente la natura che ho intorno mi ispira ogni giorno, ha affermato l’Artista Rogai, ma anche questo paradiso mi ha preso il cuore, con il suo magico silenzio, gli ulivi, i fiori, un mondo dove il tempo si è fermato.
E dopo l’arte un tuffo nel verde, a bordo di fuoristrada, tra le viti cariche di uva, il tour approda alla terrazza naturale “Palmyra” che domina la valle, guardando Montefalco, per l’aperitivo al tramonto. Infine nella sala della Barricaia, gli ospiti hanno avuto la possibilità di abbinare il Rosso di Montefalco Doc e il Montacchiello Grechetto Doc della Tenuta di Saragano con i piatti della tradizione culinaria locale.
L’evento si è svolto rispettando tutte le normative Covid con il massimo rigore.
Tenuta di Saragano – Soc. Agricola Saragano di Riccardo Pongelli Benedettoni & C. s.a.s, Saragano di Gualdo Cattaneo – 06035 (PG)
Tel. +39 0742 98453 / 98731
www.elisabettarogai.it

Al via la IV edizione della Naples Shipping Week

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La quarta edizione della Naples Shipping Week presenterà un fitto calendario di eventi scientifici e culturali promossi da Università, Enti di Ricerca e Associazioni

Manifestazione marittima di riferimento nel bacino del Mediterraneo
Tutto pronto per la IV edizione della Naples Shipping Week, il Forum Internazionale sull’innovazione e la cooperazione per lo sviluppo del cluster marittimo del Mediterraneo, che si terrà a Napoli dal 28 settembre al 3 ottobre prossimi. La settimana è da sempre un importante momento di incontro riservato alla comunità marittima nazionale e internazionale con conferenze e incontri dedicati alle novità e alle soluzioni in ambito shipping, logistica e innovazione tecnologica.
«Il Propeller Club Port of Naples insieme a Cllickutility Team, co-organizzatore della manifestazione, ha deciso di proporre nel 2020 il consueto appuntamento con la Naples Shipping Week come grande segnale di resilienza e ripartenza di tutto il cluster marittimo napoletano» sottolinea Umberto Masucci, Presidente del Propeller Club Port of Naples. «Sarà un’edizione molto interessate, con il pubblico in sala e in streaming, con una regia televisiva che assicurerà a migliaia di persone, anche fuori da Napoli e dall’Italia, la possibilità di partecipare. Tutti gli stakeholder istituzionali, oltre il comparto marittimo, sono convinti che questa edizione sarà un successo. Ringrazio infine Assoporti per aver scelto di organizzare la propria assemblea pubblica di mercoledì 30 settembre durante la nostra kermesse e a cui presenzierà, tra l’altro, anche la ministra Paola De Micheli».
Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre il centro congressi della Stazione Marittima di Napoli ospiterà Port&ShippingTech, la main conference della manifestazione tradizionalmente dedicata al confronto tra professionisti sulle innovazioni tecnologiche d’avanguardia, che esplorerà le tematiche più attuali e innovative del settore dello shipping. Tra le sessioni affrontate per favorire lo sviluppo del sistema logistico portuale si segnalano: Green Shipping Summit, Smart Port & Logistics, Technology Trend del Settore Marittimo, Ports and Finance, Safety & Welfare, Pandemic Shipping e Cruise Turism.
La Naples Shipping Week è destinata quindi a ricoprire il ruolo di manifestazione marittima di riferimento nel bacino del Mediterraneo in questo complicato 2020. Non solo per l’audacia e la persistenza degli organizzatori, ma anche per le innovazioni di formato e di contenuto che offrirà. La presenza internazionale sarà infatti favorita dal format adottato: conferenze con un’audience mista in presenza e live streaming che, grazie alla sofisticazione delle soluzioni adottate, mutuate dal mezzo televisivo, consente l’intervento a distanza di relatori e, all’occorrenza, persino di moderatori. Completerà il tutto un servizio di traduzione simultanea che in alcune sessioni congressuali viaggerà su un canale audio-video digitale.
Per informazioni: www.nsweek.com

Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Caprices Festival annuncia la line up per l’edizione di settembre 2020

caprices 2020 flyerCaprices Festival annuncia la line up per l’edizione di settembre 2020: Sven Väth, Ricardo Villalobos, Luciano Adriatique, Damian Lazarus, Mathew Jonson live, Sonja Moonear, Dubfire, Audiofly e tanti altri ancora

Gli artisti in cartellone a Caprices suoneranno a 2.200 metri d’altezza, con un panorama caratterizzato da cieli cristallini e montagne innevate

La 17esima edizione di Caprices Festival, inizialmente prevista per l’aprile di quest’anno, torna negli ultimi due fine settimana di settembre nella stupenda località di Crans-Montana, nella Svizzera Francese. Con una capienza ridotta, una prospettiva diversa, un clima più mite di fine estate e le dolci montagne verdi tipiche della zona. Caprices Festival torna da venerdì 18 a domenica 20 e da venerdì 25 a domenica 27 settembre con una rinnovata line up, quest’ultima caratterizzata da una serie di headliner quali Sven Väth, Ricardo Villalobos, Luciano, Mathew Jonson live, Sonja Moonear, Behrouz, Damian Lazarus, Archie Hamilton, Dorian Paic, Traumer, Steve Rachmad, Agents of Time, Dubfire e tanti altri ancora.

