Mangiacinema 2.1 omaggia anche Bertolucci (e Clare Peploe)

7ce962e5-fa5c-7a62-d99d-7d112edd26e0Mangiacinema 2.1 omaggia anche Bertolucci (e Clare Peploe)
Domenica 19 settembre speciale visita sul set salsese de “L’ultimo imperatore” prima dell’evento “Il mistero del cinema” con il regista e attore Francesco Barilli, lo storico del cinema Michele Guerra, il critico Filiberto Molossi, l’arpista Carla They, il flautista Raffaele Bifulco. In chiusura, la presentazione di “Centoventi contro Novecento” con il regista Alessandro Scillitani

SALSOMAGGIORE TERME (PARMA) – Nel 2019 la sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema è stata dedicata a Bernardo Bertolucci, a dieci mesi dalla sua scomparsa, avvenuta il 26 novembre 2018. Quest’anno, a pochissimi mesi da un’altra pesante perdita (quella della moglie Clare Peploe, mancata lo scorso 24 giugno), Mangiacinema tornerà a celebrare il grande maestro.
Il pomeriggio di domenica 19 settembre di Mangiacinema 2.1 – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso (in programma a Salsomaggiore Terme dal 15 al 19 e dal 24 al 26 settembre) si aprirà alle 16.45 con la visita guidata del Salone Moresco del Palazzo dei Congressi, nel quale Bertolucci filmò i cinque minuti della scena del ballo de “L’ultimo imperatore”. Si proseguirà, poi, con l’evento “Il mistero del cinema” nella Sala Bud Spencer (Sala delle Cariatidi), con protagonisti lo storico del cinema Michele Guerra (curatore del volume che riprende il testo di Bertolucci scritto per la laurea honoris causa ricevuta dall’Università di Parma nel 2014), il regista e attore Francesco Barilli (protagonista nel 1964 di “Prima della rivoluzione”), il critico e giornalista della Gazzetta di Parma Filiberto Molossi, l’arpista Carla They e il flautista Raffaele Bifulco ad eseguire arie verdiane. Infine, il bellissimo documentario di Alessandro Scillitani “Centoventi contro Novecento”, storia della partita di calcio, giocata nel 1975, tra le squadre della troupe di Pasolini e di Bertolucci.

BERTOLUCCI E SALSOMAGGIORE
“Bisogna riscoprire ogni volta il cinema partendo da zero”: la frase “manifesto” del grande regista si sposa perfettamente con l’impegno che il Festival del cinema ideato e diretto da Gianluigi Negri mette in campo ogni anno, strenuamente, per cercare di sopravvivere e andare avanti. Nel 2019 Mangiacinema ha riscoperto il legame di Bertolucci con Salsomaggiore, raccontando una storia in buona parte inesplorata, in parte dimenticata, in parte ricordata senza mai aver messo a fuoco che il suo film più popolare (“Novecento”) ed il suo più premiato (“L’ultimo imperatore”, vincitore di nove Oscar) hanno avuto come set anche Salsomaggiore (le Terme Berzieri prima, il Palazzo dei Congressi poi).

L’EDITORIALE DI MANGIACINEMA 2.1 DEL DIRETTORE ARTISTICO GIANLUIGI NEGRI
A Mangiacinema non fermiamo i sogni con le mani. Ecco perché, caparbiamente, andiamo avanti e cerchiamo di stare in piedi. I sacrifici e le rinunce, da noi, non vengono mai ripagati in termini materiali: c’è qualcosa di più, di diverso, di unico. C’è la parte ideale (predominante su quella reale), c’è la parte romantica (più importante di quella economica), c’è la crescita umana (per chi lo fa, per chi lo “vive”) che niente ha a che spartire con una parte contabile che ci crea non uno, ma mille problemi.
Siamo abituati alle ripartenze. E ci avviamo verso la nostra settima “resurrezione”, dopo essere nati nel 2014 per un autentico miracolo, grazie alla disponibilità del sindaco Filippo Fritelli. Facciamo tutto con l’indispensabile appoggio del Comune e con l’aiuto di pochi, coraggiosi e temerari amici. Non ci limitiamo, però, quando si tratta di proporre sogni, passioni, idee. Siamo transeunti, e ne abbiamo consapevolezza. Siamo un Festival a “conduzione familiare”: un privilegio di pochi, che esalta la nostra libertà creativa. E che negli anni ci ha fatto diventare, a detta di tanti e nonostante tutto, il Festival più pop d’Italia. Elencare i nostri primati (insieme a quelli di Mangia come scrivi e Mangiamusica) richiederebbe ben più di questa pagina. Ci basta ricordare che, per noi, il futuro è oggi: viviamo alla giornata, ma con una famiglia che si allarga sempre più. Diamo amore e siamo ampiamente ripagati. Al di là di ogni (illogica) logica commerciale.
#givelove #guardagustagodi

PARTNER 2021
Oltre al sostegno del Comune, per l’ottavo anno del Festival del cinema di Salsomaggiore (che porta nella città termale turisti, visitatori e grandi nomi dello spettacolo e del mondo del gusto) il main partner è Gas Sales Energia. Gli Special partner sono Infinite Statue del gruppo Cosmic Group di Salsomaggiore e Conad Centro Nord.
Media partner: Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), il settimanale Film Tv, l’agenzia di stampa Italpress, l’emittente Teleambiente, le testate GustoH24, Italia a Tavola e Stadiotardini.it.

MODALITÀ DI ACCESSO AL FESTIVAL
Tutti gli eventi di Mangiacinema 2.1 si svolgono nella Sala Cariatidi (Sala Bud Spencer) del Palazzo dei Congressi e sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili. Accesso consentito 30 minuti prima di ogni evento. Vietato l’ingresso a evento in corso. Green Pass obbligatorio.
Dal film “Centoventi contro Novecento” di Alessandro Scillitani
AMARCORD
Alla cena di gala di Mangiacinema 2014 (foto di Fabrizio Bertolini): Francesco Barilli, Gianluigi Negri e Michele Guerra

A Mangiacinema 2019 (foto di Fabrizio Bertolini): i registi Francesco Campanini e Francesco Barilli, il direttore artistico Gianluigi Negri, l’attore Luca Magri, il critico Filiberto Molossi

A Mangiacinema 2018 (foto di Stefano Zanetti): l’arpista Carla They, lo chef Massimo Spigaroli, il flautista Raffaele Bifulco, il soprano Renata Campanella, il direttore artistico Gianluigi Negri

A Mangiacinema 2018 (foto di Lorenzo Davighi): il giornalista Luca Ponzi, il fotografo Paolo Simonazzi, il regista Alessandro Scillitani

Mangiacinema 2.1 omaggia anche Bertolucci (e Clare Peploe)ultima modifica: 2021-09-10T06:06:12+02:00da musicaon
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