In allegato il comunicato dettagliato, la grafica con la line completa e foto delle precedenti edizioni di Caprices e di alcuni guest

Per ogni ulteriore delucidazione, come sempre, non esitate a contattarmi. Buon proseguimento di giornata e a presto.

Milano, giovedì 13 agosto 2020

Ufficio Stampa (Italia): Daniele Spadaro (info@spadaronews.com – 335/6262260)

dottor
Daniele Spadaro
press agent
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Le donne del vini invitano i camperisti a dormire una notte tra le vigne in vendemmia

Camper in vigna - credits @AndreaCamperLe donne del vini invitano i camperisti a dormire una notte tra le vigne in vendemmia

Prosegue in autunno l’iniziativa lanciata con il Touring Club Italiano: in 57 cantine d ‘Italia si offrono soste tra i filari e sconti sullo shopping di vino, si organizzano visite e assaggi a chi viaggia in libertà

Sono stati oltre un milione i turisti che, quest’estate, hanno scelto il camper per viaggiare in libertà sulle strade italiane: di questi, almeno un terzo stranieri. A luglio le immatricolazioni di autocaravan hanno fatto segnare un +104% rispetto allo stesso mese del 2019. Quella del 2020 è stata senza dubbio l’”estate del camper”, secondo l’APC – Associazione Produttori Caravan e Camper che ha diffuso i dati in occasione del Salone del Camper 2020, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2020. Anche le Donne del Vino avevano scommesso sul camper come il mezzo più sicuro per la ripartenza del turismo post Covid lanciando, a inizio estate, il progetto Donne del Vino Camper Friendly insieme al TCI – Touring Club Italiano. Una proposta di turismo eco-sostenibile raccolta da centinaia di camperisti che, da luglio, hanno approfittato dell’invito in oltre 50 aziende italiane con guida al femminile a dormire una notte fra i vigneti. Ora l’iniziativa prosegue anche in autunno, mentre tra i filari, da Sud a Nord, è in corso la vendemmia.

Camper in vigna - credits @APC«I numeri diffusi dall’Associazione Produttori Caravan e Camper – dice Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino – confermano la validità della nostra intuizione di offrire ospitalità al femminile a chi intende il viaggio come una scoperta emozionante a contatto con la natura, l’autenticità dei territori e delle persone. Un’idea che è stata lanciata dalla nostra Elena Roppa, socia friulana. Ora le Donne del Vino rinnovano l’invito a vivere un’esperienza unica in un momento dell’anno importante per tutte le cantine italiane: la raccolta dell’uva».

Sono 57 le cantine Camper Friendly delle Donne del Vino che apriranno le loro porte in vendemmia: l’elenco completo è sul sito www.ledonnedelvino.com, dove si potrà consultare l’offerta completa di ecoturismo prevista da ogni azienda con sconti sullo shopping di vino e tante attività, degustazioni all’aperto, picnic e trekking tra le vigne.

L’iniziativa sarà divulgata anche sul sito del Touring Club Italiano e tramite una newsletter al cluster TCI riservato agli amanti del turismo itinerante.

Il “boom camper” dell’estate 2020 (dati Yescapa)

Che il camper sia il protagonista delle vacanze di questa estate 2020, lo conferma Yescapa, la più grande piattaforma di camper sharing in Europa. In una nota stampa, evidenzia come tra giugno e agosto 2020 le richieste di prenotazione sono arrivate a toccare punte del 150% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così come le prenotazioni effettive registrate sul sito Yescapa.it hanno visto un incremento del 90% rispetto al 2019. Trend confermato anche sul versante delle nuove iscrizioni di veicoli sulla piattaforma di condivisione camper tra privati: la percentuale del +150%, registrata nelle prime settimane di giugno, rimane costante per tutti i mesi estivi. Per quanto riguarda i viaggiatori, se un 10% si conferma affezionato utilizzatore della piattaforma, molti sono neofiti che hanno deciso di provare il viaggio itinerante per la prima volta (+ 83%). Il 90% degli italiani ha scelto di trascorrere le vacanze in Italia: solo il 10% ha scelto di partire in Europa, confermando la predilezione estiva, già registrata nel 2019, per il Portogallo (8%) e la Spagna (2%). Anche gli stranieri hanno valicato i confini italiani: tedeschi, austriaci e francesi sono le presenze confermate tra giugno e agosto in Italia (15%). Tra le destinazioni che hanno registrato maggior affluenza di visitatori la Sardegna è stata la meta più ambita (20%), seguita dalla Lombardia (14%) e dalle Dolomiti (10%). A scegliere la modalità di condivisione camper tra privati per le proprie vacanze si confermano le famiglie (46%) che valutano questa opzione come la più utile e vantaggiosa per risparmiare e per avere a portata di mano tutte le comodità di casa propria. Ma dai dati emersi, si registra un aumento sia del viaggio in coppia (32%), sia del viaggio fra amici (18%). A scegliere questo tipo di esperienza sono sempre più uomini e donne tra i 36 e i 54 (52%), giovani tra i 26 e i 35 (35%) e una fetta di giovanissimi al di sotto dei 26 anni (8%).

CHI SONO LE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 900 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Le Donne del vino sono in tutte le regioni italiane coordinate in delegazioni. Altre info sul sito e sul blog: www.ledonnedelvino.com

Vino e wine destination decisivi per la ripresa del turismo

32e54fdd-dc47-4300-a547-d147651be520Vino e wine destination decisivi per la ripresa del turismo

La sfida di Donatella Cinelli Colombini ideatrice della giornata Cantine Aperte e prima portabandiera dell’enoturismo italiano

Trasformare cantine e denominazioni del vino in attrattori per i turisti italiani ed esteri ed acquisire visibilità strategica sui canali ufficiali online le priorità. Grazie al web, gli accessi nelle cantine torneranno presto ai 15 milioni e il business ai 2,5-3 miliardi registrati nel 2019

A differenza delle città d’arte, le wine destination con Montalcino e Barolo in primis, si sono riempite persino nell’estate 2020. A dirlo è Donatella Cinelli Colombini, ideatrice della giornata Cantine Aperte e prima portabandiera dell’enoturismo italiano.

L’onda lunga del Covid infatti non ha favorito la fruizione di mostre e musei, teatri e monumenti d’arte al chiuso, ma ha lanciato virtualmente la sfida per operare una trasformazione delle denominazioni del vino in attrattori capaci di richiamare visitatori dall’Italia e dall’estero e, così facendo, rimettere in piedi il settore del turismo italiano.

“Perché la locomotiva vino trascini la ripresa – commenta Donatella Cinelli Colombini – bisogna che le grandi bottiglie ed i loro luoghi di produzione diventino molto più visibili, acquisendo spazio e rilevanza nei siti ufficiali del turismo dove attualmente sembrano desaparecidos. Devono diventare delle vere rockstar: Chianti, Prosecco e vini dell’Etna per esempio, sono calamite turistiche più potenti del Museo dell’Accademia, di Palazzo Vecchio o della Cattedrale di Monreale. Sarebbe opportuno che il Governo li utilizzasse mostrandoli on line, in TV, facendoli raccontare per radio e spingendoli con B2B e press tour. L’economia italiana ha bisogno del turismo e il turismo italiano può e deve tornare forte, ma per farlo ha bisogno del vino per recuperare slancio. Sono certa che i produttori italiani – conclude – siano pronti ad affrontare e vincere questa grande sfida”.

Una manovra che, se i luoghi dove nascono le eccellenze alimentari fossero organizzati come le cantine, potrebbe funzionare anche ad esempio con i forni del pane di Altamura, le cattedrali del prosciutto San Daniele o i profumatissimi magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano. In Italia ci sono 25-30.000 aziende enologiche aperte al pubblico di cui il 96% con punto vendita, visita guidata e degustazione (dati ENIT 2020) e circa 8.000 con una vera organizzazione per la wine hospitality.

“Per questo il compito di battistrada nella ripartenza del turismo in Italia tocca al vino ai suoi meravigliosi territori e ai vignaioli che lo popolano e che ora devono accogliere i turisti anche la domenica, raccontando la propria storia in modo divertente in italiano e inglese”. Questo il commento di Donatella Cinelli Colombini ai dati dell’Osservatorio della Reale Mutua (elaborati da Nextplora) che rivelano quanto il turismo del vino entusiasmi anche gli italiani: il 38% desidera fare un’esperienza enoturistica in patria mentre uno su quattro non intende andare a visitare cantine estere prima di aver visto le nostre. Il 41% vede il vino come la punta di diamante del made in Italy, il 37% si ritiene appassionato di vino e attribuisce al nettare di bacco un ruolo determinate della convivialità (41%). Altissime le percentuali di chi è attratto dalla scoperta del mondo rurale (38%) e si sente appagato dalle esperienze legate alla visita dei territori del vino (44%) e dal contatto rilassante con la natura (27%). Si tratta di wine lovers che fanno turismo del vino soprattutto all’interno della propria regione (60%), come ha evidenziato l’ultimo rapporto dell’Osservatorio delle Città del Vino, il quale conferma con percentuali addirittura più altre (45%) l’attività enoturistica dei connazionali.

“Questi enoappassionati postano foto, video, pubblicano commenti trasformandosi in evangelisti virali delle bellezze golose del nostro Paese – aggiunge Donatella Cinelli Colombini, ribadendo come il web sia, da anni, il primo canale di diffusione dell’enoturismo. “Una capacità di ripartenza che può quindi trasformare il vino nel locomotore della riscossa turistica – termina – come ha profetizzato Magda Antonioni Corigliano dell’Università Bocconi”.

Informazioni e programma dettagliato al sito www.cinellicolombini.it

Per maggiori informazioni
Casato Prime Donne, Montalcino – Fattoria del Colle, Trequanda SI 0577 662108 pr@cinellicolombini.it

Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini 3356130800
marzia.morganti@gmail.com

Donatella Cinelli Colombini

Vendemmia alla Fattoria del Colle di Trequanda

Fattoria del Colle, Trequanda

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Donatella Cinelli Colombini
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Al via buyfood Toscana 2020 , la vetrina dei prodotti IGP, DOP e agriqualità

38ed4082-f51c-4808-8f97-7754bddc38e5Al via buyfood Toscana 2020 , la vetrina dei prodotti IGP, DOP e agriqualità

La manifestazione andrà in onda sul web

L’inaugurazione il 29 settembre in Santa Maria della Scala in diretta web, come i due cooking show in programma il 30 settembre nella Loggia dei Nove di Palazzo Pubblico.
Anche gli incontri B2B saranno online e si svolgeranno dal 28 settembre al 2 ottobre coinvolgendo 45 produttori e 38 buyer provenienti da 17 Paesi

Siena, 24 settembre 2020 – Tutto pronto a Siena per BuyFood Toscana 2020, vetrina internazionale dedicata ai prodotti DOP, IGP e Agriqualità della regione, ambasciatori del gusto toscano in Italia e all’estero. La prima edizione di BuyFood Toscana si era tenuta nella Città del Palio nel giugno 2019 e oltre ad aver fatto parlare di sé sui media regionali e nazionali, era stata in grado di generare 500 incontri B2B con una 20bdd2d6-970c-4123-970c-b1ed48a8b16e (1)percentuale di soddisfazione da parte delle imprese che superò il 90%. Quest’anno gli incontri tra buyer e seller avverranno online dal 28 settembre al 2 ottobre secondo una agenda di appuntamenti che terrà conto anche del fuso orario tra i vari Paesi. Sono ben 45 i produttori che interagiranno con 38 buyer di 17 Paesi nel mondo. BuyFood Toscana 2020 è un evento di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze – PromoFirenze e organizzato da Fondazione Sistema Toscana, grazie alla collaborazione del Comune di Siena e al supporto di Assocamerestero e della Fondazione Qualivita. L’evento si avvale della sinergia di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio toscano.

L’inaugurazione dell’edizione 2020 con le istituzioni e gli organizzatori è in programma martedì 29 settembre ore 11.00 nel complesso di Santa Maria della Scala, la splendida location nel cuore della città messa a disposizione dall’amministrazione comunale. Per dare la possibilità a tutti di seguire il momento inaugurale verrà trasmesso in diretta web su www.regione.toscana.it, www.intoscana.it, sui profili FB di buyfoodtoscana, intoscana.it, cameracommercioFI, vetrinatoscana.it e YouTube di Intoscana.it e vetrinatoscana.it.

Il 30 settembre, invece, riflettori puntati sulla Loggia dei Nove di Palazzo Pubblico che si trasformerà in un set virtual-reale televisivo a cielo aperto dove i protagonisti saranno i prodotti DOP, IGP e Agriqualità regionali. Lì si terranno due cooking show organizzati in collaborazione con il progetto regionale di Vetrina Toscana che andranno in onda in diretta web, il primo dedicato specificamente al pubblico anglofono (in diretta sul profilo FB di Visittuscany). Alle ore 11.00 la chef Silvia Baracchi del ristorante Il Falconiere di Cortona, con la conduzione della giornalista Helen Farrell, guiderà il pubblico collegato alla preparazione della prima ricetta. Alle ore 16.00 spazio al secondo cooking show, con lo chef Stefano Pinciaroli del ristorante PS di Cerreto Guidi e con le incursioni della giornalista Simona Bellocci.

L’1 e 2 ottobre, ancora una iniziativa del BuyFood: un gruppo di giornalisti nazionali parteciperà ad un educational tour alla scoperta dei prodotti DOP e IGP toscani. L’idea degli organizzatori e dei Consorzi aderenti alla manifestazione è di accendere i riflettori sul processo produttivo nel territorio in cui nascono i ‘campioni’ del food toscano. I partecipanti assisteranno alla lavorazione del Pecorino Toscano DOP, scopriranno i segreti della Finocchiona IGP, della Cinta Senese DOP e del Prosciutto Toscano DOP. Visiteranno poi un’azienda di dolci tipici senesi come Ricciarelli di Siena IGP, il primo dolce italiano tutelato per l’Italia, e Panforte di Siena IGP. Infine, prima di ripartire, degusteranno gli Olii Extra vergine di oliva Chianti Classico DOP e Toscano IGP in un frantoio nel Chianti.

Cinque le categorie di prodotti che le imprese produttrici porteranno a BuyFood Toscana 2020: “formaggi, latte e derivati”, rappresentati dal Pecorino delle Balze Volterrane DOP e dal Pecorino Toscano DOP; “olio extra vergine d’oliva”, che avrà per alfieri l’Olio extravergine di oliva Chianti Classico DOP, l’Olio extravergine di oliva Seggiano DOP, l’Olio extravergine di oliva terre di Siena DOP e l’Olio extravergine di oliva Toscano IGP; “pani, dolci e farine”, con i Cantucci Toscani IGP, il Pane Toscano DOP, il Panforte di Siena IGP e i Ricciarelli di Siena IGP, a cui si aggiungono la pasta fresca ripiena e, per l’Agriqualità, la pasta secca; “prodotti vegetali”, rappresentati dal Marrone del Mugello IGP e l’orzo tostato Agriqualità; “salumi e carni fresche”, presenti in forze con Cinta Senese DOP, Finocchiona IGP, Lardo di Colonnata IGP, Mortadella di Prato, Prosciutto Toscano DOP, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP e Vitellone bianco dell’ Appennino Centrale IGP.

Contatti ufficio stampa per BuyFood 2020
Mariangela Della Monica – Responsabile ufficio stampa FST m.dellamonica@fst.it – cell. 334 6606721
Con
Marzia Morganti – marzia.morganti@gmail.com – cell. +39 335 6130800 – MARTE COMUNICAZIONE
Clara D’Acunto – claradacunto@yahoo.it – cell. +39 338 4706653

Buy Food 2019 – Machi Suchi di Prosciutto Toscano DOP

Buy Food 2019 Panino regionale Finocchiona IGP

Buy Food 2019 Gelato al castagnaccio marrone Mugello IGP
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Corso Sommelier di 1° livello – a Perugia da lunedì 5 Ottobre 2020 ore 20,30

corsoA Perugia lunedì 5 Ottobre prossimo alle ore 20,30 presso l’Hotel La Collina in via Gerardo Dottori, 42 prenderà il via il Nuovo Corso Sommelier di 1° livello organizzato dall’Associazione “A tavola con Bacco” www.atavolaconbacco.it

Il ricco programma di formazione prevede numerose attivit à pratiche interattive tra docenti e allievi e preparerà al 2° livello in programma dall’11 Gennaio 2021 che tratterà in modo esclusivo l’abbinamento vino-cibo.

Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su http://www.atavolaconbacco.it/corso-sommelier-di-1-livello/ o chiamando il 338 9676936.

Posti limitati.

Direttore Responsabile
Ennio Baccianella

Via A. Manzoni, 217 – 06135 Perugia
 e.baccianella@eventidop.com – www.eventidop.com – 
Tel. 338.9676936

Meno di un mese alla IX edizione di Life of Wine evento dedicato alle vecchie annate – 18 ottobre Roma RE

LoW-0145-2Meno di un mese alla IX edizione di Life of Wine evento dedicato alle vecchie annate – 18 ottobre Roma
RE

Domenica 18 ottobre 2020
IX edizione di Life of Wine
Evento unico nel mondo del vino dedicato alle vecchie annate
Hotel Radisson Blu – Roma
Dalle ore 10 alle 13.30 ingresso riservato a stampa ed operatori
Dalle ore 14.30 alle ore 21 apertura al pubblico

Ai banchi di assaggio grandi cantine da tutta Italia
con più di 150 etichette e 100 vecchie annate
Sito Life of Wine

Manca ormai meno di un mese alla IX edizione di Life of Wine – Viaggio nelle età del vino (www.lifeofwine.it), evento degustazione dedicato alle vecchie annate che vedrà riunite domenica 18 ottobre all’Hotel Radisson Blu di Roma cantine da tutta Italia con alcune delle loro etichette più longeve.

Grazie a questo speciale appuntamento, che da anni accoglie oltre 600 visitatori, sarà possibile intraprendere un viaggio unico nell’enologia italiana, andando alla scoperta di vini per i quali lo scorrere del tempo è fascino e valore aggiunto.

Ogni cantina, in postazioni individuali presiedute dagli stessi produttori o dai loro più stretti collaboratori, porterà in assaggio l’ultima annata in commercio e almeno due vecchie annate della sua etichetta più rappresentativa; un’occasione straordinaria per tutti i professionisti e gli appassionati che, attraverso l’assaggio di bottiglie spesso introvabili sul mercato, potranno degustare oltre 100 vecchie annate per un totale di oltre 150 etichette.

L’evento, come ormai da molti anni, si terrà nelle ampie e luminose sale dell’Hotel Radisson Blu di Roma a due passi dalla stazione Termini.

Life of Wine, manifestazione ideata da Studio Umami (www.studioumami.com) di Roberta Perna e Marco Ghelfi – agenzia specializzata in comunicazione ed organizzazione di manifestazioni enogastronomiche – si avvale della preziosa collaborazione del giornalista ed esperto di vino Maurizio Valeriani.

Causa Covid-19 gli ingressi saranno a numero chiuso ed organizzati in tre turni:

– I turno, dalle ore 10.30 alle ore 13.30: ingresso riservato a stampa ed operatori;
– II turno, dalle ore 14.30 alle ore 17.30: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)
– II turno, dalle ore 18 alle ore 21: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)

L’organizzazione si adopererà per soddisfare tutti i protocolli richiesti per l’emergenza Covid-19.

L’ingresso sarà garantito soltanto a chi avrà provveduto a prenotazione e pagamento on line prima dell’evento: a breve sul sito www.lifeofwine.it le modalità operative per procedere.

Il costo d’ingresso – con possibilità di assaggio di tutti i vini presenti – è di 25 euro (ridotto 20 euro con tessera sommelier da presentare all’entrata), omaggio per operatori (una entrata ad esercizio) e per la stampa, blogger ed influencer con richiesta di accredito. L’accredito avrà validità solo una volta confermato via mail dall’organizzazione. Presto sul sito Life of Wine le modalità per la richiesta di accredito.

Info e Lista delle aziende presenti

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Info: Sito Life Of Wine| 329.9293459 – 347.0613646 | Scrivi a Life of Wine

Press Kit Life of Wine (Foto e Cs)

Life of Wine

Hotel Radisson Blu, Via Filippo Turati, 171 – Roma
Ingresso: Intero: euro 25 – Ridotto sommelier: euro 20
Omaggio operatori di settore (un ingresso ad esercizio)
Possibilità di richiesta di accredito per stampa, blogger ed influencer

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
e Studio Umami

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

Eccellenza di Toscana , prova di fiducia nel futuro

858e0da6-7104-437a-9ed9-1bd50ed9b8d9Eccellenza di Toscana , prova di fiducia nel futuro

Il 5 e 6 dicembre alla Stazione Leopolda di Firenze

Il mondo dei produttori e delle associazioni plaude all’iniziativa di Ais Toscana, che mira a ricostruire con il primo evento aperto al pubblico del post Covid la strategica rete di relazioni tra imprese, sommelier, ristoratori e winelovers

Coraggio, strategia, tenacia, perseveranza e audacia le parole chiave che AIS Toscana ha scelto di mettere insieme per raccontare la propria fiducia nel futuro ed in particolare nella prossima edizione dell’Eccellenza di Toscana, la manifestazione in programma il 5 e 6 dicembre prossimi alla Stazione Leopolda di Firenze. Se ne è parlato ieri pomeriggio in una tavola rotonda “online” sul canale Facebook dell’associazione, insieme ai partners che saranno al fianco di AIS Toscana in questa avventura. Cinque interventi, ciascuno ispirato da uno dei cinque elementi che imprescindibilmente si 3ea61e8f-c2d4-4246-bff5-6060a8940ccfconcatenano affinché quella fiducia nel futuro possa trasformarsi nella concreta riuscita di un evento alla cui base c’è una grande prova di coraggio.
Quella di AIS Toscana di ritornare alle origini, riportando alla Stazione Leopolda un evento dedicato esclusivamente al mondo del vino, a cui hanno risposto positivamente tanto le Istituzioni quanto il mondo delle associazioni di rappresentanza. A condividere questo ambizioso progetto sono infatti la Regione Toscana in primis con la Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale e la Camera di Commercio di Firenze come partner istituzionali, mentre ci sarà Confartigianato Firenze a rappresentare il mondo delle imprese artigiane.

“Quello che stiamo compiendo con l’Eccellenza di Toscana – ha spiegato il Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini – è un gesto di coraggio verso i produttori e verso chi muove il valore economico della nostra Regione. Coraggio di organizzare il primo grande evento ufficiale del mondo del vino nel centro Italia dopo l’emergenza Covid, per far tornare produttori, pubblico e la rete di partner storici dell’associazione. Vogliamo contribuire alla ricostruzione di questa comunità di relazioni, in cui AIS Toscana ha avuto da sempre un ruolo determinante. Siamo 4.100 soci, la realtà italiana di AIS tra le più numerose, quasi il 10% dei 43.000 a livello nazionale e questo conferma che abbiamo una buona struttura a sostegno di un progetto così importante. Vogliamo esserci – ha aggiunto Cini – per testimoniare l’importanza di investire sul futuro che deve tornare ad essere roseo il più velocemente possibile. I produttori hanno voglia di tornare a raccontare quello che fanno in vigna ed in cantina – ha concluso – e l’Eccellenza di Toscana sarà la prima grande occasione per tornare a parlare di vino, nel pieno rispetto delle regole anti Covid”.

L’impegno a fare della manifestazione di AIS Toscana un evento in totale sicurezza è stato ribadito anche dalla Responsabile Commerciale della Stazione Leopolda Giulia Lemme, che ispirandosi al concetto di tenacia ha assicurato che “i protocolli di sicurezza sviluppati per gli eventi in questo spazio hanno come obiettivo principale quello di evitare assembramenti ed è con la garanzia di offrire un servizio nella massima sicurezza possibile che confermiamo il nostro piacere ad ospitare nuovamente AIS e l’Eccellenza di Toscana”.

Il momento è delicato e in un contesto così variabile nel giro di poco tempo uno degli asset fondamentali da perseguire è l’adozione di una strategia che permetta di tenere comunque accesi i riflettori sulle grandi eccellenze gastronomiche della Toscana. “I nostri prodotti– ha spiegato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini – sono diventati un fenomeno economico importante: 58 denominazioni che sono uno straordinario strumento di marketing, capace di attrarre insieme al nostro patrimonio artistico milioni di turisti ogni anno. I sommelier di AIS Toscana – ha aggiunto – sono straordinari ambasciatori della toscanità nel mondo e questo è già un buon motivo per sostenerli nella coraggiosa scelta che hanno compiuto. Sono sicuro che la presenza fisica di tanti degustatori alla fine premierà questo coraggio”.

Insieme al coraggio, alla tenacia e ad una buona strategia, un altro ingrediente fondamentale per costruire un clima di fiducia nel futuro è senz’altro la perseveranza. “Quella del fare squadra, che oggi più che mai si rivela fondamentale – ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Firenze Alessandro Sorani – nella nostra identità artigianato e vino viaggiano in parallelo, ci connotano come territorio e sono espressione di una bellezza rara. Saremo presenti anche noi all’Eccellenza di Toscana con una tipologia di artigianato particolare: il cibo da strada, una tradizione culinaria che persevera sulla tavola dei toscani da secoli e, contestualmente, si profila come espressione di contemporaneità”.

In tutto questo, non può mancare quel pizzico d’audacia conferita dai produttori, oggi più che mai interessati a ristabilire un contatto diretto con il pubblico dopo il distanziamento forzato. “Questo tipo di manifestazioni ci aiutano – è intervenuto Maurizio Mazzantini dell’Azienda Marzocco di Poppiano – perché valorizzano le eccellenze del territorio e siamo onorati di poter dare il nostro contributo. L’annata non è stata facile ma è proprio in questi contesti che si misura l’audacia: facendo investimenti in un periodo di flessione per potersi trovare, nel momento della ripresa, più avanti degli altri. Questo significa crederci”.

Ufficio Stampa AIS Toscana

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L’Eccellenza di Toscana

L’Eccellenza di Toscana
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Parachute” Il Making Of

Paul Kalkbenner 2020Parachute” Il Making Of

Con oltre 1 milione e 300mila visualizzazioni, il video di “Parachute” della star techno Paul Kalkbrenner si sviluppa attraverso uno scenario di surreale ottimismo, all’interno di un contesto urbano brutale in quel di Kiev. Adesso è possibile vedere come l’acclamata regista russa Taisia Deeva abbia creato e concepito questo video e come gli stunt abbiano eseguito le loro acrobazie senza ricorrere ai green screen. Tutto questo in Parachute, il making of.

Paul Kalkbrenner è un artista conosciuto per sapersi spingere oltre i confini sia della sua storia musicale sia dei mezzi di comunicazione visiva. Ha giocato un ruolo decisivo in tal senso con il film Berlin Calling, per il quale ha anche scritto la colonna sonora, divenuta in breve tempo più volte disco di platino. Tra i suoi video musicali, spiccano le tre parti epiche della serie Florian, in collaborazione con l’agenzia Droga5, e più recentemente la partnership con l’acclamata regista siberiana Taisia Deeva.

I lavori di Kalkbrenner con Deeva stanno rafforzando e innovando il concetto di video musicali: gli story-telling di Deeva sono travolgenti e fantasiosi e sono perfetti per la visione elegante che Kalkbrenner ha della techno, come dimostra il video di debutto di Paul, Part Twelve, insignito di diverse nomination.

La visione di Deeva per Parachute, l’ultimo singolo di Kalkbrenner, è un viaggio surreale e allo stesso tempo ottimistico all’interno di una serie di condomini pericolosi. Un video che oscilla tra realtà ultraterrene e scenari aspri e che si barcamena tra speranza e disperazione, le stesse sensazioni che tutti stiamo provando in questo 2020, senza per questo mai smettere di desiderare che il mondo sia più unito che mai. Ad oggi Parachute ha raggiunto e superato 4 milioni e 400mila stream.

Director: Taisia Deeva
DOP: Daniel Obradovic
Producer/Video commissioner: Karina Tateosyan
Production company: The Martini Shot

ufficio-stampa per l’Italia:

dottor
Daniele Spadaro
press agent
mobile +39.335.6262260
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Acetaie aperte al via, tra degustazioni, visite guidate, quiz balsamici e passeggiate in vigna

3fc2141f-9592-4ce3-903f-acede0a3e9e1 (1)Acetaie aperte al via, tra degustazioni, visite guidate, quiz balsamici e passeggiate in vigna

Il conto alla rovescia per l’evento dedicato all’Aceto Balsamico di Modena IGP e all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è iniziato. Appuntamento con i foodie per una giornata alla scoperta dei segreti del prezioso condimento, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza anti Covid-19

Ancora poche ore ed il conto alla rovescia per l’edizione 2020 di Acetaie Aperte sarà completato. Domenica 27 settembre infatti, in 30 acetaie della provincia modenese, con la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, andrà in scena un appuntamento più che mai carico di significati simbolici, ergendosi a baluardo della ripartenza dopo i mesi di lockdown per l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

Quello che da sempre si presenta come l’evento divulgativo di punta dei due Consorzi dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e del Tradizionale di Modena DOP, sarà quest’anno ancora più importante perché si propone come leva di rinascita per il settore, messo a dura prova ma con interessanti e soprattutto incoraggianti prospettive per il futuro.

Produttori e consumatori si incontreranno quindi in azienda, dove – nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza anti Covid19 – si tornerà a compiere la visita guidata degli impianti di produzione con gruppi più piccoli e su prenotazione, ma soprattutto a degustare.

Protagonista indiscusso rimane infatti il Balsamico, che in alcuni casi si propone in abbinamento ad altre specialità tipiche del territorio, dal Lambrusco alle Crescentine, fino alle crostate con marmellate di frutti antichi.

La voglia di aprire le porte al pubblico ha spinto le singole acetaie a stilare programmi arricchiti anche con iniziative collaterali, ma pur sempre propedeutiche alla conoscenza della storia e delle caratteristiche del prezioso condimento. Come i percorsi degustativi accompagnati da passeggiate nei vigneti alla scoperta delle uve atte a divenire la base della produzione, o la dimostrazione di cottura del mosto. Qualcuno ha pensato anche ai bambini, con una vendemmia dei piccoli che si preannuncia carica di emozioni.

Tre le parole d’ordine per godere a pieno della domenica di Acetaie Aperte: comodità, curiosità e voglia di tornare ad emozionarsi e divertirsi, intraprendendo viaggi sensoriali attraverso profumi e sapori del territorio, scevri da altri pensieri. O mettere alla prova il livello delle conoscenze acquisite cimentandosi nel Balsamiquizz o in un’originale Caccia al Tesoro Balsamico che, proprio in base alle nozioni apprese durante la visita in acetaia, richiederà di risolvere enigmi e rispondere a quiz balsamici per poter raggiungere la meta finale oltre a suggestivi happening teatrali un viaggio nel tempo e nello spazio tra i ricordi e le botti di famiglia, che si conclude con una degustazione delle migliori selezioni in purezza del prezioso condimento.

Una giornata all’insegna della spensieratezza che si propone di mandare un ulteriore messaggio di rinascita e auspicio di un pronto ritorno alla normalità, con il contest #selfieinacetaia, dove i visitatori si trasformano idealmente in testimonial per un giorno di questo prodotto di eccellenza che più di ogni altro rappresenta nel mondo il Made in Italy agroalimentare.

Informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie, tutte a ingresso libero, sono disponibili al sito www.acetaieaperte.com.

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel. 335 6130800 mail: marzia.morganti@gmail.com
www.consorziobalsamico.it

Acetaie Aperte 2020

Visite in acetaia

Un assaggio di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Acetaia

Le botti di ABM IGP

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via Ganaceto 113
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La rinascita del distretto modenese passa da Acetaie Aperte

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La rinascita del distretto modenese passa da Acetaie Aperte

Domenica 27 Settembre torna l’evento dedicato al prezioso condimento

Un’edizione particolarmente importante della manifestazione, la quale si erge baluardo della ripartenza con 30 acetaie che hanno dimostrato di essere più tenaci della crisi post Covid

La Food Valley modenese è pronta per ripartire a pieno ritmo dopo l’emergenza Covid e la prima uscita ufficiale è fissata per domenica 27 settembre, quando andrà in scena in 30 luoghi di produzione l’edizione 2020 di Acetaie Aperte, manifestazione dedicata al prezioso condimento organizzata dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

L’evento di punta del calendario annuale delle attività divulgative e promozionali dei due Consorzi, è quindi confermato e si erge anzi a baluardo di quella ripartenza che l’intero distretto auspica possa avvenire in tempi brevi. L’Aceto Balsamico di Modena, pur se in modo contenuto rispetto ad altre filiere produttive, ha infatti subito inevitabilmente i contraccolpi del lockdown, tuttavia i produttori non hanno voluto mancare l’appuntamento con l’eccellenza di fine settembre, carico più che mai di significati.

“Acetaie Aperte come simbolo di rinascita – spiega Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP – già nel nome stesso dell’evento si legge la voglia di continuare a esserci. Il distretto modenese ha dovuto superare negli ultimi dieci anni due situazioni che avrebbero potuto metterlo in ginocchio: un terremoto nel 2012 che ha danneggiato molte strutture ed una pandemia nel 2020 che ha bloccato la circolazione di persone e merci tra i Paesi del mondo per molti mesi. Siamo stati messi a dura prova più volte, ma ne siamo usciti sempre più forti di prima. Modena ed i modenesi non si arrendono, confermare l’appuntamento con Acetaie Aperte – aggiunge – è per noi il modo migliore per ribadire che ci siamo, con tanta forza e la volontà di ripartire”.

Le prospettive per il futuro prossimo del settore sembrano infatti andare nella direzione di un recupero, anche se non quantificabile nell’immediato. È d’accordo ancheEnrico Corsini, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP il quale sottolinea come “la perseveranza nel continuare a portare avanti il proprio lavoro, resistendo in mezzo alle difficoltà oggettive di gestione intervenute con l’emergenza Covid, è l’atteggiamento che ha caratterizzato negli scorsi mesi l’attività dei produttori. I quali oggi sono pronti ad aprire di nuovo con visite guidate, degustazioni ed intrattenimento, nel pieno rispetto delle prescrizioni di sicurezza, le porte dei propri impianti di produzione, non solo ai visitatori che domenica ivi transiteranno, ma idealmente a tutto il mondo”.

Informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie, tutte a ingresso libero, sono disponibili al sito www.acetaieaperte.com.

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